Dormire? È il cervello che ce lo chiede

Dormire un numero di ore sufficiente, ogni notte, è da sempre considerato un ingrediente fondamentale nella ricetta del benessere fisico e mentale individuale.
Le classiche otto ore di sonno, insomma, sono entrate comunemente nel vocabolario di saperi e certezze su cui ci basiamo per costruire le nostre esperienze quotidiane.
Sono davvero otto le ore necessarie? Ne potrebbero bastare sei, sette? E se invece qualcuno ne ha bisogno di una in più?
Tanti gli interrogativi, i casi singoli, le differenze. Ma non è su questo che vogliamo focalizzarci con questo articolo quanto sulla necessità, il bisogno, che il nostro cervello ha di dormire.

Le ricerche scientifiche

Un interessante e approfondito studio firmato da Zhiqiang Wang e alcuni colleghi dell’Università di Tsukuba, in Giappone apparso sulle pagine della rivista Nature ha indagato il processo di omeostasi sinaptica ovvero il bisogno del cervello di avare un tempo off-line per controbilanciare l’attività delle sinapsi durante la veglia.
Il meccanismo sonno – veglia è regolato da un numero molto alto di proteine sinpatiche: il ruolo della fosforillazione, ovvero ciò che accade quando un gruppo fosfato si unisce a queste proteine nel cervello, si è rivelato fondamentale per arrivare ad osservare come maggiore è il riposo guadagnato e minore è il livello di fosforilazione di quelle proteine, mentre in uno stato di veglia e iperattività si tende, in parallelo, ad un aumento del livello di fosforilazione con conseguente bisogno di sonno.
La ricerca è stata condotta su due ceppi di topi con diverse caratteristiche: da una parte animali in stato di prolungata assenza di sonno e dall’altra mutanti definiti Sleepy, cioè che necessitano di un numero di ore di riposo superiore alla norma.

Omeostasi sinaptica

Ebbene, lo studio compiuto può dirsi un notevole passo in avanti nella comprensione del complesso meccanismo di regolazione sonno-veglia e potrà essere d’aiuto per futuro ricerche e traguardi anche nei confronti di disturbi e patologie che afferiscono al riposo.
Comprendere l’omeostasi sinaptica, ovvero capire come funzionano le sinapsi nel cervello, come si strutturano e si organizzano nella loro attività in base alle interazioni del cervello con l’ambiente circostante è un passo fondamentale per arrivare a nuove consapevolezze anche sull’apprendimento o l’acquisizione di concetti.
La ricerca giapponese spiegherebbe scientificamente come mai, di fatto, dopo un sonno ristoratore e pacificante siamo in grado di rispondere meglio agli stimoli, abbiamo più concentrazione, siamo più propositivi, energici, e persino di buon umore.
Al contrario, in assenza di sonno, la memoria scarseggia, l’irritabilità aumenta e le capacità di reazione cerebrali sono indebolite. Questo accade perché nella veglia le sinapsi, dei collegamenti che mettono in comunicazione fra loro i neuroni, sono iper-attivate.
Il ruolo della fosforilazione, in questo senso, è un punto cruciale del processo e lo studio a firma di Wang ne vuol dare conferma.

Da sempre, insomma, ci viene detto che dormire in quantità di tempo sufficiente fa bene, e forse adesso siamo sempre più vicini a capirne scientificamente il perché: il nostro corpo, dopotutto, è un ingranaggio delicato e perfetto.
Garantirgli, anche attraverso un riposo corretto e quantitativamente utile, uno stato di salute efficiente è doveroso.

Paralisi del sonno: cos’è, chi colpisce e come porvi rimedio

Molti sono i disturbi legati al sonno possono compromettere non soltanto la qualità del riposo, ma anche quella del normale svolgimento delle attività quotidiane.
Fra tutti, la paralisi del sonno, o paralisi ipnagogica, è sicuramente uno dei disagi più fastidiosi poiché impatta fortemente anche sulla sfera relazionale ed emotiva dell’individuo, condizionando delicati momenti della giornata come l’addormentamento e il risveglio.
Chi soffre di questo disturbo – si calcola fra i 5 e i 7 milioni di persone in tutto il mondo – rivela uno stato di benessere psico-fisico, cioè una qualità della vita, nettamente inferiore alla media.
Riposare in maniera regolare, infatti, non è soltanto una buona pratica, o un’abitudine, ma una delle regole fondamentali per permettere al corpo, alle cellule, agli organi e ai muscoli, di funzionare correttamente.
La paralisi del sonno colpisce maggiormente gli adolescenti e gli adulti fino ai 45 anni: è sovente legata a narcolessia e si raccomanda di non sottovalutarne gli effetti che, con un range di gravità variabile da caso a caso, debbono essere comunque monitorati da un medico specialista.

Quali sono i sintomi più frequenti delle paralisi di sonno

La paralisi del sonno si manifesta attraverso una sintomatologia piuttosto chiara e riconoscibile ovvero un irrigidimento dei muscoli e una difficoltà/ impossibilità di parola.
Il corpo, dunque, sembra non reagire agli stimoli che riceve e cade in un vero e proprio stato di paralisi, generalmente della durata di pochi minuti, che soprattutto nei soggetti ansiosi o tesi causa affanno e malessere prolungato, impedendo una tranquilla gestione del consueto ritmo “veglia/ riposo”.

