Quanto influiscono le scosse ipniche sul riposo?

Vi √® mai capitato di essere sul punto di addormentarvi o di essere appena caduti nel sonno e svegliarvi all’improvviso per la sensazione di cadere nel vuoto o per un movimento incontrollato¬†e rapido¬†delle gambe?¬†

Bene, si tratta di una situazione piuttosto comune e nella maggior parte dei casi, assolutamente innocua. 

Le scosse¬†ipniche¬†(scientificamente “mioclonie notturne”) colpiscono infatti circa il 60-70% della popolazione mondiale e possono essere un fenomeno fisiologico, che tende a ripresentarsi maggiormente in periodi di stress o situazioni ‚Äúdiscomfort‚ÄĚ, oppure inserito nel quadro di alcune patologie, situazione che quindi necessita di visite e consigli specialistici approfonditi.¬†

Vediamo come e quando le mioclonie notturne possono influire sul vostro riposo e scopriamo cosa possiamo fare per alleviare il fastidio degli ‚Äúscatti nel sonno‚ÄĚ.¬†

 

Mioclonie notturne: come si presentano 

Con il termine mioclonie si intendono delle contrazioni involontarie di breve durata e variabile intensit√† che coinvolgono il sistema muscolare in maniera circoscritta o pi√Ļ diffusa, colpendo molto spesso gli arti inferiori.¬†

Possono essere positive (nella maggior parte dei casi), quando si manifestano come contrazioni muscolari attive, oppure passive, nei casi in cui si tratti di un’inibizione dell’attivit√† muscolare.¬†

Come si pu√≤ ben capire, le mioclonie si possono presentare in diverse forme (focali, multifocali, segmentarie), coinvolgendo anche pi√Ļ gruppi muscolari, e possono essere legate a numerose patologie ‚Äď malattie del sistema nervoso centrale, infezioni virali dell’encefalo, Alzheimer, tumori ‚Äď o acuirsi in situazioni di stress, disagio emotivo, ansia o depressione.¬†

Le mioclonie¬†ipniche, quelle che si manifestano nella fase di addormentamento, possono compromettere la qualit√† e l’efficienza del riposo generando stati di insonnia prolungati.¬†

 

Il nostro corpo: una macchina perfetta 

Durante la fase di addormentamento, quando i muscoli cominciano a rilassarsi e la mente sembra perdere¬†il controllo sul nostro corpo, ecco che il cervello, come in una forma di protezione o difesa, interviene a verificare che tutto sia ancora ‚Äúattivo‚ÄĚ e funzionante: potremmo descrivere sommariamente cos√¨ il processo che porta alle scosse¬†ipniche, a quei movimenti involontari e talvolta molto potenti che ci destano dal torpore lasciandoci perfino preoccupati o inquieti.¬†

La mente, in altre parole, non smette mai di lavorare. Molte ricerche e studi sugli scatti del sonno ipotizzano anche una correlazione abbastanza forte fra questi movimenti muscolari e i traumi subiti, o gli irrisolti emotivi. 

√Ȭ†ben noto infatti come la fase del sonno e del¬†pre-sonno siano momenti molto delicati dove la psiche accumula tutte le emozioni e le esperienze vissute in modo da rielaborarle.¬†

 

Scosse¬†ipniche: c’√® un rimedio?¬†

Dopo aver necessariamente scartato dal quadro clinico il legame fra episodi di scosse¬†ipniche¬†e patologie di ordine importante, nel caso di ripetute e frequenti manifestazioni della problematica √® bene rivolgersi ad un esperto del sonno ed evitare sconsigliabili tentazioni ‚Äúfai da te‚ÄĚ ricorrendo a farmaci miorilassanti o tranquillanti.¬†

Sar√† il medico a suggerirvi la terapia pi√Ļ accurata e precisa per la vostra situazione: le scosse¬†ipniche¬†spesso si risolvono in maniera autonoma migliorando la propria igiene del sonno, accertandosi cio√® di mettere in atto tutta una serie di buone pratiche e abitudini che diano pi√Ļ regolarit√† al proprio corpo e dunque al riposo.¬†

La musica aiuta a dormire profondamente

Fra i vari ‚Äúpoteri‚ÄĚ incredibili della musica, forma d’arte e di armonia, espressione creativa fra le pi√Ļ antiche e trasversali, c’√® anche quello di poter rallentare l’inarrestabile flusso della mente e dei pensieri prima di addormentarsi, conciliando un sonno ristoratore e benefico.

Numerosi studi e ricerche universitarie pubblicate stabiliscono proprio che il nostro cervello è estremamente recettivo alle stimolazioni sonore, addirittura fin da quando il feto è nel grembo materno, e che ascoltare musica rilassante prima di addormentarsi può aiutare a trovare equilibrio e serenità.

Indipendentemente da sesso o et√† ‚Äď √® consigliabile abituare i bambini, fin dalla tenera et√†, a prendere sonno anche attraverso stimolazioni acustiche rilassanti ‚Äď dalla professione o dal carattere, la musica √® terapeutica poich√© infonde benessere e riesce a lavorare sulla memoria, i ricordi, a sprigionare visioni positive, pensieri che fanno scaturire energie e rimettono in ordine le idee.

Quando ascoltare la musica per dormire

Se nella fase Rem, quella in cui si sogna, il cervello √® insensibile alle stimolazioni esterne, nella fase non-Rem esso riesce ancora a catalogare, selezionare i rumori provenienti dall’esterno e dunque si conferma proprio quello il momento migliore in cui inviare al cervello, anche attraverso la musica, degli input rilassanti e positivi.

