Ansia da prestazione sportiva e riposo: come rimediare?

Quante volte, prima di una gara, avete passato le notti contando le pecorelle? O peggio ancora, immaginando minuziosamente ogni dettaglio, ogni possibilità, della prestazione che avreste affrontato l’indomani, caricando il vostro stato emotivo di un certo peso, una grande responsabilità, una tensione per nulla positiva che poteva rischiare, di fatto, di risultare assai controproducente?
Ebbene, cominciamo col dire che è tutto sotto controllo e in un certo senso, regolare.
Specialmente quando si è giovanissimi o adolescenti, quando si vive lo sport in maniera ansiogena e ancora eccessivamente competitiva, ci sta di dover accordare i suoni e trovare, pian piano, il proprio equilibrio mentale, quella tranquillità interiore che riesce ad allentare le paure e le ansie legate alla performance sportiva focalizzandosi, invece, solo sulle potenzialità e le energie a disposizione per dare il meglio di sé, sia che si pratichi una disciplina individuale che uno sport di gruppo.

Il riposo, però, è una componente fondamentale della gara: sia per una questione di recupero mentale e fisico connesso allo sforzo prodotto, sia per il benessere psicologico che va a trovare nel sonno dei piccoli ma fondamentali momenti di ristoro, di benessere, che tanto possono giovare alla vostra esibizione/prestazione.
E allora, se soffrite di insonnia o disturbi del sonno pre-gara, come poterne uscire vittoriosi?

Sicuramente bisogna dare grande importanza alla qualità del supporto su cui andate a riposare. Ci sono sportivi professionisti che quando viaggiano in trasferta per le manifestazioni a cui devono partecipare tengono ad essere molto scrupolosi e intransigenti sui materassi e i cuscini da utilizzare nelle loro camere di albergo.
Pensate sia un vezzo da “celebrità?” Niente affatto! Questo fa tutto parte dell’igiene del sonno e delle buone pratiche che ognuno, sportivo o meno, dovrebbe sempre tenere in massima considerazione per riposare al meglio.
Oltre, quindi, ad accorgimenti fondamentali come:

  • Prestare attenzione all’illuminazione e all’inquinamento acustico della stanza da letto, riducendo rumori pesanti ed evitando di guardare gli schermi di tv, tablet e cellulari prima di addormentarsi
  • Mantenere una dieta equilibrata, seguendo con costanza orari fissi per i pasti e per l’addormentamento
  • Evitare cibi “pericolosi” per il sonno
  • Concedersi una mezz’ora di stretching e/o di meditazione prima di coricarsi

È necessario anche guardare alla qualità e alle prestazioni del materasso e, più in generale, del sistema letto su cui ci si va ad adagiare. Ad esempio, avere la fortuna di riposare su materasso ergonomico, che segue la fisionomia individuale, ridistribuendo il peso in modo tale da far fluire meglio il sangue e facilitare il recupero muscolare, è un notevole benefit per gli sportivi che andranno ad affrontare una gara importante nei giorni successivi.
Proprio chi pratica molta attività fisica, ha infatti un bisogno maggiore di far “respirare” e distendere i propri muscoli nonché di tenere sempre – anche e soprattutto nel sonno, quando i movimenti che compiamo sono spesso involontari – una postura corretta che non vada a gravare su schiena e collo.
Chi dorme meglio si sa, vince di più. Perciò…in bocca al lupo cari sportivi!

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