Quando si sviluppano gli episodi di paralisi del sonno

La paralisi del sonno si manifesta principalmente in due distinti momenti del riposo: la fase di addormentamento e quella del risveglio. Essa, infatti, può influire sull’inizio anticipato della fase REM* o ne può pregiudicare il suo prolungamento.
Anche se in buona percentuale si tratta di episodi sporadici, sovente legati a momenti di particolare tensione e stress psico-fisico, non è raro che le crisi di paralisi si prolunghino per svariati mesi, talvolta anche anni, andando a minare la sicurezza di un riposo sereno, facendo diventare le ore serali e notturne un vero e proprio incubo ad occhi aperti.

Le fasi del sonno

Prima di consigliarvi alcuni utili rimedi per arginare la spiacevole questione della paralisi del sonno, è opportuno dire due parole riguardo al sonno e alle sue fasi.
Per un riposo corretto, che vi faccia risvegliare lucidi e sereni ogni mattina, è opportuno che l’avvicendarsi delle due fasi principali del sonno, fase REM e fase NON-REM si alternino fluidamente.
Le due fasi si susseguono l’un l’altra per circa 4 o 5 cicli.

Nello specifico
La Fase REM, acronimo da Rapid Eye Movement (rapido movimento oculare) è quella in cui aumenta il battito cardiaco, così come la frequenza respiratoria, e i muscoli, indotti in uno stato di rilassamento, si allentano e ci permettono, per così dire, di perdere il controllo. La fase REM è anche, per l’appunto, quella dove ci è possibile sognare.
La fase NON-REM, o sonno ortodosso, è contraddistinta da 4 livelli, ovvero stadi che progressivamente, dal primo – che è quello dell’addormentamento – passa al sonno leggero, poi al profondo e infine al quarto, l’ultimo, ancora più profondo dove le cellule e gli ormoni del nostro corpo si rigenerano e permettono all’organismo di rilassarsi.

Cause della paralisi del sonno

Le cause che determinano episodi di paralisi del sonno non sono facili da rivelare e e variano da soggetto a soggetto.
Sicuramente, però, si può dire che uno stile di vita sano, delle abitudini alimentari corrette, la capacità di dire NO a tabacco e caffeina – specialmente in orari notturni – aiutano a non far insorgere strane anomalie del riposo, quali appunto le paralisi ipnagogiche.
Ci sono, comunque, possibili correlazioni fra la paralisi del sonno e i disturbi e irregolarità del sonno di vario tipo. Chi svolge lavori particolarmente onerosi dal punto di vista di ritmo e orari, chi assume comportamenti sregolati, non dando modo all’organismo di stabilire un proprio tempo interno: questi soggetti sono considerati sicuramente più a rischio di sviluppo di paralisi ipnagociche.
Altri cause possono essere la narcolessia (esiste infatti una correlazione fra la patologie narcolettiche e le paralisi del sonno), lo stress emotivo e fisico momentaneo e anche la storia familiare. La ricerca clinico-scientifica sta infatti lavorando anche sul fronte di indagare possibili correlazioni fra ereditarietà e paralisi del sonno.

Possibili rimedi per gli episodi di paralisi del sonno

Per fortuna, se molte sono le cause che possono indurre episodi di paralisi ipnagogica, altrettante sono le soluzioni e i rimedi con cui si può far fronte a questo spiacevole disturbo, permettendo alle nostre notti di tornare ad essere un momento di pace e rilassamento. Vediamone insieme alcuni:

  • Posizioni del sonno. Capire bene qual è quella che favorisce maggiormente il rilassamento muscolare è fondamentale per ottenere un riposo più sereno, duraturo, e rilassato.
    Consigli utili: evitare di dormire supini. Assolutamente consigliata, invece, la posizione sul fianco.
  • Stile di vita
    Le buone pratiche e le abitudini di una vita sana aiutano l’organismo, nelle ore del riposo, a rilassarsi e lasciarsi andare ad un sonno morbido, poco agitato.
    Consigli utili: cercate di dormire fra le 6 e le 8h a notte. Preparate la stanza prima di coricarvi, spegnendo dispositivi elettronici e impianti luminosi fatali per il benessere degli occhi e della concentrazione.
  • Tecniche di rilassamento: durante un episodio di paralisi ipnagogica, ma anche nella fase preparatoria al riposo, è cruciale cercare di gestire l’ansia che ne consegue praticando esercizi e tecniche di rilassamento che aiutino i muscoli a sciogliersi e la parola a tornare “viva” in pochissimi minuti.
    Le pratiche di rilassamento possono essere svolte individualmente, al presentarsi di un attacco di intensità variabile e possono diventare normale prassi quotidiana anche laddove il problema delle paralisi non persista più.
    Consigli utili: Concentrarsi sulla respirazione profonda. Concentrarsi con attenzione sui movimenti del corpo, specialmente degli arti. Concentrarsi sul movimento degli occhi. Svolgere una breve meditazione rilassante prima non appena si ristabiliscano le normali condizioni corporee.

