Il Materasso: dal Neolitico a ZenO… ne ha fatta di strada

“Sua maestà” il materasso, il comodo strumento su cui ci adagiamo ogni notte, il vero protagonista indiscusso del riposo, elemento caratterizzante del sistema letto e a volte, perché no, anche elemento d’arredo per il design della stanza, ha una storia lunghissima e davvero importante alle spalle.
Anche se a volte tendiamo quasi a darlo per scontato o non prestiamo la giusta attenzione nella valutazione e nella scelta di quello che sia il prodotto migliore per il benessere del nostro riposo, sarebbe bene invece guardare a come tantissimi popoli, nella storia, si sono impegnati per trovare via via nuovi metodi per dare sollievo alle ossa di schiena e collo migliorando la qualità del loro sonno.

Fin dal Neolitico, dalle caverne a cui si fanno risalire i primi sistemi di riparo e imbottitura dei giacigli per la notte, fino ad arrivare ai moderni ed ultratecnologici metodi di progettazione e produzione attuali, ci sono stati tanti passaggi intermedi, tante “epoche”, caratterizzate principalmente da un’evoluzione nell’imbottitura e nella struttura stessa del materasso.
Con fieno e lana prima, con paglia e piume poi, dagli Egizi ai Romani, dagli Arabi ai francesi, con i secoli tutti hanno apportato delle modifiche per rendere più congeniale e comodo il proprio riposo. È sicuramente durante l’800 che ci si è via via cominciati ad avvicinare a quello che è il materasso per come lo riconosciamo oggi. Furono inventati i primi sistemi di molle, così come brevettato il primo materasso ad aria e ad acqua. Col ‘900, e il lattice di gomma di Mr.Dunlop, poi è seguito tutto il resto.

Il mercato del materasso, oggi, propone soluzioni adeguate ad ogni esigenza e inoltre l’innovazione nel settore aiuta a trovare numerose opzioni personalizzabili che rendono la decisione più veloce ed equa per la coppia.
Nella scelta di un materasso, va detto, influiscono vari fattori quali:

  • Le abitudini personali
  • Il peso corporeo
  • La resistenza alle varie temperature
  • L’adattamento a superfici morbide o più dure
  • I problemi di schiena oppure di cervicale.

Se fino a qualche anno fa il mondo del materasso era essenzialmente dominato dai concetti di ortopedico e di rigidità, ovvero dalla convinzione di applicare meccanismi correttivi per problemi posturali attraverso un supporto duro, che evitasse spiacevoli e nocivi avvallamenti, conseguenti anche all’usura, con il procedere della tecnologia, coi nuovi materiali e nuove lavorazioni sempre pronte a soddisfare al meglio l’esigenza del consumatore, l’industria del materasso si è messa alla prova con l’importanza del concetto di ergonomia, ovvero progettare supporti che siano in grado di modellarsi al peso e alla struttura di chi li usa.

Non si corregge una postura scorretta con la rigidità quanto piuttosto con un materasso che sappia sostenere la colonna, che si adatti alle diverse posizioni del sonno, che non crei avvallamenti col tempo ma che non resti nemmeno troppo rigido troppo a lungo.
Se ne evince, dunque, che un materasso ergonomico è di per se stesso anche ortopedico!
Un materasso di buona qualità, inoltre, non deve essere tutto ugualmente rigido o morbido, senza differenze, poiché il corpo che va ad adagiarvisi non ha la stessa struttura e lo stesso carico dalla testa ai piedi. Una questione centrale è dunque quella della portanza, ovvero la misura di resistenza ad un carico. Maggiore è il valore di portanza di un materasso, maggiore sarà la sua rigidità.

La portanza incide sull’ergonomia del materasso e sulle caratteristiche complessive del prodotto, basate sulle esigenze di chi andrà ad utilizzarlo (comfort, gradevolezza, traspirazione, facilità di trasporto) e deve essere ben calcolata soprattutto da chi ha problemi legati alla colonna vertebrale, chi soffre di mal di schiena, dolore alle anche o ha problemi di cervicale.

Grazie alle sue ben 7 zone differenziate, ZenO è il materasso perfetto per chi sta cercando la massima comodità ed ergonomia in un solo prodotto: né troppo rigido né troppo morbido, ZenO sostiene la schiena quando si dorme a pancia in su, la colonna vertebrale per chi preferisce dormire a pancia in giù ed ammortizza il peso di spalla e fianchi per coloro che riposano sul fianco.
La schiuma ultradensa, in memory progressivo, si adatta a tutte le fisionomie, fino a 130 kg. ZenO è certificato dispositivo medico e la sua realizzazione è frutto di numerose ricerche e studi scientifici su ergonomia e ortopedia.

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