Insonnia estiva – cause e consigli per rilassarsi

Insonnia estiva - cause e consigli per rilassarsi

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, con l’aumento delle temperature e il prolungarsi della luce solare, si ripropone, per moltissimi, l’annoso problema dell’insonnia estiva, un fastidio che può rivelarsi davvero sgradevole, causando numerosi problemi nello svolgimento della propria vita quotidiana.

Il buon ritmo sonno–veglia, come è noto, influenza l’umore, il benessere psico-fisico, i rapporti interpersonali e quelli lavorativi.

Già: perché non sono pochi gli studi in materia che evidenziano un minor rendimento delle prestazioni collegate all’assenza di riposo.

E allora come porre rimedio ad un disagio che colpisce in tutto il mondo milioni di persone?
Scopriamolo insieme in questo articolo dedicato all’insonnia estiva.

Il ritmo circadiano

Se non avete mai sentito parlare di ritmo circadiano, vi sarà utile sapere che esso è una sorta di meccanismo biologico, un orologio interno per così dire, che allinea i ritmi del nostro corpo col quelli del ciclo naturale del giorno e della notte.
Prestare attenzione ai ritmi circadiani significa dunque cercare di mantenere una connessione fra il tempo interno e quello esterno, evitando di esporre il corpo e conseguentemente la psiche a fattori di stress e stanchezza facilitando il sano e corretto svolgimento delle attività giornaliere.

Il complesso meccanismo sonno–veglia è per sua natura legato ai ritmi circadiani così come alla melatonina, un ormone che prodotto dal nostro corpo è responsabile dei processi legati al riposo.
La melatonina, e più nello specifico la sua produzione, dipende da numerosi fattori, alcuni di natura interna e altri legati a fenomeni esterni, come ad esempio la presenza/assenza di luce.
La melatonina, infatti, viene sintetizzata più facilmente al buio: è facile immaginare che con l’arrivo delle lunghe giornate estive si creino dunque degli scompensi, delle difficoltà, che possono compromettere la fase di addormentamento a tutti coloro che soffrono di disturbi legati al sonno.

Anche la temperatura è un fattore determinante per la qualità del riposo: sembra infatti che attraverso numerosi studi svolti in materia, sia da considerarsi fondamentale la correlazione fra la temperatura dell’ambiente esterno e quella corporea individuale.

Gli errori da non commettere per una qualità ottimale del riposo anche in estate

Ci sono una serie di falsi miti, o cattive abitudini, che è utile conoscere per correggere la qualità del proprio sonno.

  • Quante volte avete sentito dire “Non c’è niente di meglio che una bella doccia fredda per far passare la sensazione di calore di una torrida giornata d’estate?” Beh, in realtà la questione non sta esattamente così. Se ci si immerge sotto ad un getto di acqua molto fredda, successivamente il nostro corpo, per termoregolazione, cercherà di ripristinare il più velocemente possibile la temperatura corporea di base col risultato che, magari nel momento esatto di coricarvi, la sensazione di calore tornerà più impetuosa di prima.
  • Forse per godere di temperature più miti, o forse con la convinzione (errata) di sovraccaricare meno il proprio corpo, molte persone, durante l’estate, preferiscono fare attività fisica nel tardo pomeriggio o durante la sera. Questo però può compromettere notevolmente la qualità del riposo e anche il metabolismo, che a ridosso dell’orario di addormentamento, può innalzarsi e dare luogo ai caratteristici disturbi di riposo irregolare o insonnia.
  • Un parametro cruciale per il benessere del sonno è legato alle proprie abitudini alimentari. Mai come in estate, infatti, è necessario prestare attenzione soprattutto ai pasti serali evitando di sovraccaricare gli organi interni e l’apparato digerente con fritti, cibi eccessivamente piccanti, bevande gasate e zuccheri.

Questi ultimi, soprattutto, innalzando la glicemia stimolano la produzione di insulina, che non di rado può causare episodi di risveglio notturni.