Poco prima di coricarsi, dunque, sarebbe opportuno scegliere la musica che pi√Ļ si preferisce ‚Äď musiche rilassanti con sottofondi naturali, pianoforti¬†o musica classica sembrano essere le alternative migliori per favorire uno stato di armonia mentale ‚Äď e distendersi ad occhi chiusi fino a prendere sonno.

Non è raccomandabile, però, usare cuffie o auricolari dal momento che possono danneggiare i timpani, specialmente se a volume eccessivo. Meglio optare per cuscini con altoparlanti o casse esterne.

I suoni pi√Ļ adatti per prendere sonno: cos’√® l’ASMR, rumore bianco e rumore rosa

¬†ASMR (acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, ovvero risposta sensoriale apicale autonoma) indica una sensazione di rilassamento diffuso, accompagnato da un graduale formicolio in alcune parti del corpo e da un progressivo stato di piacevole quiete. Attraverso una stimolazione uditiva, verso qualcosa che pu√≤ essere paragonato ad uno stato ipnotico, si √® in grado di rilassarsi e addormentarsi pi√Ļ serenamente: esistono numerosi canali internet e video YouTube che possono accompagnare gli utenti in questa esperienza curiosa ed interessante.

A prescindere dalle tecniche e dagli esercizi che si possono condurre sperimentando nuove forme di addormentamento dolce, l’idea di base √® che la scelta dei giusti suoni (tecnicamente: rumori) √® fondamentale nelle pratiche di rilassamento.

A tal proposito, per comprendere bene i suoni ASMR bisogna distinguere il rumore bianco dal rumore rosa. Entrambi sono delle frequenze che si pensa abbiano la capacità di modulare le onde cerebrali, infondendo un senso di benessere e rilassamento.

I rumori bianchi sono statici, cioè, il suono è lo stesso a tutte le frequenze. E’ indicato per indurre lo stato di addormentamento e non di rado lo si usa nei reparti di terapia intensiva, specialmente quella neonatale, per donare sollievo al sonno dei piccoli degenti.

Il rumore bianco non esiste in natura ma può essere ricreato artificialmente.

Il rumore rosa invece ha frequenze basse ma di potenza maggiore rispetto al rumore bianco ed √® considerato uno strumento potentissimo per indurre lo stato di addormentamento e conciliare il riposo. Con le sue caratteristiche armoniose e delicate, il rumore rosa stimola la concentrazione e aumenta il grado di rilassamento. I tipici rumori rosa sono quelli continui e naturali, il suono delle cascate o delle onde oceaniche che si infrangono sugli scogli, la pioggia che cade, il temporale, tutte riproduzioni naturali di rumore rosa, che rilassano e migliorano l’addormentamento.

Perché zenO è differente dagli altri materassi?

zenO¬†√® un materasso¬†memory‚ÄĮdi nuova generazione che garantisce una‚ÄĮspinta sostenuta ad ogni tipologia di

corporatura, insieme ad una traspirabilità senza precedenti, superiore (40 volte) alle normali schiume memory sul mercato. La sua caratteristica rigidità si adegua a tutte le fisionomie del corpo, fino a 130kg per parte. 

I punti di forza di questo materasso sono molti ma in questo articolo ci concentreremo soprattutto su alcune caratteristiche chiave per un riposo¬†eccellente:‚ÄĮtraspirabilit√†,‚ÄĮelasticit√† e comfort.¬†

zenO Materasso miglior materasso memory

Obiettivo Benessere 

Per un riposo salutare e piacevole¬†a letto¬†√® fondamentale che‚ÄĮla temperatura corporea non subisca variazioni eccessive,‚ÄĮderivate da¬†fattori¬†esterni,‚ÄĮprovocando‚ÄĮinsonnia‚ÄĮo‚ÄĮcontinui risvegli.‚ÄĮ¬†¬†

Traspirabilità 

La schiuma in‚ÄĮMemory¬†zenO¬†Air, grazie alle sue qualit√† eccellenti in fatto di traspirabilit√†, mantiene‚ÄĮstabile¬†ed equilibrato il¬†calore corporeo, sia in estate che in inverno, e garantisce un adattamento corpo-superficie ottimo.¬†

Un ruolo importante lo svolge la‚ÄĮfodera del materasso‚ÄĮin tessuto di¬†Tencel¬ģ e Cotone, due fibre¬†con¬†base naturale¬†che hanno ottime capacit√† di catturare l‚Äôumidit√† corporea e disperderla per capillarit√† lungo l‚Äôintera superficie del rivestimento, dalle zone di maggiore concentrazione (vicino o sotto al corpo) verso la periferia dove viene dissipata per evaporazione dalle micro-correnti d‚Äôaria presenti all‚Äôinterno della stanza da letto.

Il processo che si mette in moto è virtuoso e continuo e consente di dormire, anche nelle giornate calde, senza la fastidiosa sensazione di caldo umido che provoca risvegli frequenti o insonnia. Il tessuto è naturalmente antibatterico e crea un ambiente non adatto allo sviluppo di microorganismi.  

Molti¬†materassi¬†memory presenti sul mercato presentano schiume con bassa traspirabilit√† o traspirabilit√† nulla, a causa dell’utilizzo¬† di materiali¬† con formulazione base e\o con densit√† molto bassa che non permettono di sviluppare delle cellulazioni aperte dove l‚Äôaria possa circolare liberamente ¬†

Elasticità e comfort 

La struttura del materasso in schiuma memory è fondamentale per ottenere un supporto che consenta a chi lo utilizza di godere di un riposo eccellente e salutare.

I materassi attuali, di ottima qualità, di solito sono costruiti con portanza progressiva e quindi adottano una rigidità crescente rispetto al lato di utilizzo. 

