Le spedizioni riprenderanno regolarmente a partire da lunedì 7 settembre.

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Il futuro del sonno? Passa anche dall’AI

L’intelligenza artificiale e le moltissime evoluzioni digitali e domotiche rese possibili dal progresso tecnologico stanno arrivando ad influenzare e impattare su tutti gli ambiti della nostra vita.
Neanche il riposo, ovviamente, ne è escluso: tantissime infatti sono le novità presentate in questi ultimi mesi da scienziati, medici professionisti, esperti, progettisti, che promettono rivoluzioni incredibili per l’analisi dei dati del sonno e la correzione, attraverso tecniche e strumenti innovativi, dei disturbi ad esso correlati.

Prevedere, curare: le prospettive viste dagli esperti

Per elencare solo alcune delle grandi “sorprese” che ci attendono nei prossimi anni in fatto di studio e forse potenziale miglioramento del sonno possiamo citare quello dello Sleep Endoscopy, ovvero una valutazione endoscopica della respirazione del paziente per monitorare il sonno (ostruzioni, apnee notturne e altre patologie) ma anche il braccialetto- software medico, ovvero un dispositivo di telemedicina che,
grazie proprio ad un algoritmo di intelligenza artificiale, diventa fondamentale per la misurazione e l’analisi dei dati del sonno.

Dal tracking alla cura dei disturbi del sonno

Rispetto ad alcuni decenni fa, ovvero ai tempi in cui del sonno non si sapeva nulla e non era attento oggetto di studi e ricerche, oggi la medicina, la tecnologia e anche molti colossi della Silicon Valley sembrano prestarci davvero la massima attenzione e questo da un lato può rappresentare un bene perché dalla salute del riposo dipende una buona parte del benessere psico-fisico complessivo dell’individuo, dall’altro può essere un campanello d’allarme per eventuali sviluppi che potrebbero comportare controversie etiche e biologiche.
Gli strumenti di tracking che sono oramai di tendenza ai più (orologio, app e dispositivi e tools per la notte), tuttavia, vanno saputi gestire e “leggere” con attenzione: non è infatti solo una questione dei numeri che appaiono sullo schermo ma di ciò che essi comportano e significano.
Non dobbiamo entrare in ansia, o peggio ancora fissarsi sulla perfezione dei risultati e dei parametri ma guardare la situazione del sonno in maniera complessiva, analizzandola con un esperto del riposo, prendendo in considerazione anche fattori fondamentali come lo stile di vita,
l’alimentazione, le condizioni di salute generale, la condizione psicologica del momento.

Sonno e tecnologia: importanti novità  per la ricerca

Analizzare con sempre maggior accuratezza le condizioni del sonno (monitorare in maniera impeccabile tutto quel che avviene mentre dormiamo) ci aiuterà forse a dormire meglio, e anche a studiare le correlazioni fra sonno e altre patologie, o magari a svelare cosa accade nel nostro cervello nei vari stadi del riposo.
Nel frattempo che la tecnologia avanza e progredisce, noi possiamo continuare a monitorare il nostro sonno – anche in maniera più semplice e artigianale – scrivendo ad esempio un diario del sonno in cui annotiamo cambiamenti e variazioni possibili anche in conseguenza al variare dell’età, dello stato di salute e dei livelli di stress.
Quando capiamo o sentiamo che il nostro sonno non è più regolare, sano o soddisfacente, rivolgiamoci ai consigli di un esperto del riposo per avere i consigli e la cura più appropriati.

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