Rumore bianco e Rumore rosa: l’importanza della stimolazione uditiva per il sonno

Con la sigla ASMR (acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, ovvero risposta sensoriale apicale autonoma) si indica una sensazione di rilassamento diffuso, accompagnato da un graduale formicolio in alcune parti del corpo e da un progressivo stato di quiete indotto attraverso una stimolazione uditiva che rimanda a sensazioni positive (ricordi d’infanzia, momenti ed esperienze felici), permettendo a chi ne fa pratica di avere risultati positivi in termini di riposo e benessere psicofisico. 

 

Rumore bianco e rumore rosa: caratteristiche

 

Attraverso esercizi di whispering (sussurro) e roleplay (simulazioni situazionali) riprodotte da voci ipnotiche di professionisti, coloro che soffrono di disturbi del sonno e di sintomatologie ansiose sembrano trovare sollievo beneficiando di una condizione di profonda tranquillità che li avvicina al riposo. 

Il ruolo dei suoni – tecnicamente “rumori” – con l’ASMR ed altri tipi di tecniche di rilassamento è davvero fondamentale, ecco perché a tal proposito bisogna distinguere il rumore bianco dal rumore rosa. Entrambi sono delle frequenze che si pensa abbiano la capacità di modulare le onde cerebrali, infondendo un senso di pace e rilassamento. 

Il rumore bianco è statico, cioè è lo stesso a tutte le frequenze. É indicato per indurre lo stato di addormentamento e lo si usa nei reparti di terapia intensiva, specialmente quella neonatale, per donare sollievo e tranquillità al riposo dei piccoli degenti. Il rumore bianco non esiste in natura ma può essere ricreato artificialmente. 

Il rumore rosa ha invece frequenze basse ma di potenza maggiore rispetto a quello bianco ed è considerato efficace per indurre lo stato di addormentamento e conciliare il riposo. Con le sue caratteristiche armoniose e delicate, stimola la concentrazione e aumenta il grado di rilassamento. Il suono delle cascate o delle onde oceaniche, riproduzioni naturali di rumore rosa, ne sono la conferma. 

 

Rumore rosa: un aiuto per il sonno

 

Alcuni studi scientifici come quello del 2012 sul Journal of Theoretical Biology o quello del 2017 su Frontiers in Human Neuroscience hanno analizzato il rapporto fra rumori rosa e sonno: sembra che esso riduca le onde cerebrali, aumenti il sonno stabile e abbia una correlazione positiva col sonno profondo. 

Le ricerche in materia vanno avanti e si nutriranno di ulteriori dati e ipotesi col passare del tempo: nel mentre possiamo suggerire, specialmente a chi soffre di disturbi del sonno, di fare un tentativo per scoprire gli effetti che i rumori potrebbero generare sulla propria persona. Esistono numerosi canali, siti e applicazioni dove trovare sessioni, playlist e rumori registrati fatti apposta per il rilassamento e il riposo indotto. 

Unendo queste abitudini con altre buone pratiche di igiene del sonno – come quella di impostare e seguire una routine e degli orari di riposo, evitare pisolini diurni troppo lunghi, prestare massima attenzione ai pasti serali e a non eccedere con bevande eccitanti o cibi pesanti – anche chi è soggetto a soffrire di disturbi del sonno temporanei o periodici potrà godere di notevoli miglioramenti. 

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