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Buone pratiche: ridurre la tecnologia in camera da letto

In questi tempi iper connessi e rapidi avere a portata di mano tablet, pc e smartphone – magari maneggiandoli contemporaneamente – è diventata quasi un’abitudine. Immersi come siamo in relazioni digitali, lavori a distanza, appuntamenti online… la tecnologia sembra essere diventata parte fondamentale della nostra quotidianità.
Esistono, però, dei limiti da settare? La risposta è sì. Necessariamente, infatti, dobbiamo trovare un compromesso fra realtà on e offline, fra esperienze attive, concrete, e tutto ciò che invece afferisce alla sfera digitale.
Specialmente quando parliamo di ore serali, diventa davvero cruciale “silenziare” tutti i dispositivi e approfittare di un tempo che è solo nostro, da dedicare alla cura del proprio benessere psicofisico e al sonno.

Sonno e tecnologia: quali correlazioni?

Per impostare una buona routine del sonno, è necessario darsi dei parametri orari non soltanto relativi a quanto dormire ma anche a che ora spegnere computer, tv o smartphone.
Se lavorate in camera da letto, vi consigliamo di smettere. Addormentarsi col pc acceso o dedicare molto tempo, prima di coricarsi, a fissare uno schermo per mandare email, fare videoconferenze o leggere notizie, non è un valido aiuto per il riposo.
Prima di arrivare ad approfondire quali sono i suggerimenti più utili per una corretta schedule del sonno, è importante ricordare quanto sia basilare e terapeutico impostare un’agenda giornaliera di tempi ON e OFF line.
Non tutta la nostra giornata, infatti, può destreggiarsi fluidamente fra le due dimensioni. Occorre concentrare gli impegni “digitali” in un apposito spazio così da ritagliarsi altro tempo per tutte quelle attività che possono e devono essere curate LIVE.
Parlare con un amico, preparare la cena, gustarsela serenamente con la calma necessaria: questi sono solo alcuni degli esempi di tutta una serie di azioni e pratiche quotidiane che vanno portate avanti con concentrazione e radicamento. Non si deve cucinare scrollando la pagina dei social network.

Detox digitale notturna: come fare

Se vi sembra di non poter rinunciare al tenere i vostri dispositivi sempre a portata di mano sul comodino, tranquilli, le soluzioni per disintossicarsi esistono.
Anzitutto proteggetevi, magari con occhiali appositi, dalle luci blu dello schermo, abbassando la luminosità di esse.
Silenziate le notifiche e, ancora meglio, usate la modalità aereo dalla fase di addormentamento fino al risveglio.
Per chi è abituato ad addormentarsi con la musica, scegliete dispositivi come macchine o lettori di rumore bianco anziché riprodurre la vostra playlist preferita direttamente dal cellulare.
Cercate di allontanare il più possibile qualsiasi dispositivo digitale dal letto e dalla vostra vista, impostate le limitazioni di utilizzo per le varie applicazioni – soprattutto i social media – e provate ad eseguire delle tecniche di rilassamento prima di addormentarvi.
Costruitevi una routine personalizzata che tenga conto degli impegni digitali che avete (una call di lavoro o un progetto da chiudere) e di quel tempo che spesso, invece, trascorrete online solo per “abitudine”.
È proprio quello il margine di tempo su cui lavorare: tenete sotto mano un libro, uscite per una passeggiata, dedicatevi al vostro corpo con esercizi di stretching o di respirazione.
Vi renderete conto di quanta energia in più guadagnerete a fine giornata e di come, gradualmente, il tempo sembrerà tornare tutto, sempre, in vostro possesso.

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