Che cosa potrà mai avere a che fare un’app con i sogni?
Esiste un modo per “controllare” ciò che accade, di notte, nel nostro cervello? E soprattutto… si potrà arrivare un giorno a capire, fino in fondo, di cosa sono fatti i sogni?
Beh, rispondere a tutte queste domande in un solo articolo forse è davvero impossibile. Ma qualcosa oggi lo si può dire.
E sì, ci sono di mezzo i sogni – nella fattispecie i sogni lucidi –, la tecnologia digitale e uno studio molto interessante fatto dai ricercatori. Volete sapere di cosa si tratta? Scopriamolo insieme in questo articolo!
Sogni lucidi: di cosa stiamo parlando?
Un sogno lucido è un momento specifico all’interno della complessa dinamica della dimensione onirica che avviene quando il sognatore è consapevole di ciò che sta vivendo. Si è in grado cioè di realizzare, di percepire, che si sta effettivamente sognando, e si può dunque parzialmente anche cambiare gli effetti o l’andamento del sogno stesso.
I sogni lucidi avvengono di rado: numerose ricerche in materia hanno dimostrato come lo stato di lucidità sia delicato e inusuale, ma tuttavia possibile. Ben diversa dal cosiddetto “falso risveglio”, la lucidità onirica è – fra le altre cose – strettamente collegata col monitoraggio del movimento degli occhi. Tuttavia anche i suoni potrebbero influire su questo processo ed ecco che arriviamo dritti al punto della ricerca scientifica di cui vogliamo accennarvi in questo articolo.
E dunque… che cosa ci sa dire la scienza?
Uno studio pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition e sviluppato dai ricercatori della Northwestern University, si è concentrato sull’utilizzo di un’app e sulla riproduzione di un suono nel monitorare il sonno di alcuni pazienti-test (dapprima un gruppo numericamente ristretto, poi ampliatosi in fase di seconda sperimentazione).
Ebbene, ascoltare uno specifico suono prima di addormentarsi, unito alla presa di consapevolezza dello stato del proprio corpo e dei propri pensieri, e poi risentirlo dopo sei ore di sonno, ovvero nella fase REM, può influire sulla lucidità del sognatore. Le percentuali evidenziate dallo studio sono davvero importanti!
Sogni lucidi e allenamento al suono
Dunque, per tornare agli interrogativi che ci siamo posti all’inizio di questo articolo, forse possiamo dire che è prematuro pensare ad un completo controllo sui nostri sogni. È però interessante indagare la possibilità di allenare il nostro cervello – mediante la riproduzione di alcuni suoni – a sognare lucidamente, ovvero a rendersi più attenti e vigili verso ciò che sta accadendo nel sogno fin quasi a poter modificare il corso dello stesso.
Maggiori evidenze scientifiche in tal senso aprirebbero il campo ad ulteriori studi e scoperte sulla definizione e le origini dei sogni, sul processo onirico e anche su metodologie terapeutiche di lavoro e cura attraverso i sogni.
Infatti, anche se la loro frequenza è rara, gli effetti benefici dell’induzione di sogni lucidi sembrano già essere moltissimi: dalla riduzione degli incubi a quella di stress post-traumatico legata ad episodi di paura, violenza, panico vissuti.
Insomma… è davvero cruciale continuare a mantenere alta l’attenzione della ricerca sul tema dei sogni lucidi.