L’ultima parola… al Materasso

Un riposo confortevole e prolungato dipende da diversi fattori, in primis il materasso scelto. Dormire su una superficie troppo rigida, o troppo morbida, può favorire movimenti e posizioni scorrette, causando numerosi fastidi al nostro sonno.
Tutti coloro che soffrono di attacchi di paralisi ipnagocica, per esempio, dovrebbero prestare la massima attenzione al materasso su cui riposano: è necessario che il sistema muscolare possa rilassarsi completamente, scongiurando tensioni e blocchi ulteriori.
Modellandosi in base al peso e alla curvatura naturale della schiena, mantenendo le giuste proprietà in fatto di calore e di resistenza, il materasso può essere un alleato formidabile, uno strumento che aiuta a lenire il disagio provocato dagli episodi più acuti di paralisi.

zenO: il materasso che fa al caso vostro

zenO è stato studiato seguendo l’ergonomia del corpo, in modo da dare maggiore sostegno alla colonna vertebrale: si tratta di un materasso altamente “tecnologico”, frutto di un lungo lavoro di ricerca e analisi multifattoriale. Il memory ad alta densità con cui viene costruito diminuisce i microrisvegli garantendo comunque alta traspirabilità e il giusto equilibrio tra umidità e calore.
Si tratta, inoltre, di un materasso sottovuoto quindi estremamente pratico da trasportare e molto igienico. La vera forza di zenO sta soprattutto nella stratificazione del materasso: riuscendo a garantire il passaggio dell’aria, con una forza ultratraspirante eccellente, riduce i punti di pressione sulla colonna vertebrale e grazie al sostegno in acty foam di 15cm che assicura comfort traspirazione. zenO è il compagno ideale della vostra colonna vertebrale, soprattutto per coloro che soffrono di scoliosi o che hanno necessità di correggere posture sbagliate.
Se soffrite di attacchi di paralisi ipnagogica, dunque, zenO può rappresentare uno dei migliori alleati per le vostre notti.

zenO Materasso totalizza 9,8 su 10 nel test di Qualescegliere.it

Un altro riconoscimento per zenO Materasso.

Dopo la vittoria su Altroconsumo come migliore del test 2020 su oltre 70 materassi provati, zenO ha ottenuto un altro importante riconoscimento, totalizzando un punteggio di 9,8 su 10 nel test di Qualescegliere.it.

Qualescegliere.it è uno dei più famosi siti web di recensioni indipendenti (collaboratore dell’Unione Nazionale Consumatori) che nasce con l’intento di aiutare i consumatori nella scelta del miglior prodotto sul mercato, in maniera totalmente imparziale.

Un vero e proprio sito di unboxing, dove esperti dei vari settori merceologici, testano e classificano ogni tipologia di prodotto con recensioni complete e approfondite.
È stata quindi una sorpresa scoprire che anche zenO è stato scelto come prodotto da testare, raggiungendo il punteggio di 9.8 su 10, il più alto nella categoria “materassi”.

Il voto più alto – ben 10 su 10 – è stato assegnato ad ergonomia e durezza: anni di studi e test hanno convinto anche i recensori di qualescegliere.it!

Questo ulteriore riconoscimento ci conferma che la nostra idea di poter garantire alla maggior parte delle corporature il miglior riposo possibile (ottimizzando ergonomia, traspirazione e durata) pur mantenendo un costo accessibile a tutti e la qualità Made in Italy, sia vincente.

Per anni abbiamo studiato, progettato e testato soluzioni per avere un materasso che potesse mettere d’accordo tutti, che unisse lo stato dell’arte della tecnologia costruttiva ed ergonomica con un livello di supporto in grado di adattarsi alla maggior parte delle corporature.
zenO è il risultato di questo percorso.

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Meditazione, un grande alleato per riposare al meglio e alzarsi pieni di energie

Dormire di notte dovrebbe essere il momento più rilassante e rigenerante dell’intera giornata. Purtroppo però per molti non è così. C’è chi soffre di disturbi di insonnia, oppure chi ha comunque un sonno molto agitato e si sveglia in ogni caso ancor più stanco di quando è andato a dormire. Con ripercussioni che, spesso, sono negative anche sul resto della giornata.
In tutti questi casi (e più in generale per assicurarsi un buon sonno) la meditazione può essere un grande aiuto naturale, che non contempla l’utilizzo di farmaci. Dormire e riposare bene sono bisogni essenziali nella vita dell’uomo: non riuscire a farlo nella maniera giusta può provocare gravi scompensi fisici e mentali nella vita di ciascuno di noi.

La prima cosa da fare è riuscire a rilassarsi

La giusta chiave per riuscire a riposare è legata al riuscire a rilassarsi. Ma non è facile raggiungere lo stato di tranquillità necessario in ogni occasione. La meditazione incide sul lato mentale e psicologico dell’insonnia: induce la mente a calmare il flusso dei pensieri, aiuta il nostro corpo di conseguenza a rilassarsi per passare la nottata in completa serenità. E stimola la produzione di melatonina, ormone determinante per il sonno.

I passi da fare per preparare la stanza da letto

Preparare la stanza è fondamentale per la qualità del sonno. L’ambiente dove si riposa non deve essere troppo caldo e nemmeno troppo freddo. In particolare il caldo, però, e nel dettaglio un eventuale aumento della temperatura corporea durante la notte, inducono il nostro corpo a muoversi, impedendoci di riposare adeguatamente. Temperatura ideale: tra i 15 e i 20-21 gradi.
L’oscurità aiuta. Le fonti luminose di qualsiasi tipo incidono fortemente sui cicli sonno-veglia. Chiudere finestre, imposte e coprire i dispositivi che emettono luce.
La posizione del letto e, ovviamente, la qualità del materasso giocano un ruolo fondamentale. Per gli amanti del genere, anche l’aromaterapia, magari un diffusore di oli essenziali profumati posizionato nella stanza da letto, può conciliare il sonno.

