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Dormire poco ed allenarsi troppo: quali sono i rischi?

Molti sportivi lo sanno bene, ma forse è utile ripeterlo: il nostro corpo non è una macchina che
possiamo guidare e gestire a proprio piacimento, in grado di fare esattamente e sempre ciò che
vogliamo.
Al contrario, il nostro corpo ha ritmi, tempi e attese tutte da conoscere, approfondire e rispettare. Il
nostro corpo ci parla e le sue manifestazioni (stanchezza, energia, dolore, controllo) sono tutte
“emozioni” e segnali che vuole mandarci per comunicarci un messaggio.
Che sia quello di rallentare, che sia un pericolo e dunque il bisogno di scappare, che sia quello di
prendersi una pausa… il nostro corpo parla, eccome se parla.
E allora che cosa ha a che vedere questo articolo in cui si parla di sonno ed esercizio fisico con ciò
che stiamo dicendo? Continuate a leggere per scoprirlo.

Esercizio fisico e riposo

Quando si comincia a praticare uno sport in maniera assidua e costante, sia con velleità amatoriali
che con volontà di praticarlo a livello agonistico, si potrà forse cadere nell’inganno di credere che
bisogna allenarsi in continuazione, 7 giorni su 7 e ai massimi ritmi per poter ottenere dei risultati
concreti nel minor tempo possibile.
Ebbene, niente è mai stato più controproducente.
Ad una sessione intensa di allenamento, deve assolutamente corrispondere un momento di riposo.
Durante il riposo – leggi anche: il sonno – i tessuti si rigenerano, i microtraumi conseguenti ad uno
sforzo o ad una ripetuta attività fisica hanno modo di ripararsi.
Il sonno, soprattutto se di qualità, ristabilisce la giusta energia al corpo e fa sì che esso “processi”
l’allenamento eseguito e migliori, si trasformi, evolva.
Se non lasciate al corpo il suo giusto tempo di ripresa, ogni sforzo sarà vano e anzi vi sfiancherete
oltremodo con la possibilità di danneggiare i tessuti (soprattutto le fibre muscolari) e farvi male.

Quanto e come allenarsi? E quanto dormire?

Chi svolge sport a titolo agonistico o professionistico dovrà evidentemente seguire una tabella di
allenamenti ed esercizi specifici e concordata con i propri preparatori atletici e coach.
Se invece siete amatori e oltre allo sport ci tenete anche al benessere del riposo, allenarsi tre,
massimo 4 volte alla settimana, sarà più che sufficiente per ottenere buoni risultati, sia in termini di
prestazione fisica che di performance.
Le sedute di allenamento potranno durare dai 30 ai 90 minuti (naturalmente a seconda del tipo di
sport o attività selezionata), e sarebbe meglio se eseguite durante la mattinata.
Fare sport, soprattutto attività cardio, nel tardo pomeriggio o dopo cena, non è indicato per dormire
al meglio.
Una passeggiata col proprio animale domestico, o un giro dell’isolato per digerire la cena è più che
ottimale, ma una sessione di corsa o un allenamento coi pesi in palestra meglio di no.
Infine, i tempi di recupero – come accennavamo poco sopra – sono davvero importanti dunque non
eseguite allenamenti intensi troppo ravvicinati.
Il vostro corpo ha bisogno di respirare, riposarsi ed elaborare il lavoro eseguito.
Buon allenamento!