La densità del materasso, ovvero il rapporto fra il suo peso e il suo volume, è fondamentale per avere una garanzia di durata, di elasticità, di comfort e di traspirabilità.  

  • Le schiume¬† pi√Ļ sono dense e pi√Ļ si mantengono inalterate nel tempo, si ossidano meno e resistono meglio all‚Äôumidit√† e garantiscono meglio di non formare la fastidiosissima buca al centro dopo pochi anni di utilizzo.¬†
  • Le schiume pi√Ļ sono dense e pi√Ļ sono elastiche. La capacit√† elastica di un materiale determina direttamente la sua capacit√† di rendere confortevole il riposo‚Ķ di seguire le curve e di accogliere e sostenere la dove serve.¬†
  • Le schiume in genere pi√Ļ sono dense e pi√Ļ sono traspirabili in quanto le celle della struttura, avendo pi√Ļ materiale a disposizione sono pi√Ļ robuste, possono essere pi√Ļ aperte e comunicanti tra loro‚Ķ e questa √® una qualit√† che consente di trasferire ed abbassare la percezione di umidit√† e calore¬†¬†

Attenzione alla bassa qualità 

  • Le schiume possono anche essere di alta densit√† ma con caratteristiche scadenti. Alcune qualit√† di schiume per poter essere vendute a prezzi bassi o molto bassi hanno componenti inerti all‚Äôinterno che non partecipano alla creazione di celle elastiche e confortevoli ma servono solo per appesantirla ai fini commerciali.¬† ¬†
  • Oppure alcuni produttori acquistano¬†per avere prezzi migliori¬†schiume di seconda o terza scelta con caratteristiche molto diverse dallo standard ottimale sotto tutti punti di vista ed impossibili da riconoscere per il consumatore.¬†
  • I possibili problemi di schiume poco prestazionali sono: buche al centro dopo un breve periodo (con mal di schiena relativo) traspirabilit√† nulla o quasi (ristagno di umidit√†¬†nel periodo estivo ma anche nelle mezze stagioni)¬†elasticit√† molto bassa¬†(quindi comfort inesistente) ossidazione dei vari spessori (invecchiamento molto veloce e perdita di spinta o elasticit√†)¬†

 

Le schiume in memory si dividono in :

  1. Bassa densità, compresa fra30 Р38kg/m3
  2. Media densità, compresa fra 39 e 44 kg/m3
  3. Alta densità, compresa fra 45 Р60 kg/m3
  4. Altissima densità, compresa fra 61 Р95 kg/m3

 

Le schiume strutturali si dividono in : 

  1. Bassa densit√†,‚ÄĮcompresafra15 – 23 kg/m3
  2. Media densit√†,‚ÄĮcompresa fra 24 e 29 kg/m3
  3. Alta densità, compresa a 30 Р34 kg/m3
  4. Altissima densit√†,‚ÄĮsuperiore a 35 – 45 kg/m3¬†

Portanza 

√ą importante anche tenere presente che‚ÄĮla densit√† del materasso non ha niente a che vedere con la durezza/rigidit√†‚ÄĮdel supporto.

¬†La‚ÄĮ portanza¬†invece¬†√® la misura di resistenza ad un carico, quindi possiamo dire che‚ÄĮmaggiore √® il valore di portanza del materasso, maggiore sar√† la sua rigidit√†.¬†

Il materasso zenO non è né troppo rigido né troppo morbido, poichè la schiuma in memory progressivo ultradenso, si adatta a tutte le fisionomie del corpo, fino a 130 kg, grazie alle 7 zone a portanza differenziata, garantisce un corretto bilanciamento della colonna vertebrale, andando a ridurre la pressione in particolare su spalle e fianchi, favorendo la circolazione sanguigna negli arti. 

ZENO: una soluzione perfetta per il tuo riposo 

La sua‚ÄĮ fodera √® in tessuto fresco e naturale di Cotone e Tencel¬ģ, 100% anallergico, successivamente si ha questa composizione interna:¬†

  • In superficie, la schiuma zenO AIR ad alta densit√† 50kg mc. ‚Äď altissima traspirabilit√†¬† (40 volte pi√Ļ traspirante di un normale memory)‚Äď effetto nuvola per un contatto delicato e sostenuto al tempo stesso.¬†
  • Nel secondo strato schiuma Memory¬†HD¬† ad altissima densit√† 70 kg.mc. ‚Äď per una sensazione di sostegno unica ‚Äď abbina elasticit√†, comfort e durata accogliendo con bassa spinta sulle parti pi√Ļ sporgenti e pesanti del corpo.¬†
  • La base ortopedica in schiuma ergonomica ad alta densit√† 35 kg.mc. ‚Äď con sette zone di spinta differenziate per una distribuzione ottimale del peso e supporto ortopedico, molto resistente.¬†

Il materasso in grado di soddisfare anche i non amanti dei classici materassi in memory, non a caso √® stato eletto dai test indipendenti di ‚ÄĮ‚ÄĮAltroconsumo,¬†per ben due volte consecutive come Miglior Materasso¬† nel 2019 e 2020

zenO‚ÄĮ√® un materasso con un‚ÄĮottimo rapporto qualit√† ‚Äď prezzo, completamente realizzato in Italia¬†‚Äújust in time‚ÄĚ.

Tutti i materiali provengono da una selezione accurata per ottimizzare comfort e durata ed è un materasso in grado di soddisfare anche i non amanti dei classici materassi in memory.

 

L’importanza dei sogni durante il riposo

Passiamo circa sei anni della vita a sognare, si parla di circa 50 mila ore.

I sogni sono la terza attività della mente, dopo il ragionamento (a mente sveglia) ed il dormire profondamente.