Rimedi e consigli per un riposo regolare nelle notti d’estate

A tutte le cose c’è un rimedio, diceva un vecchio proverbio della saggezza popolare e così anche per l’insonnia estiva. Vediamo quali sono i principali consigli da tenere a mente per alleviare i fastidi di un cattivo o fastidioso riposo.

  • No all’alcool, specialmente se consumato in dosi elevate e di sera.
  • Sì ad un generoso consumo di acqua, (purché non appena prima di coricarsi) che aiuta a mantenere costante e in buono stato il livello di idratazione generale e alle tisane.
  • Addio a cibi troppo elaborati o piccanti.
  • Benvenuti ad alimenti quali il pesce, il riso integrale, il pane e i legumi che favoriscono la fase di addormentamento, e anche alla frutta e alla verdura che evitano di appesantirsi e lasciano all’apparato digerente la possibilità di essere assimilati facilmente.
  • No ad estenuanti corse serali o esercizi affaticanti in sessioni notturne.
  • Si ad attività di rilassamento e posturali come la ginnastica dolce, lo stretching, o Yoga.
  • No ai condizionatori o ai ventilatori impostati al massimo della loro potenza pochi minuti prima di coricarsi (o lasciati accesi per tutta la notte).
  • Sì alla modalità “DRY”, che mantiene una temperatura mite ma asciutta e ad un riscaldamento “intelligente” degli spazi, areando bene gli interni di prima mattina, tenendo le tapparelle delle finestre chiuse nei momenti di maggior picco di calore e dando nuovamente aria alle stanze prima di coricarsi.
  • Sconsigliatissimo il consumo di tabacco, che alza la pressione arteriosa.
  • Vivamente raccomandate le tisane e gli infusi di erbe, come la Valeriana, o l’assunzione di integratori alimentari che permettano, nei soggetti carenti, di reintegrare i livelli di melatonina e ristabilire un sano equilibrio sonno–veglia.

E per quanto riguarda il letto? Il consiglio più importante per contrastare l’insonnia estiva

Se parliamo di antidoti e rimedi all’insonnia estiva e ai fastidi del sonno legati all’aumento delle temperature, non scordiamoci di menzionare il materasso! Un buon materasso in memory foam traspirante è infatti il miglior alleato per una qualità del riposo ottimale.

Ecco le principali caratteristiche di un buon materasso in memory foam:

  • Traspirabilità
  • Resistenza
  • Flessibilità

In fatto di traspirabilità, e quindi alle esigenze che si presentano durante le notti di calura estiva, niente è garanzia di ottime prestazioni quanto un materasso in memory foam a cellule aperte.

La particolare struttura a cellule aperte che riveste la schiuma di poliuretano espanso negli strati interni del materasso, ne consente la termoregolazione e fa sì che modellandosi a seconda del calore corporeo, il materasso non diventi un’enorme roccia bollente su cui diventa impossibile riposare ma abbia un altissimo livello di traspirabilità.

Il materasso in memory foam, zenO, non si limita alle sole cellule aperte, ha una rivestimento in fibra di Tencel che cattura l’umidità corporea favorendo la termoregolazione, in più ha uno strato di schiuma chiamato zenO Air che è altamente traspirante, unito alle altre 2 schiume, si ottiene un materasso con molteplici qualità: anatomico, resistente e capace di non deformarsi o appiattirsi con l’usura del tempo.

zenO è il miglior amico contro i problemi dell’insonnia estiva, una superficie morbida, a temperatura costante, sui cui poggiare serenamente il corpo per una fase di addormentamento rilassante e senza bruschi risvegli notturni.

I disturbi del riposo, fra cui l’insonnia estiva, sono malesseri davvero noiosi per coloro che ne soffrono: scegliere un buon materasso e un valido cuscino, uniti a delle piccole istruzioni per delle abitudini giornaliere più regolari e attente, rappresentano delle soluzioni efficaci per contrastare il disagio e dire addio all’insonnia, dopotutto…l’estate è fatta anche per riposarsi!

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