La musica può aiutare

Se l’obiettivo della meditazione è quello di rilassarsi, anche scegliere il sottofondo sonoro adeguato è un passo fondamentale. Una musica calma e distensiva, oppure un audio che riproduca suoni e rumori della natura possono essere scelte azzeccate. È anche vero che ognuno di noi si rilassa a suo modo. L’unica regola valida per tutti è che il volume del sottofondo sonoro non deve essere troppo elevato. E, in ultima analisi, anche il silenzio ha il suo perché nella ricerca del relax.

Posizione e respirazione

La cosa migliore da fare è sdraiarsi sul letto e trovare la posizione più naturale e comoda possibile. Idealmente, la posizione più confortevole è quella a pancia in su, con le mani appoggiate sulle cosce o rilassate lungo i fianchi, ma l’importante è che si riesca a mantenere serenamente la posizione scelta per un po’ di tempo.
Chiudere gli occhi e regolare la respirazione. Respiri ampi e regolari, senza mai sforzarsi. Normalmente durante il sonno il respiro rallenta fino a diventare regolare e profondo. È un processo naturale e automatico per chi si sta addormentando, ma in questo caso stiamo cercando di farlo in maniera conscia.

Simboli positivi, di pace e relax

Il passo successivo è analizzare mentalmente il proprio corpo, per individuare le aree che ci sembrano più tese. Inspirare, espirare lentamente per allontanare qualsiasi tensione. Poi pian piano rallentare il ritmo del respiro, focalizzando l’attenzione proprio su quelle parti che sembrano più tese per rilassarle.
Ora è il momento di liberare la mente per dormire. Resta da trovare un simbolo, un’immagine, qualcosa, sia anche un’esperienza o una sensazione positiva, che rappresenta la pace, la calma e la serenità. Il tutto continuando a concentrarsi sulla tensione che pian piano si scarica dal nostro corpo, fino a che finalmente non si arriva ad addormentarsi.
La costanza è il segreto per ottenere i maggiori benefici da ogni pratica. Vale anche per la meditazione.

Come ti arredo la camera da letto… Le tendenze del 2020

La camera da letto negli anni è diventata uno dei posti più importanti di ogni abitazione. Il luogo dedicato al relax, allo svago, che deve essere comodo, caldo, familiare e accogliente.

Un rifugio ideale dove trovare il giusto riposo, al riparo dallo stress e dalle mille sollecitazioni esterne, capace anche di ritemprarci dopo ogni giornata di lavoro nella maniera più opportuna.

Ecco che allora anche il design e l’arredamento scelto per la camera da letto, che sempre di più coincidono con lo stile di vita e col carattere del proprietario, assumono un ruolo fondamentale nell’ordine delle priorità di ciascuno di noi.

È importante lasciare la giusta impronta, strizzando l’occhio allo stile, anche nel luogo dove riposiamo.

Colori neutri, ma non banali: un classico intramontabile

Le tendenze del 2020 sono varie e molteplici. Per chi non ama osare ed essere troppo vistoso ci sono ottime notizie: i colori neutri, per esempio bianco e grigio, abbinati a forme semplici e minimal non passano mai di moda.

Del resto un colore rilassante e poco invasivo si abbina perfettamente all’esigenza di riposare.

E, negli ultimi anni, i colori tenui hanno acquistato una certa dose di personalità. Dimenticate insomma l’abbinamento tra colore neutro e anonimato.

Anche il blu, scelto nella giusta tonalità, può essere un colore molto rilassante e capace di dare pure un pizzico di personalità a qualche dettaglio o addirittura ad una intera parete nella vostra camera da letto

zenO Materasso - i trend del 2020 per arredare la camera da letto

Rame, materiali naturali, tinte metalliche: per chi ama osare!

Chi invece vuole provare a rivoluzionare la camera da letto può provare a sbizzarrirsi con la creatività guadando a tante soluzioni differenti. Si va dai mobili e decorazioni realizzate in materiali particolari, per esempio che strizzano l’occhio alla natura, come sughero e bambù, fino ad una combinazione di tinte e materiali metallici (in particolare il rame è tornato molto in auge) da abbinare magari a tessuti in velluto e pelle.

Postilla a parte per il velluto: non pensate al tipico rosso dei decenni scorsi. Adesso le aziende producono ogni sorta di colore e tonalità ed è possibile anche giocare con tinte fino ad oggi impensabili, mantenendo le caratteristiche del velluto (per gli amanti del genere).

Mescolando oggetti di artigianato a forme artistiche stravaganti, innovative e contemporanee si può ottenere uno stile ricercato e creativo, prendendosi anche cura dell’ambiente.

Scelte ecologiche e rispettose dell’ambiente

Altro must di quest’anno è proprio l’attenzione alla natura e all’ambiente. Sostenibilità dei processi produttivi, utilizzo di fibre biodegradabili e rigenerabili, largo uso di materiali di recupero.

Questi sono i trend più in voga quest’anno, anche per l’arredamento della camera da letto.

Decidere di comprare da aziende che usino processi rispettosi dell’ambiente, magari a basso inquinamento e utilizzando materiali riciclati è in effetti un primo passo per contribuire in prima persona a promuovere comportamenti socialmente responsabili.

È il cosiddetto Ethical Style. E proprio dalle scelte ecologiche possono nascere valide idee alternative per arredare ogni stanza di casa, compresa quella dove ci riposiamo.

E zenO?

Anche noi di ZenO Materasso riteniamo che, insieme al Made in Italy una produzione sostenibile sia una priorità fondamentale.

