Sonno adolescenziale: come affrontarlo

L’adolescenza: quel momento così caotico, vitale, entusiasmante nella nostra vita di esseri umani in cui accadono numerosi processi fisici e le cose si rivoluzionano, gli ormoni viaggiano all’impazzata, cambia la voce, cambia l’umore, si diventa più responsabili, più forti e pian piano…più adulti. Che meravigliosa occasione, insomma, l’adolescenza.
Vero è, si sa, che questa fase della crescita porta con sé talvolta anche delle difficoltà che si potrebbero descrivere come delle piccole insidie – ad esempio nella gestione del sonno – che vanno imparate a comprendere e affrontare in maniera razionale e pratica.

“Generation Sleepless: Why Tweens and Teens Aren’t Sleeping Enough and How We Can Help Them” è un libro molto interessante scritto a quattro mani da Heather Turgeon e Julie Wright, psicoterapeute ed esperte del sonno, che racconta in maniera approfondita quali sono alcuni dei principali disturbi che coinvolgono il sonno nella fase adolescenziale, mostrando e analizzando i risultati di vari studi e ricerche e fornendo dei piccoli ma utilissimi consigli per accompagnare verso la buonanotte i nostri figli, fratelli, amici, durante questo delicato momento della vita.
Se dai 6 ai 10 anni, infatti, i bambini sembrano fatti quasi “di gomma” e possono correre e saltare per ore ed ore, cadere e rialzarsi, giocare e non sentire mai la fatica e poi improvvisamente piombare per ore in uno stato di grazia e riposo, già quando iniziano le scuole medie, le cose sembrano cambiare precipitosamente.
Con il mutare di alcuni processi ormonali (la primavera del corpo) cambia anche la gestione del riposo: ecco allora che proprio durante la fase adolescenziale, in un range di tempo che indicativamente possiamo collocare fra gli 11 e il 17 anni di età, prendono avvio i fenomeni più curiosi, bizzarri, legati anche alle abitudini del riposo che però vale sempre la pena monitorare e tenere sotto controllo.

Se una notte, o una serie, con orari di addormentamento e risveglio sballati e poco regolari non inficia in nulla il normale andamento delle funzioni vitali e della routine giornaliera, il consolidamento di pratiche scorrette o di meccanismi di privazione del sonno, può alla lunga risultare nocivo e difficile da riequilibrare.
Il principio di base, dunque, è… Prima e meglio si interviene, meglio sarà per i nostri adolescenti.
Potremo però partire anche dall’eliminazione di cattive abitudini al fine di stabilire una corretta igiene del sonno.

Ad esempio, se i vostri figli guardano troppo lo schermo di tv, tablet o cellulari prima di addormentarsi, sappiate che questo intossicherà il loro riposo in maniera enorme.
Se mangiano di notte o si abbuffano (specialmente con cibi spazzatura o troppo elaborati) immediatamente prima di coricarsi, questo appesantirà il loro sistema digestivo e, di conseguenza, il sonno.
Se non si danno delle regole – ma per non far sentire troppo il peso dell’imposizione potremo chiamarlo “diario” – basato su un poco di disciplina e molta regolarità, almeno negli orari, gli adolescenti potrebbero rischiare di perdersi e di introiettare meccanismi di gestione e regolazione del sonno sbagliatissimi.
Andare a letto e svegliarsi sempre più o meno alla stessa ora potrebbe già essere un buon punto di partenza per i primi passi della tabella di marcia.
L’adolescenza passa, si sa…ma durante il suo corso è bene dormire correttamente.

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