Muovendosi fra credenze popolari, religiose, ricerche e studi scientifici, l’interpretazione e l’analisi dei sogni √® da tempo un ambito molto indagato sia da scienza che letteratura.

Si tratta di un ‚Äúmondo‚ÄĚ davvero affascinante dove esperienza, ricordi e simbologie si intrecciano continuamente e si legano al magico, al mistico, a qualcosa che ci connette con l’inconscio e quello che non sempre possiamo toccare con mano.¬†

I sogni sono un¬†attimo¬†fondamentale del riposo e della ricostruzione di alcuni momenti vissuti: ci sono terapie che lavorano proprio sulla¬†ri-connessione allo stato d’animo onirico, alle sensazioni ispirate, alle visioni tracciate.¬†

Ma tutti i nostri sogni hanno un significato?¬†E’¬†possibile sognare ad occhi aperti? Quanto dicono di noi i sogni che facciamo?¬†

sogni lucidi significato

Sogni e fase REM: 

Prima di addentrarci nella complessit√† dell’argomento √® necessario dire che l’esperienza del sogno √® associata alla fase REM del riposo.

Con¬†Rapid¬†eyes¬†movement¬†(acronimo, per l’appunto, di REM) si indica quel ciclo del sonno in cui la muscolatura √® rilassata, fuori dal nostro controllo si potrebbe dire, il movimento degli occhi √® intenso e l’attivit√† cerebrale estremamente attiva. In questa fase si rielaborano esperienze, parole, immagini e ci√≤ che viene fuori √® proprio la proiezione onirica, un grande mare di sensazioni, reminiscenze, emozioni.¬†

Se per secoli e secoli si √® stati convinti dell’aspetto rivelatore o premonitore dei sogni √® dunque dovuto alla capacit√† dell’esperienza onirica stessa di fondere insieme elementi del reale (fatti, persone e luoghi visti e conosciuti) con aspetti fantastici, legati al futuro, al desiderio, alle paure.¬†

I sogni raccontano moltissimo delle emozioni in fase di elaborazione e merita indagarli a fondo, quando si ricordano, annotandoli al risveglio. 

sogni significato

E se i sogni dipendessero anche dal materasso? 

Chi dorme meglio, forse, sogna anche di pi√Ļ.¬†

Se l’attivit√† onirica si struttura nella fase REM, √® vero che per entrarvi √® necessario essere rilassati ed evitare i micro-risvegli che impediscono un riposo pi√Ļ costante e profondo.¬†

Il supporto sul quale si dorme, allora, assume un ruolo fondamentale per far sì che la muscolatura si rilassi, la posizione di schiena e collo sia corretta e il sonno non venga disturbato da fattori esterni. 

Un buon riposo √® la risultante di numerose variabili fra cui le attivit√† e abitudini quotidiane che possono influenzare la produzione di melatonina, le condizioni psico-fisiche, l’igiene del sonno (inquinamento acustico, illuminazione della stanza).¬†

Per sognare bene è dunque necessario predisporre tutte le attenzioni utili a godere del riposo: ecco perché la scelta del materasso e dei cuscini diventa fondamentale. 

Interpretazione dei sogni

Interpretare le fasi dei sogni e il significato che possono avere per la nostra vita: il presente, il futuro o il destino sono estremamente antichi.

Un messaggio dell’inconscio o dell’Universo o solo un impulso casuale?

Sono tanti i professionisti che ci sono cimentati nell’approfondire questi studi, ad oggi¬† per la scienza rimane ancora un mistero: possiamo affermare solo che i sogni ci servono.

e se nel sogno fosse presente il letto?

Sognare il letto, racchiude molti significati simbolici, il letto √® un rifugio, ci ricollega all’infanzia e la sicurezza della famiglia.

Sognare il letto inoltre ha molti significati che toccano alcuni campi della nostra vita, come : la salute, il rapporto di coppia, il matrimonio o il sesso.

La simbologia legata al materasso può anche semplicemente alludere al bisogno inconscio di prendersi una pausa e rilassarsi.

I sogni son… desideri?¬†

Se avete sognato spesso dei ragni, se avete immaginato di volare, se avete visto qualcuno a cui cadevano denti o capelli, se siete stati testimoni di tradimenti o furti…

beh, sarete forse curiosi di sapere che ad ogni azione sognata c’√® una sorta di interpretazione, uno scavare fra reminiscenze e suggestioni che potrebbe aiutarvi a navigare pi√Ļ serenamente il grande mare dell’inconscio.¬†

Se i sogni siano desideri, inquietudini e paure nascoste o elaborazione del vissuto, questo non sappiamo svelarlo: sicuramente però vi consigliamo di dotarvi di un materasso per godere di un riposo rilassato e prolifico. 

Buoni sogni! 

 

√ą possibile cambiare il nostro ritmo circadiano?

L’estate √® gi√† nel pieno del suo fiorire: le temperature sono calde e stabili, le giornate pi√Ļ lunghe ci regalano luce fino a tarda sera, il nostro corpo si adatta a nuovi ritmi e spesso anche il sonno, durante questa stagione, cambia marcia e subisce delle variazioni.

Se parliamo di impercettibili sfumature e variazioni, non c’√® niente di cui preoccuparsi. Se per√≤ si notano alternanze e cambiamenti importanti rispetto alla regolare routine del riposo, occorre prestare attenzione a non sfasare troppo il ritmo, l’orologio interno che ci auto-regola.

 

Ritmo Circadiano: che cos’√®?

Il ritmo circadiano, appunto, √® assimilabile ad un meccanismo di regolazione… un orologio all’interno del nostro corpo, che basandosi su alcuni parametri fondamentali scambia informazioni vitali con tutto il nostro organismo, regolando la produzione di ormoni nell’arco delle 24h e conseguentemente l’alternanza sonno-veglia.