È per questo che la realizzazione del rivestimento in Tencel (fibra naturale ed igienica, estratta dalla cellulosa degli alberi di eucalipto e 100% biodegradabile) di ZenO è frutto di un processo virtuoso di riciclo dell’acqua utilizzata nella lavorazione oppure che il nostro Cuscino Eco è certificato GOTS (Global Organic Textile Standard)…

Prodotti sicuri, basso impatto ambientale e durabilità sono le nostre parole d’ordine, insieme alla certezza di potervi offrire un nuovo modo di riposare, più traspirante e fresco e più comfortevole.

Volete approfondire ancora altri argomenti legati a zenO materasso? Potete leggere come zenO è stato eletto come migliore del Test di Altroconsumo e quali sono i materiali che abbiamo usato.

zenO materasso - il miglior materasso secondo i test di Altroconsumo

Cosa fare prima di andare a dormire? Dal Giappone i segreti di bellezza per una pelle perfetta

Pelle candida e perfetta, simile alla porcellana. In Giappone la cura del proprio corpo è quasi come una vera e propria religione: chi non ha mai avuto modo di vedere quanto sia curata la pelle delle donne del Celeste Impero? Anche loro hanno ovviamente i loro segreti di bellezza. E proviamo a rivelarveli, visto che molte delle accortezze che vedremo partono tutte dal fatto che la pelle durante la notte è molto più ricettiva a qualsiasi trattamento.

Di notte si diventa più belle

Il picco massimo di produzione del collagene, che altro non è se non la proteina che ha la specifica funzione di ricompattare la pelle, è scientificamente provato sia nella fascia oraria che va dalle 23 alle 4 di notte. Non solo. Durante la notte le cellule della nostra pelle si rinnovano molto più velocemente: è questo insomma il momento più favorevole per regalarsi qualche coccola e concedersi un trattamento di bellezza che aiuti la pelle a diventare ancora più sana ed attraente agli occhi di chiunque vi guardi.

I segreti del layering giapponese svelati in 7 mosse.

Partiamo dalle basi. Il layering è un metodo di bellezza basato su sette gesti da ripetere quotidianamente ogni sera, che è da sempre molto utilizzato in Giappone e che adesso è ormai diffuso in tutto il mondo.

Togliere via tutto il trucco
La prima regola d’ora che ogni donna conosce riguarda proprio lo struccarsi. Assolutamente consigliati i prodotti a base di oli naturali da applicare con delicatezza mentre al tempo stesso si massaggia il visto.

Pulire e detergere la pelle
Una volta tolto il trucco è importante eliminare tutte le altre impurità. Meglio usare semplicemente acqua e un sapone delicato.

Avere sottomano una lozione
Perfette le acque floreali. La lozione serve a riequilibrare la pelle e prepararla ai trattamenti successivi.

Usare anche un siero
Il siero va scelto in base alle necessità e alle caratteristiche specifiche di ognuno di noi, visto che ha il compito di stimolare le cellule dell’epidermide. Ne esistono diversi, per pelli secche, grasso e sensibili, con proprietà anche molto differenti.

Prendersi cura del contorno occhi
Mai dimenticare di picchiettare una crema specifica sul contorno occhi prima di andare a dormire: è una delle zone più delicate del viso in assoluto.

Spalmare la crema sul viso
Scegliete anche in questo caso la crema giusta, secondo le vostre necessità. E poi rilassatevi con un massaggio delicato durante l’applicazione.

Usare infine un balsamo per labbra
Spesso ci si dimentica proprio delle labbra. E’ l’ultimo passo, ma non per questo il meno importante. Se si cerca di ottenere maggior morbidezza può bastare un semplice burro di karité.

L’ultima regola, la più importante
Bisogna dormire almeno 8 ore per regalare alle pelle e a tutto l’organismo un meritato e rigenerante riposo.

Volete approfondire ancora altri argomenti legati al mondo del sonno? Per migliorare la vostra qualità del sonno in estate potete leggere le nostre regole d’oro per un sano riposo nel periodo caldo mentre, se soffrite il caldo durante la notte, in questo articolo vi spieghiamo perché alcuni materassi Memory sono molto caldi e perché zenO – invece – può garantirti un riposo fresco e piacevole.

zenO materasso - segreti per una pelle perfetta durante la notte

L’Ansia influenza il nostro sonno

L’ansia influenza il nostro sonno. Il 50% di coloro che sono privati ​​del sonno afferma che la loro ansia influisce sulla capacità di dormire la notte.

Se hai avuto difficoltà ad addormentarti, allora conosci la sensazione di guardare con ansia l’orologio mentre ti preoccupi di non riuscire a dormire e di svegliarti privandoti del sonno il giorno successivo.

 

Che cos’è l’ansia notturna?

L’ansia notturna coinvolge pensieri ansiosi che potresti avere prima di andare a letto, molti dei quali comportano disagio, nervosismo e preoccupazione e quindi l’ansia influenza il nostro sonno.

L’ansia può portare a un ciclo infinito di stress e sonno scarso. Se provi spesso ansia notturna, potrebbe essere difficile dire se stai avendo problemi a dormire perché sei ansioso o ti senti ansioso perché non riesci a dormire.

Secondo una ricerca della UC Berkeley avere l’ansia può causare problemi di sonno, ma la privazione del sonno può anche innescare l’ansia. Se non riesci a dormire, potresti temere di andare a letto e svegliarti sentendoti ancora più privato del sonno.

