zenO: Densità e portanza, perché è importante sapere cosa sono

Quando acquistiamo un materasso, spesso ci preoccupiamo delle sue misure, della rigidità, delle caratteristiche di confort ma, un po’ per mancanza di informazioni tecniche specifiche, un po’ per pigrizia (“è un materasso, dopotutto: quanti errori si potranno mai commettere nella scelta?”), talvolta tralasciamo alcuni dettagli davvero fondamentali che possono arrivare a compromettere il benessere del nostro riposo o la durata del prodotto che scegliamo di portare a casa.
Ogni materasso è davvero un mondo a parte, e nessuno sceglierebbe di vivere in un universo di cui non conosce le condizioni climatiche, le stagioni, le temperature. No?
Scommettiamo, ad esempio, che i concetti di densità e portanza, così come le 7 zone differenziate, sono qualcosa che non avete molto in pratica.
Ecco allora un interessante ed utile articolo di approfondimento per fare in modo che il prossimo materasso che acquisterete… sia proprio quello ideale per voi.

Zone differenziate: cosa vuol dire?

Una superficie a zone differenziate ridistribuisce i singoli carichi del corpo a seconda del supporto necessario a ogni parte.
Un materasso di buona qualità non deve essere tutto ugualmente rigido o morbido, senza differenze, giacché il corpo che va ad adagiarvisi non ha la stessa struttura e lo stesso carico dalla testa ai piedi.
Una questione centrale è dunque quella della Portanza, ovvero la misura di resistenza ad un carico. Maggiore è il valore di portanza di un materasso, maggiore sarà la sua rigidità.

La portanza: di cosa si tratta esattamente?

A persone più robuste e corpulente, ad esempio, si consiglia di usare materassi a portanza maggiore mentre agli anziani è sufficiente anche un valore di portanza leggermente inferiore alla media.
La portanza incide sull’ergonomia del materasso e sulle caratteristiche complessive del prodotto, basate sulle esigenze di chi andrà ad utilizzarlo (confort, gradevolezze, traspirazione, facilità di trasporto) e deve essere ben calcolata soprattutto da chi ha problemi legati alla colonna vertebrale, chi soffre di mal di schiena, dolore alle anche o ha problemi di cervicale.

E quando parliamo di densità, a cosa ci riferiamo?

La densità di un materasso, ovvero il rapporto fra il suo peso e il suo volume, è naturalmente condizionata dalla composizione interna del materasso stesso. Esistono vari tipi di schiume con cui vengono prodotti materassi e cuscini (schiuma di lattice, di soia, di memory foam), ognuna di esse avrà delle caratteristiche specifiche che conseguentemente influiranno anche sulla densità del materasso stesso. Esistono materassi ad alta, media e bassa densità.
Questi ultimi sono considerati i più performanti in fatto di comfort e traspirazione: i materassi a bassa densità, al contrario, possono vantare prezzi vantaggiosi ma non assicurano una resistenza nel tempo elevata e non sono consigliati a coloro che soffrono di disturbi e patologie importanti a carico della schiena o del collo.
È importante tenere presente che la densità del materasso:

  • Non ha niente a che vedere con la durezza/rigidità del supporto.
  • Varia notevolmente in base alla temperatura esterna. Durante la stagione invernale il volume della schiuma all’interno del materasso sarà diverso, inferiore per via dei gradi minori, da quello della stagione estiva in cui saranno più alte.

Vi è tutto più chiaro adesso, non è vero?
Non vi rimane che immagazzinare le informazioni e tenerle care per quando vi recherete ad acquistare il vostro prossimo materasso.

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