Il termine ‚Äúcircadiano‚ÄĚ, coniato da Franz Halberg, viene dal latino¬†circa diem e significa appunto ‚Äúintorno al giorno‚ÄĚ.

Il ritmo circadiano √® fondamentale da capire e conoscere, giacch√© pu√≤ aiutarci a prendere coscienza di alcuni processi interni al nostro corpo ‚Äď come si scaturiscono e cosa li influenza maggiormente ‚Äď e a mettere in atto i giusti comportamenti per uno stile di vita pi√Ļ sano ed equilibrato.

Gli stati di sonno e veglia, ad esempio, sono profondamente legati alla regolazione di luce ed ombra ed alla produzione di melatonina da parte dell’organismo. L’attivit√† fisica ha effetti che poi ricadono anche sull’umore che influisce enormemente sul riposo.

Secondo numerosi studi, ogni giorno è suddiviso in cicli di 3 ore, durante i quali il nostro organismo è portato ed abituato a fare certi esercizi o attività piuttosto che altri.

Capite dunque come tante delle fonti a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come delle pratiche e abitudini che assumiamo, sono connesse e interrelate fra loro in un cerchio indissolubile.

Ecco perché è fondamentale conoscere ed approfondire il concetto di ritmo circadiano.

 

Il ritmo circadiano può essere modificato?

La consueta routine sonno-veglia può subire, nel corso del tempo, variazioni e mutamenti sia per fattori interni (patologie, carenze ormonali, debilitazione fisica) che per fattori esterni, ovvero stili di vita e abitudini (abuso di alcolici e caffeina, confusione negli orari dei pasti, stress, carichi lavorativi eccessivi, esposizione a luci e/o rumori troppo forti, e molti altri fattori).

ritmo circadiano modificare lo stato sonno-veglia

Allora la domanda è: si può ristabilire o modificare il ritmo circadiano?

Senz’altro si possono efficacemente mettere in atto una serie di azioni e comportamenti che ristabiliscano l’ordine del nostro orologio interno aiutandoci a sentirsi meglio, e non solo a trovare riposo.

Alcuni consigli che potete far vostri riguardano:

  1. il mantenimento di una tabella di orari per i pasti e anche per la sveglia o l’addormentamento: cambiare in continuazione orario, infatti, confonde il nostro corpo che si trover√† disorientato alla lunga e non avr√† abbastanza modo di allinearsi alle nostre abitudini. Cercate dunque di non svegliarvi ora alle 8, il giorno seguente alle 11, poi una volta alle 7 e cos√¨ via. La stessa cosa, soprattutto, per i pasti.
  2. Non assumete troppa caffeina o alcolici la sera perché, da eccitanti, disturberanno il vostro equilibrio psico-fisico in fase di rilassamento.
  3. Via libera all’attivit√† fisica ‚Äď toccasana per mente e corpo, a tutte le et√† ‚Äď ma cercate di non concentrarla a ridosso del riposo. Insomma, ottimo una sessione di rilassamento muscolare, o di jogging, la mattina presto ma non andate a correre un’ora prima di mettervi a letto.

Inoltre, per chi soffre di disturbi del sonno, la terapia della luce, ovvero delle stimolazioni luminose emanate attraverso dispositivi specifici, è uno strumento valido per trovare sollievo ma va gestita insieme ad un esperto del sonno per capire intensità ed esposizioni.

Prestate particolare attenzione a seguire tutta quella serie di fattori, cibi ed attività che possono influenzare positivamente la produzione naturale di melatonina da parte del nostro corpo

Anche i vari integratori di melatonina, disponibili in farmacia, possono essere un aiuto per ristabilire il normale ritmo sonno-veglia ma bisogna necessariamente consultare il proprio medico o uno specialista del sonno sul giusto dosaggio e soprattutto sulle cause che hanno arrecato il disturbo.

Detrazione materasso certificato dispositivo medico

Acquistando un materasso ortopedico certificato come Dispositivo Medico CE in Classe 1, è possibile ottenere una detrazione irpef pari al 19% della spesa effettuata.

Come messo in evidenza nella guida dell’agenzia delle entrate, il materasso ¬†Certificato dispositivo medico CE classe 1, in particolare certificato come anti decubito, pu√≤ essere portato in detrazione Irpef come spesa sanitaria.

Tale certificazione dettagliata deve essere rilasciata dal produttore e deve essere fornita quando acquistate il materasso.

 

Come ottenere la detrazione fiscale per il materasso

La detrazione al 19% la si ottiene portando in detrazione con il 730 o modello unico, portando al proprio commercialista o caf una serie di documenti:

  • Documento fiscale ( fattura intestata con codice fiscale al soggetto che richiede la detrazione).
  • Ricevuta di pagamento ( bonifico bancario, carta di credito, pagamento rateale).
  • Certificazione dispositivo medico CE in classe 1, dettagliata e rilasciata dal produttore.
  • Autocertificazione che giustifichi l’acquisto.

L’autocertificazione, non √® un certificato medico!

Potete trovare un modello compilabile online o rivolgendosi al proprio commercialista: baster√† inserire la motivazione dell’acquisto come per esempio anche la prevenzione di eventuali dolori articolari o alla schiena

Quando un materasso è certificato dispositivo medico?

Un Materasso viene certificato Dispositivo Medico CE in Classe 1 se rispetta determinati parametri, in particolare quando:

  • il sistema di produzione √® stato protocollato per ottenere la marcatura CE
  • √® composto da materie prime che sono state testate da certificatori esterni
  • viene classificato come materasso anti decubito

detrazione materasso ortopedico dispositivo medico

Materasso ortopedico sono tutti dispositivi medici?