Sperimentare l’ansia è un evento normale, diventa una preoccupazione quando interferisce con la tua capacità di dormire. L’ansia al momento di coricarsi può essere il risultato di un disturbo d’ansia o semplicemente da disordini generali. Quello che sappiamo finora è che i problemi del sonno possono portare all’ansia e l’ansia può creare più problemi del sonno, creando un circolo vizioso.

Se l’ansia sta influenzando il tuo sonno, è possibile che i cambiamenti dello stile di vita e una migliore qualità del materasso possano aiutare. Se non riesci a superare l’ansia con questi aggiustamenti, è meglio parlare con un professionista della salute.

 

Quali sono le cause dell’ansia ?

Sebbene non siano state condotte ricerche approfondite sul sonno e sull’ansia, ci sono alcuni motivi per cui l’ansia può peggiorare durante la notte. Qui ci sono possibili cause.

 

Troppe preoccupazioni

L’ansia notturna può essere spesso causata da un’eccessiva concentrazione sullo stress prima di dormire. Essere fissi sulle proprie preoccupazioni durante il giorno e anticipare le attività stressanti per il giorno successivo renderà più difficile il relax della mente.

 

Paura

Alcune persone si sentono spaventate, preoccupate e tristi di notte. Lo stress può causare al tuo corpo una scarica di adrenalina, che aggrava l’ansia e ti impedisce di rilassarti prima di dormire.

 

Pensieri

Coloro che hanno l’ansia tendono a possedere pensieri in rapido movimento che sono difficili da calmare. Più a lungo continuano quei pensieri, più le persone si sentono ansiose.

 

Ciclo di sonno scadente

Se sei sempre stato ansioso o hai avuto sempre problemi per addormentarti, potresti aver sviluppato uno schema di sonno scarso. Questo rende il tuo corpo più suscettibile allo stress e all’insonnia.

 

Disturbi d’ansia

La ricerca mostra anche che i disturbi del sonno si verificano in quasi tutti i disturbi psichiatrici e di ansia.

Alcuni di questi disturbi includono:

  • ansia generalizzata: preoccuparsi degli eventi quotidiani, rendendo difficile il rilassamento.
  • ansia sociale: il timore di essere giudicati nelle diverse situazioni sociali può spesso impedire il sonno notturno.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo: la ricerca suggerisce che i pensieri e le paure intrusive possono tenere le persone alzate quando cercano di addormentarsi.
  • Disturbo post-traumatico da stress: la costante esperienza di eventi traumatici può indurre incubi e disturbare le persone che dormono.

 

Come si riconosce l’ansia notturna ?

I sintomi dell’ansia notturna assumono molte forme, alcuni dei sintomi più comuni includono:

 

  • Problemi ad addormentarsi e restare addormentati
  • Difficoltà di concentrazione
  • Sensazione di irrequietezza e nervosismo
  • Problemi gastrointestinali
  • Incubi e terrori notturni
  • contrazioni

 

 L‘ansia interrompe il sonno 

Quando l’ansia produce un sonno inadeguato influisce negativamente sul tuo umore, porta a scarse prestazioni sul lavoro o a scuola, interrompe l’apprendimento e l’attenzione e riduce i tempi di reazione cognitiva.

Oltre alla salute mentale, quelli con disturbi del sonno sono a rischio di altri problemi di salute, tra cui malattie cardiache, ipertensione, ictus, diabete e obesità.

 

Come posso superare l’ansia prima di coricarmi ?

Se l’ansia o il sonno interrotto si verificano spesso nella tua vita quotidiana, queste semplici regole possono aiutarti a rilassare il corpo e la mente e ad addormentarti. Cambiare le tue abitudini prima del sonno richiede tempo e pazienza, ma adattarsi a questi cambiamenti può aiutare a ridurre l’ansia nel tempo.

 

  1. Pratica “l’igiene del sonno”

L’igiene del sonno si riferisce a varie abitudini necessarie per una buona qualità del sonno. Le migliori pratiche includono limitare i pisolini diurni a 30 minuti, evitare stimolanti come caffè e alcol vicino all’ora di coricarsi, e andare a letto e svegliarsi contemporaneamente.

 

  1. Pratica la meditazione

Inizia con pochi minuti di seduta in silenzio e concentrandoti sulla respirazione. Imparare a mettere a tacere la mente e meditare può aiutare a superare lo stress durante il giorno e prima di coricarsi. Se hai difficoltà a meditare, prova rilassanti posizioni di yoga per aiutare il tuo corpo a prepararsi per dormire.

 

  1. Esercizio fisico

È stato dimostrato che l’esercizio fisico regolare aiuta le persone ad addormentarsi più velocemente e più profondamente. Anche un allenamento di intensità moderata come una camminata veloce può migliorare il sonno per quelli con insonnia cronica.

 

  1. Prenditi del tempo

Prenditi del tempo per fare un bagno caldo, leggere un libro, ascoltare musica. Questi “rituali di transizione” possono condizionare il cervello ad associare determinate azioni con la preparazione al sonno.

 

  1. Evita attività stressanti prima di dormire

Lascia lavoro, notizie e scambi sui social per l’inizio della giornata. Gli esperti suggeriscono di creare un tempo di buffer tra lavoro e sonno per prepararsi a un riposo migliore.

 

  1. Scrivi le tue preoccupazioni

Scrivi le tue preoccupazioni in modo che il tuo cervello abbia un piano di gioco per il giorno seguente. La ricerca mostra che questo può aiutarti ad addormentarti più rapidamente.

