Studiosi e scienziati provenienti da varie parti del mondo lo stanno ormai ripetendo a gran voce: attenzione a posizionare gli assistenti vocali – si è parlato principalmente di Alexa,
ma anche Google Assistant o Siri non sono immuni – in camera da letto.
Come mai? Scopritelo insieme a noi in questo articolo!
Il pericolo degli assistenti vocali e quei bug nell’alta tecnologia
Il rischio di furto di dati personali (addirittura di intrusione nei propri conti correnti), di sottrazioni di informazioni personali e hijacking sembra non soltanto possibile ma
facilmente attuabile.
Alcune ricerche condotte dagli scienziati dell’Università di Tokyo e dell’Università del Michigan hanno rivelato che attraverso il light commands – ovvero gli impulsi di fasci di
luce diretta sui microfoni degli assistenti vocali – si potrebbero violare e manomettere i comandi di questi ultimi.
Assistenti vocali? Lasciamo un po’ di totale privacy (almeno) in alcuni luoghi delle nostre case
Chiaramente, potendo introdursi all’interno degli assistenti vocali attraverso la luce, anche i malintenzionati, se tecnologicamente esperti, potrebbero introdursi nella propria vita, non
solo quella domestica (si è visto come possa rendersi possibile anche aprire a distanza un cancello automatico) ma anche nei propri correnti.
La sicurezza personale, dunque, è sotto attacco. Ma la soluzione c’è ed è particolarmente chiara, suggeriscono gli esperti.
In camera da letto – e anche in bagno –, infatti, alcuni tipi di dispositivi non dovrebbero proprio entrare. Non è soltanto una questione di privacy e sicurezza, a ben guardare, ma
anche una netta presa di posizione rispetto alla volontà di lasciare “nascosti”, autonomi e indipendenti, alcuni spazi delle nostre vite.
Non sempre tutto deve infatti essere alla mercé delle big data major di tutto il mondo o dei social media.
Soluzioni pratiche per utilizzare al meglio gli assistenti vocali
Ma se sottrarsi al progresso e all’incedere sempre più rapido di esso – col continuo bisogno di acquisti online, la possibilità di avere tutto a portata di mano, in qualsiasi
momento del giorno o della notte, l’ossessione compulsivo di controllo sulle nostre vite – sembra soltanto una remota possibilità, almeno agiamo in maniera etica e responsabile.
Nessuno vuole mettere al bando l’utilizzo degli assistenti vocali, in toto, ma almeno trovare delle metodologie pratiche di utilizzo ben regolate.
Per quanto riguarda l’installazione, ad esempio, è bene posizionare gli assistenti vocali in cucina o in salotto, lontani da fonti di calore e acqua.
È bene ricordarsi, inoltre, che oltre a memorizzare le nostre parole chiavi per dare avvio alla ricerca, i dispositivi Echo continuano a registrare ancora per un determinata quantità
di tempo, assorbendo diversi tipi di informazioni (dati) che poi ci vengono immediatamente ri-propinati sotto forma di pubblicità, in quel circolo vizioso di “bisogno – soddisfazione –
acquisto” che sembra non interrompersi mai.
Infine, anche dal punto di vista strettamente legato al benessere del riposo, è bene ricordare come i dispositivi elettronici non siano buoni amici del sonno. Con le loro
interferenze possono incidere e complicare la quiete della notte, rendendo difficile, specialmente a chi soffre di insonnia o di disturbi del sonno – trascorrere un piacevole
momento di relax e giovamento.