Nell’immaginario collettivo un¬†materasso ortopedico √® capace di prevenire o alleviare dolori legati al mal di schiena, che siano per una patologia o per infiammazioni.

In passato, anche nell’opinione di molti medici, il materasso ortopedico era un materasso molto rigido, spesso tanti materassi, sia a molle, sia viscoelastici, venivano attribuiti come “ortopedici” solo perch√© appunto presentavano un’elevata rigidit√†.

Oggi invece molti materassi si sono evoluti, andando a¬† seguire l’ergonomia del corpo, il migliore tra tutti, secondo Altroconsumo √® il materasso zenO.

Studiato per adattarsi perfettamente a tutte le corporature, fino a 130 kg, per dare ottimo confort in particolare per sostenere la schiena e ridurre i punti di pressione, in modo da essere efficace nel prevenire o alleviare dolori legati al mal di schiena, che spesso provocano insonnia e malesseri.

Un materasso ortopedico, non è  quindi  per forza un dispositivo medico!

Per esserlo dovrà rispettare determinati parametri come essere certificato anti decubito ed essere approvato dal Ministero della salute.

materasso-mal-di-schiena-ortopedico

Bonus acquisto materasso

Qualora siate in possesso dei requisiti e abbiate avviato una ristrutturazione edilizia della casa, potreste approfittare,¬†del Bonus Mobili per l’acquisto del materasso.

Il bonus mobili √® stato prorogato anche del 2021 con il decreto mille proroghe : permette di poter portare in detrazione Irpef il 50% in 10 anni, della spesa relativa all’acquisto degli arredi di casa e grandi elettrodomestici in classe A+, per una spesa massima di 16.000‚ā¨.

Perché parliamo mentre si dorme?

Il sonniloquio, ovvero l’attivit√† peculiare di parlare nel sonno, pu√≤ essere caratterizzato a tutti gli effetti come un disturbo del sonno che rientra nelle parasonnie, una serie di comportamenti anomali che si verificano durante il sonno.

Chiaccherare nel sonno pu√≤ verificarsi a tutte le et√† e nelle diverse fasi del sonno, e anche se tendenzialmente non gravi, devono esser tenuti sotto controllo per un riposo pi√Ļ equilibrato e benefico.

Sonniloquio: come e perché

Anche se abbiamo la sensazione che il cervello ‚Äď e dunque i pensieri ‚Äď si spengano mentre dormiamo, di fatto l’intero processo non √® poi cos√¨ immediato: nella fase di riposo notturno il nostro cervello continua ad elaborare e catalogare informazioni, seppur in modo inconscio.

Il sonniloquio, che infatti √® abbastanza comune nei pi√Ļ piccoli, pu√≤ derivare dalla mancanza di coordinamento tra i centri cerebrali che comandano il linguaggio e i muscoli facciali.

Ma questa non √® l’unica causa possibile: anche il livello di stress accumulato, e alcune cattivi abitudini dell’igiene del sonno, possono portarci ‚Äď specialmente in taluni momenti della vita ‚Äď a parlare mentre si dorme.

Se scartiamo la relazione di questo disturbo con patologie neurologiche, cosa necessaria da accertare attraverso pareri e visite specialistiche, vedremo che spesso esso si associa ad altri fenomeni come il sonnambulismo, il bruxismo o l’ansia notturna e che pu√≤ inficiare sia la fase di sonno REM che quella di sonno non-REM.

La modalità con cui si presenta il disturbo può variare da soggetto a soggetto: posto che segnali di catatrenia (ovvero singhiozzi e gemiti notturni) non sono da considerarsi come manifestazioni di sonniloquio, esso può verificarsi sia attraverso discorsi logici, di senso compiuto, come delle vere e proprie conversazioni quotidiane, sia con frasi e suoni incomprensibili, borbottii notturni che accadono ripetutamente e con una certa costanza.

Parlare mentre dormiamo: bisogna preoccuparsi?

Il sonniloquio non √® da ritenersi un disturbo grave o preoccupante: pu√≤ essere legato ad una fase specifica dell’infanzia, dello sviluppo o a momenti di forte accumulo di stress e tensione.

Escludendo la correlazione con patologie neurologiche, si può procedere per gradi e consultare un esperto del sonno per attenuare o rimuovere questo disturbo che a lungo andare potrebbe influire sul benessere psicofisico causando insonnia o sonnolenza diurna.

La cosa importante su cui agire √® senz’altro l’igiene del sonno, ovvero la serie di buone pratiche e abitudini da mettere in atto per godere di notti pi√Ļ riposate e serene.

Che cosa fare nello specifico?

Sicuramente mantenere una routine negli orari di addormentamento e risveglio è fondamentale per abituare il proprio corpo e la mente a seguire un ritmo regolare e benefico.

  • Aumentare la produzione di melatonina, l’ormone del riposo: attraverso metodi naturali o tramite integrazione alimentare.
  • Evitare cibi pesanti, alcolici e caffeina nelle ore serali √® un buon rimedio per chi soffre di insonnia o disturbi del sonno ricorrenti.
  • Evitare fonti di inquinamento acustico eccessive, attraverso l’utilizzo di rumori bianchi, suoni della natura o suoni ASMR.
  • Dotare la zona notte della casa ‚Äď e la camera da letto ‚Äď di un sistema di illuminazione soft, √® un valido aiuto contro lo stress da riposo.
  • Fare attivit√† fisica giornaliera ‚Äď non immediatamente prima di addormentarsi ‚Äď cos√¨ come la meditazione sono anch’esse buone abitudini da portare avanti per un riposo ottimale e una salute pi√Ļ duratura.