 

  1. Evitare di stare a letto sveglio

Se stai sdraiato a letto e non riesci ad addormentarti allora alzati, lascia la tua camera da letto e prenditi una tazza di tè oppure leggete un libro. Questo può ridurre il tempo necessario per addormentarsi.

 

  1. Limitare il tempo allo schermo

I nostri laptop, telefoni e tablet emettono luce blu che induce il cervello a pensare come se ci fosse il sole e sopprime così la melatonina. Evita quindi di guardare gli schermi una o due ore prima di coricarti per tenere sotto controllo il tuo ritmo circadiano.

 

  1. Ambiente rilassante

Controllare la luce, il suono e la temperatura può aumentare le possibilità di calmare la mente e addormentarsi facilmente. Un ambiente adatto al sonno dovrebbe essere buio, silenzioso e fresco. Il rumore rosa come ad esempio il rumore delle cascate e quello delle onde in pieno oceano, può aiutare a facilitare la concentrazione sul sonno.

 

  1. Acquista un materasso adatto a te

Quando dormi su un materasso scomodo, i punti di pressione si accumulano sul tuo corpo, causandoti movimenti durante il sonno. Un materasso e un cuscino di supporto potrebbero fornire supporto al corpo e al collo e mantenerti fresco e comodo per dormire.

Covid-19, sicurezza e igiene del materasso

La scelta di un materasso e la sua manutenzione sono un passaggio fondamentale per un’esperienza di riposo che duri inalterata nel tempo.

L’attuale pandemia del nuovo coronavirus ha iniziato un cambiamento nel mercato, facendo crescere in maniera esponenziale la richiesta di prodotti che garantiscano igiene e sicurezza, sia dei materiali che del processo produttivo. Noi di zenO Materasso abbiamo sempre dato la massima importanza a fornire un prodotto che fosse certificato e sicuro, grazie anche ad un iter produttivo rigoroso, sia per i materassi che per gli accessori.

Di seguito troverai una serie di domande tra le più comuni che riceviamo in questi giorni particolari sulla sicurezza del prodotto, l’igiene e la manutenzione dello stesso per un migliore riposo e benessere.

Sotto il profilo igienico e di sicurezza che garanzie ho acquistando zenO Materasso? Posso fidarmi anche ora?
La produzione e l’assemblaggio di ogni singolo componente avviene in Italia secondo standard rigorosi di igiene e pulizia (la procedura è verificabile online) il reparto produttivo e gli standard produttivi sono visibili sul sito.
Dall’arrivo dell’epidemia Covid-19 in Italia abbiamo adottato immediatamente DPI, termoscan e misure supplementari d’igiene. Nell’interesse del nostro personale e dei nostri clienti.
Dall’inizio dell’avventura di zenO il personale è regolarmente impegnato in un processo di miglioramento costante degli standard.

I materiali utilizzati sono controllati e testati?
Le materie prime vengono acquistate solo dopo aver verificato che siano rispondenti e conformi agli standard di atossicità Oeko-Tex® standard 100 liv. 1 (un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile).
Utilizziamo solo materie di assoluta qualità ed abbiamo un controllo costante delle prestazioni dei fornitori, tramite un sistema di rating funzionale.

In questo periodo i materassi devono essere lavati più spesso? E in che modo?
I rivestimenti dei materassi possono essere lavati anche spesso* ma non vi è necessità di farlo in quanto comunque devono essere protetti da coprimaterasso\i e da lenzuola (entrambi in cotone per una buona traspirazione)
*se vengono lavati spesso potrebbero non durate per tutta la vita del materasso – sono disponibili per l’acquisto rivestimenti supplementari.
Frequenza consigliata lavaggio: lenzuola ogni settimana – coprimaterasso/i ogni mese – rivestimento materasso ogni 4/6 mesi (o al bisogno).

Se una persona positiva al Covid-19 ha riposato sul materasso che devo fare?
Siamo in continuo aggiornamento e studio sull’argomento ma possiamo già stilare una lista di “buone pratiche” da seguire in questo caso:
– Posizionare il materasso alla luce diretta del sole, facendolo arieggiare per almeno tre/quattro ore (il virus ha bisogno di umidità e teme i raggi ultravioletti).
– Togliere le lenzuola e lavare ad una temperatura di 60°, usando un normale detersivo sgrassante.
– Togliere le coprimaterasso/i e lavare ad una temperatura di 60°, usando un normale detersivo sgrassante.
– Togliere il rivestimento del materasso e lavarlo a 30/40°.
La struttura del materasso non necessita di essere sostituita in quanto discontinua, porosa e assorbente e quindi non adatta al ciclo vitale di Covid-19. Fa eccezione la situazione in cui il materasso sia molto umido: in questo caso vi consigliamo di procedere ad un’analisi più approfondita contattando uno dei nostri esperti.

Posso igienizzare la struttura del materasso con apparecchi ad ozono, ossigeno, cloro o alcool? E con strumenti di lavaggio a vapore?
No, questi trattamenti sono fortemente ossidanti e danneggiano il materasso oltre ad avere un impatto importante sull’elasticità e la tenuta nel tempo dei componenti interni della struttura.
Ne sconsigliamo quindi l’utilizzo, a meno di non considerare che la durata e le prestazioni del materasso potranno essere minori.

