Quando il suono della natura aiuta il riposo: le proprietĂ  benefiche dei rumori bianchi

zenO Materasso - Rumori bianchi

Aiutare il corpo e la mente a riposare meglio coprendo tutti i suoni disturbanti che provengono dal mondo esterno. Con i rumori bianchi è possibile. Ma cosa sono esattamente? Di certo ne avrete sentito parlare, ma magari non sapete di preciso a cosa ci si riferisca. Ecco, allora questo è il posto giusto. Le onde del mare, il ticchettio della pioggia, lo scorrere di un fiume o il fruscio di una brezza leggera tra le fronde degli alberi sono tutti ottimi esempi di “rumori bianchi”. Rumori che spesso vengono utilizzati per favorire il sonno dei neonati, ma che in realtà sono ottimi anche per migliorare il riposo degli adulti.
Scopriamo come possiamo aiutare il corpo e la mente a riposare grazie ai rumori bianchi.

Cosa sono i rumori bianchi?

Sono suoni costanti, spesso presi proprio dalla natura, che con il loro flusso sonoro, tenuti a basso volume, sono in grado di coprire tutti gli altri suoni dell’ambiente circostante, creando una sorta di scudo acustico invisibile che concilia il nostro sonno. Insomma una barriera invisibile, ripetitiva e monotona, di ampiezza costante in tutta la gamma delle frequenze udibili, che ha la capacità di impedire che al nostro orecchio arrivino gli altri rumori. Generalmente sono suoni caratterizzati dall’assenza di periodicità nel tempo.

Perché si chiamano rumori bianchi?

Si chiamano rumori bianchi perché si comportano esattamente come una radiazione elettromagnetica di simile spettro all’interno della banda della luce visibile, che appare in effetti ai nostri occhi come luce bianca.

Utili in camera da letto, ma non solo…

Sono considerati distensivi al punto che esistono in commercio dei generatori appositi di questo tipo di rumori di fondo, per esempio utilizzati in ambienti interni di uffici o ristoranti. Viste le ampie e dimostrate proprietà rilassanti, però, iniziano ad essere consigliati come strumento efficace anche se si parla di riposo notturno, per evitare bruschi risvegli causati dal cellulare, dal telefono o da qualsiasi altra manifestazione acustica di forte impatto per il nostro cervello a riposo. E l’idea che aiuti a dormire si è diffusa talmente tanto che esistono già applicazioni tecnologiche per riprodurli anche in camera da letto.

Una ninna nanna per il cervello

Come detto con la loro ripetitività i rumori bianchi, che sono spesso suoni della natura, sono in grado di conciliare il sonno, far diminuire l’ansia e rilassare muscoli e cervello. Specie per chi è abituato a vivere nel caos cittadino. Proprio sul nostro cervello, in particolare, agiscono come una sorta di ninna nanna, capace di coprire i rumori improvvisi e disturbanti, che creano spesso problemi a chi ha il sonno leggero e la tendenza a svegliarsi spesso durante la notte.

Volete approfondire ancora altri argomenti legati al mondo del sonno? Se soffrite di insonnia potete leggere il nostro articolo sul Ginseng Indiano mentre se volete qualche consiglio per dormire bene nonostante la calura estiva in questo articolo vi spieghiamo alcune buone pratiche da seguire.

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