 

 

Bonus Mobili: si pu√≤ utilizzare per l’acquisto del materasso?

Il Bonus Mobili √®¬†un’agevolazione, legata al Bonus Ristrutturazione,¬† che permette di portare in detrazione il 50% delle spese relative all’acquisto di mobili, arredamento per la casa e grandi elettrodomestici classi energetiche A+ per un importo massimo di 10.000‚ā¨, elevato a 16.000‚ā¨ per le spese del 2021.

Chi può richiedere il bonus mobili?

Per poter detrarre dalla dichiarazione dei redditi, le spese di acquisto dei mobili o elettrodomestici, deve esser stata avviata la ristrutturazione di almeno un immobile in un periodo antecedente l’acquisto.

La detrazione √® valida anche per pi√Ļ abitazioni ristrutturate e in questo caso si avr√† diritto al beneficio, pi√Ļ volte.

Per usufruire del bonus √® importante che l’acquisto degli arredi sia successivo alla data di inizio dei lavori, non che i lavori siano ultimati.

Cosa prevede il Bonus Mobili?

Il Bonus permette di detrarre il 50%¬†delle spese relative all‚Äôacquisto di mobili ed arredi nuovi per un totale di 10.000‚ā¨, alzato a 16.000‚ā¨ nel 2021, detraibili nell’arco di 10 anni.

Facciamo un esempio: se hai acquistato, 10.000‚ā¨ tra mobili e grandi elettrodomestici, dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione, avrai una detrazione di 500‚ā¨¬†l’anno per 10 anni.

bonus mobili applicabile su materasso

Come si ottiene la detrazione del Bonus Mobili?

La si ottiene portando in detrazione nella dichiarazione dei redditi, quindi il modello 730 o modello unico, tutte le spese sostenute all’acquisto degli arredi, conservare quindi tutte le fatture e le ricevute dei vari acquisti.

I pagamenti devono essere obbligatoriamente tracciabili, effettuati quindi con Carta di Credito o meglio con Bonifico Bancario, ma non √® necessario il “bonifico parlante”.

Importante: Chi effettua il pagamento deve essere la stessa persona a cui è intestata la fattura di acquisto degli arredi.

Si può detrarre il materasso con il bonus mobili?

Si! il materasso rientra nei mobili detraibili al 50%; inoltre si potr√† approfittare dell’agevolazione anche su molti altri mobili, come: strutture letto, reti, materassi, armadi, librerie, mobili per la cucina ed anche grandi elettrodomestici in classe energetica minima A+, come il frigorifero, la lavatrice o il forno.

Non rientrano invece nell’agevolazione le spese per l’acquisto di interni o complementi da arredo, come pavimenti, tende, porte e finestre.

Come capire quando cambiare il materasso

Solitamente i materassi dovrebbero durare almeno 8-10 anni.
Con il passare degli anni, infatti, le schiume viscoelastiche che compongono il materasso o gli imbottiti (nel caso di tratti di un materasso a molle) tendono ad ossidarsi e deteriorarsi.

Per verificare se è arrivato il momento di sostituire il vostro materasso, controllate se presenta alcune di queste caratteristiche:

  • Si creano avvallamenti, in particolare nella zona dove dormi
  • Lo percepisci scomodo, troppo rigido o eccessivamente morbido
  • Ti svegli¬† stanco con indolenzimenti, dolori articolari o nel peggiore dei casi mal di schiena
  • Soffri di allergia improvvisa anche se non √® ancora stagione

Nel caso noti alcuni di questi aspetti ti consigliamo di iniziare a valutare l’idea di cambiare materasso, perch√© non zenO premiato da Altroconsumo come miglior materasso in memory per ben due volte consecutive 2019 e 2020.

Digitopressione per dormire meglio: 3 punti che ti faranno addormetare

La digitopressione, come l’agopuntura, √® una tecnica antichissima che fa parte della medicina tradizionale cinese come anche alla medica indiana, trae fondamento dai 14 meridiani¬† energetici, su cui si fonda la disciplina del Qi Gong; per gli indiani invece sono i punti del Chakra, considerati canali energetici e ognuno legato a specifici organi.

Questa correlazione tra canali energetici ed organi, è spiegata dal fatto che appunto premendo determinati punti del corpo, andiamo ad interagire con determinati organi: per ampliare i benefici della digitopressione è molto utile anche fare sessioni di meditazione  o yoga.

Digitopressione: come risolvere l’insonnia

Esistono alcuni punti, che se premuti/massaggiati in modo specifico per il tempo necessario, ripetendo nei giorni, aiutano a ridurre l’insonnia:

Il punto YinTang

Chiamato anche “la stanza dei sigilli‚ÄĚ √® posto in mezzo alle¬† sopracciglia ed √® un punto, considerato magico,¬† da premere e massaggiare quando non si riesce a trovare quiete nel riposo, si √® sotto forte stress o si ha uno squilibrio energetico.

Massaggiare questo punto, aiuta a rilassarsi, riduce gli stati di ansia o forte paura, molto utile anche in caso di mal di testa o forti dolori mestruali.

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Il punto Laogong

Questo punto, chiamato ” palazzo del lavoro” o PC-8 √® spesso utilizzato per contrastare l’insonnia, lo si trova quando con il dito medio della mano, facciamo il pugno.

Ecco due metodi pratici per attivare questo punto:

  1. sedersi appoggiando il palmo su un bastone ed appoggiare il mento per aumentare la pressione esercitata; non è necessario spingere, è sufficiente il peso della testa.
  2. massaggiare il punto col pollice dell’altra mano tenendo premuto ed effettuando un movimento circolare nei due sensi.