Ho ancora dei dubbi e vorrei dei chiarimenti, posso contattarvi?
Certamente! Il nostro servizio clienti è a vostra completa disposizione per approfondimenti e chiarimenti.
Ti daremo informazione sui nostri prodotti e approfondimenti sul funzionamento e la manutenzione del tuo materasso. E se hai comprato il materasso presso un’altra azienda non preoccuparti: il nostro team ha come obiettivo il tuo benessere.

Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

Materasso Sottovuoto è sinonimo di: Igiene – Salute – Ambiente

Molti si chiedono se ricevere un materasso sottovuoto comporta svantaggi o rischi.

 

In realtà comporta molti vantaggi, infatti il sottovuoto permette di risparmiare spazio, viaggi di consegna e di conseguenza denaro…

E’ un sistema molto semplice che consiste nell’eliminazione di tutta l’aria presente dalla confezione.

Il materasso viene messo sottovuoto con un apposito macchinario, questo impedirà a batteri, polveri e altre impurità di avvicinarsi. In questo modo, l’igiene è garantita al 100%. Non viene a contatto con polvere, smog o qualsiasi altra cosa ma resta avvolto e protetto nella plastica.

Arriverà così a casa tua arrotolato in plastica riciclata (PE riciclato) e imballato in cartone certificato FSC. L’imballo esterno inoltre è in cartone rigido che offre una maggiore protezione ed una migliore facilità di trasporto.

Grazie alla riduzione dell’ingombro infatti riusciamo a non farti pagare le spese di spedizione.

Lo srotolamento di un materasso sottovuoto ed il suo posizionamento sulle doghe è un’operazione molto semplice, può essere effettuata anche da una sola persona, che sia munita di un semplice taglierino o un coltello per tagliare il nylon che lo mantiene sottovuoto.

Il sottovuoto è anche il miglior modo per difendere e tutelare l’ambiente che ci circonda; il volume si riduce e i corrieri possono risparmiare spazio e fare così meno viaggi, riducendo considerevolmente le emissioni di anidride carbonica nell’aria.

Riassumendo, i vantaggi sono :
  • più igiene – mettendo il materasso sottovuoto si elimina tutta l’aria interna e ci sono meno possibilità che si sviluppino cattivi odori e muffe.
  • meno spese per il trasporto – Le spese di consegna per il prodotto sono molto più basse grazie al sottovuoto e all’arrotolamento.
  • meno CO2 prodotta – In questo modo ottimizziamo costi e tempi, riducendo i consumi di carburanti e inquinando di meno.
  • più comodo per il cliente – Un materasso sottovuoto arrotolato entra anche in ascensore e può essere spostato più facilmente.

Provami fino a 100 notti !

Come il materasso zenO è stato eletto da Altroconsumo come “migliore del test”

Il 20 Novembre 2019 un materasso Made in Italy, zenO materasso, viene eletto come “miglior materasso del test” dal più famoso test indipendente di materassi in Italia. Il riconoscimento arriva al primo anno di partecipazione ed è valido per il 2020.

Il test Altroconsumo

Con il crescente interesse verso materassi acquistabili online che prevedono le cosiddette “100 notti di prova”  sono diventate sempre più importanti i test comparativi di materassi svolti da associazioni indipendenti. In Italia il più ambizioso e articolato è sicuramente quello di Altroconsumo che giudica i materassi con test che misurano in modo scientifico parametri come sostegno del corpo, elasticità puntuale, permeabilità e durata.
I risultati dei test di Altroconsumo (con oltre 70 modelli analizzati) ci permettono quindi di dare finalmente riscontro oggettivo alla qualità costruttiva di un materasso.

Come nasce zenO? Una sfida tutta italiana

Nel 2015 tre professionisti del mondo del materasso decidono di creare un materasso da commercializzare solo online, che fosse in grado di garantire a qualunque corporatura il miglior riposo possibile (ottimizzando ergonomia, traspirazione e durata) e ad un costo accessibile a tutti.

zenO, il nostro materasso studiato per mettere d’accordo qualunque corporatura e offerto con 100 giorni di prova, è riuscito a superare con successo tutte le prove a cui Altroconsumo sottopone i prodotti prima di stabilirne l’idoneità rispetto alle esigenze dei consumatori e, soprattutto, ad aggiudicarsi il titolo di “Migliore del Test” con oltre 70 materassi provati, evidenziandone il rapporto tra qualità e prezzo. Primo materasso Made in Italy ad essere “migliore del test”, in particolare al primo anno di partecipazione.

I risultati dei test di Altroconsumo (con oltre 70 modelli analizzati) ci permettono anche di sfatare qualche mito relativo ai materassi. Il primo è l’altezza che non è direttamente proporzionale alla qualità. I modelli di circa 20 centimetri ottengono risultati migliori di altri con altezze vicino ai 30 centimetri. Il secondo, invece, riguarda la tanto ricercata rigidità che non è un dogma, anche se i materassi più duri tendenzialmente ottengono migliori risultati per le persone con corporatura robusta.
Il terzo si riferisce alla mescolanza in strati di materiali, ormai presente in molti modelli, fa venire meno anche il principio per cui i materassi in schiuma sarebbero i più caldi; stesso discorso anche per la traspirabilità, che non può più essere legata in maniera automatica al materiale di costruzione, tanto che tutti modelli di memory supertraspirante come zenO nel test hanno ottenuto risultati soddisfacenti sotto questo aspetto.

zenO materasso - cosa fare se si soffre di sonnambulismo