Suoni binaurali: cosa sono e perché ne parliamo

Avete mai provato ad indossare delle cuffie che vi trasmettono, in un orecchio, una frequenza e nell’altro una seconda frequenza?
Che accade nel nostro cervello in quel momento? Questo – e molto altro – ha a che fare con l’articolo di oggi sui cosiddetti suoni binaurali.
Ne avete mai sentito parlare? Se volete sapere cosa sono e perché possono influire positivamente anche sul vostro sonno, continuate a leggere questo articolo.

Suoni binaurali: di cosa si tratta

Se provate ad ascoltare due melodie con frequenza diversa, il vostro cervello non percepirà soltanto una differenza fra le due ma tenderà ad “armonizzarle” creandone una terza, nuova.
Questo tono diverso elaborato – che poi non è altro che la differenza fra i due ascoltati – è il cosiddetto battito binaurale.
Il nostro cervello, lavorando per modelli, programmi e strutture, ha bisogno di gestire tutte le informazioni che riceve (fra cui ovviamente suoni ed immagini) immagazzinandole in canali ben precisi e creando nuove connessioni.

Suoni binaurali: quali sono gli effetti?

Quando il nostro cervello ascolta suoni binaurali, è come se riuscissi a sincronizzarsi in uno stato specifico e particolare – lo stesso di quando meditiamo o ci concentriamo – in grado dunque di farci rilassare e calmare a livello profondo.
Vien da sé, dunque, come lo studio e la ricerca sui suoni binaurali sia stato investigato moltissimo negli ultimi anni anche nell’ambito della psicoterapia così come nella cura ai disturbi del sonno.
Per chi soffre di ansia, stress o ha specifiche difficoltà nella gestione delle emozioni e dei conflitti, ascoltare suoni binaurali potrebbe essere una terapia “alternativa” e parallela a percorsi di ascolto e cura tradizionali.

Suoni binaurali e sonno: quale correlazioni?

Il rilassamento e la concentrazione sono due aspetti fondamentali delle fasi di addormentamento.
Quando siamo troppo attaccati, a livello di pensiero, a qualcosa spesso non riusciamo a rilassarci appropriatamente lasciando andare l’attenzione e lo stress e così finiamo per trascorrere minuti o peggio, ore, a fissare il soffitto in cerca del riposo.
Ecco allora che l’ascolto di frequenze e suoni in grado di accompagnarci gradualmente in uno stato di abbandono e rilassamento potrebbe essere perfetto per chi ha problemi con la gestione dell’ansia e dello stress, per chi soffre di disturbi del sonno e ha difficoltà ad addormentarsi.
Non si tratta, ovviamente, di qualcosa di miracoloso e “magico”, ma di una soluzione alternativa da provare: esistono numerosi canali, siti e applicazioni dove trovare sessioni, playlist e rumori registrati fatti apposta per il rilassamento e il riposo indotto.
Unendo queste abitudini con altre buone pratiche di igiene del sonno – come quella di impostare e seguire una routine e degli orari di riposo, di evitare pisolini diurni troppo lunghi, prestare massima attenzione ai pasti serali e a non eccedere con bevande eccitanti o cibi pesanti – anche chi è soggetto a soffrire di disturbi del sonno temporanei o periodici potrà godere di notevoli miglioramenti.

Dunque… da oggi non avete più scuse per provare i suoni binaurali!