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Il punto Shenmen

Questo punto, chiamato anche “cuore” o H7, √® molto efficace per stimolare il sonno e riposo, in quanto riesce a calmare stati di ansia, palpitazioni e problematiche dell’umore: si trova alla base interna del polso. Si consiglia una stimolazione quotidiana fin tanto che si stia attraversando momenti di forte pressione o esperienze negative particolarmente intense.

 

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Il punto Neiguan

Detto anche “barriera interna” o mastro del cuore N6, √® fra i punti pi√Ļ efficaci per migliorare l’umore, ridurre stress, ansia e nausea, oltre che ad eventuali disturbi legati alla digestione.

Si dovr√† massaggiare regolarmente questo punto energetico, per ottenere benefici, posizionato nella parte interna dell’avanbraccio, vicino alla piega del polso e punto di shenmen.

Digitopressione in pratica

La digitopressione non √® un metodo da praticare di rado: si pu√≤ certo ricorrere a questa tecnica durante un attacco di ansia o in un momento di particolare stress o malessere psico-fisico, ma la cosa pi√Ļ giusta √® prendere l‚Äôabitudine, quotidiana, di dedicare un po‚Äô di tempo a s√© stessi e massaggiare i punti specifici dove sentiamo maggiormente averne bisogno.

Quando c‚Äô√® un blocco di un canale energetico, l‚Äôenergia (Qi) o (Chakra) va ricanalizzata e aiutata a fluire nuovamente. Questo processo √® bene mantenerlo sempre attivo e non ritrovarsi a praticare digitopressione solo nella fase ‚Äúacuta‚ÄĚ di un disturbo.

 

 

Sonno e stati di rabbia, studi e correlazioni

Come fa la rabbia a diminuire il nostro sonno?

Quante volte vi sar√† capitato di dormire poco, o male, e sentirvi pi√Ļ irascibili, aggressivi e poco inclini alla socievolezza il giorno seguente?

√ą molto probabile, allora, che la poca affabilit√† abbia a che vedere proprio con la mancanza di sonno: le famose notti in bianco, potrebbero essere la ragione di una successiva giornata nera.

Dopotutto, durante la notte, il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di ristorarsi e di accumulare le energie a disposizione: se, per differenti motivi, interrompiamo questo meccanismo di dispendio/ compensazione, si andrà incontro ad uno squilibrio energetico che potrà influire negativamente sui nostri stati umorali.

Sonno e rabbia: la ricerca americana

Un studio portato avanti da alcuni ricercatori dell‚ÄôAccademia Americana di Medicina del Sonno e pubblicato sulla rivista Sleep ¬†si √® concentrato su due piani differenti: da una parte ha elaborato i dati dei diari di circa 200 studenti universitari sulla qualit√† del loro sonno e gli stati emotivi di rabbia e stress giornalieri; dall’altra ha analizzato le risposte a irritabilit√† ‚Äď provocata da rumori molesti ‚Äď di un numero assegnato di test, sottoposti a cicli di sonno regolare e poi a sessioni di riposo limitato (meno 5h).

Il risultato di entrambi i fronti della ricerca sembra aver evidenziato alcuni tratti in comune, fra cui ‚Äď il pi√Ļ importante ‚Äď la correlazione che potrebbe esserci fra perdita di sonno e minor capacit√† di sopportazione verso situazioni ansiogene o frustranti.
In altre parole lo studio va a sottolineare come la mancanza di sonno possa renderci pi√Ļ fragili e vulnerabili nel tollerare stati di insoddisfazione e fastidio: il riposo dunque sembra essere un regolatore naturale di tranquillit√† ed avere la possibilit√† di bilanciare serenamente quantit√† e qualit√† del proprio sonno notturno rappresenta uno dei ‚Äúsegreti‚ÄĚ per il benessere psico-fisico.

Come aiutarsi a riposare meglio

Per chi soffre di disturbi del sonno e addormentamento affaticato, sicuramente ci sono dei rimedi che possono aiutare ad alleviare la tensione e la paura di passare una notte in bianco: si tratta di buone pratiche e abitudini serali con cui lasciar andare la giornata e le sue difficoltà, abbracciando in modo accogliente e sereno la notte che ci attende.

Tisane

Scegliere di bere una tisana o un infuso alle erbe o il rimedio della nonna: la classica tazza di camomilla, o per restare moderni magari un mix detox e rilassante, è un ottimo modo per concludere la giornata prendendosi cura di mente e corpo.

Cromoterapia

Anche la cromoterapia, grazie al potere calmante e lenitivo che alcuni colori hanno sulla nostra mente e gli stati d’animo, √® un modo azzeccato per lasciar andare rabbia e tensioni, abbandonandosi al relax del riposo.

Yoga

Le tecniche di rilassamento yoga o per i pi√Ļ avanzati, le tecniche di addormentamento dello yoga nidra, aiutano a calmare gli stati di ansia, rabbia, agitazione e stress.

Corpo e mente, ricordiamolo, sono un connubio che va all’unisono: allungare e distendere i muscoli, sciogliere le tensioni accumulate, imparare a gestire il respiro con sedute di yoga serali rappresentano una pratica perfetta per ringraziare il nostro corpo-tempio e allo stesso tempo rasserenare l’umore.

Meditazione

La meditazione è un grande alleato per trovare la serenità interiore.

Meditare √® forse la prima azione quotidiana da compiere, al risveglio, e l’ultima prima di distendersi sul letto. Brevi sessioni di meditazione focalizzate sul respiro sono un toccasana per tutto il nostro organismo. Meditare significa essenzialmente concentrarsi su una singola azione, allontanando le fonti di preoccupazione e stress dal nostro stato mentale.