Sonnambulismo: come e quando si manifesta

zenO Materasso - Cosa fare in caso di sonnambulismo

Può darsi che nel corso della vostra vita abbiate sperimentato durante l’infanzia degli episodi di sonnambulismo: questo fenomeno – infatti – spesso si manifesta nei più piccoli o durante l’adolescenza. Nel corso degli episodi di sonnambulismo il soggetto non è cosciente dell’ambiente in cui si trova e non reagisce agli stimoli e, nonostante l’attività motoria, sta ancora continuando a dormire.

Cosa succede durante un episodio di sonnambulismo

I sonnambuli possono parlare o alzarsi dal letto, camminare, fare movimenti, ma spesso si limitano a sedersi sul letto e fare dei movimenti strani o ripetitivi come l’atto di vestirsi. In alcuni casi possono verificarsi anche comportamenti complessi come uscire di casa, salire in auto e addirittura guidare l’auto, tutto questo senza che il soggetto ricordi il fatto accaduto il mattino seguente.

Cosa fare se si soffre di sonnambulismo

Se gli episodi di sonnambulismo sono rari non richiedono attenzione da parte del medico. Difficilmente sono il campanello d’allarme di qualcosa di serio e, spesso, si riducono con il passare del tempo. Se invece gli episodi diventano più frequenti è consigliabile farsi visitare dal proprio medico, specialmente se pensiamo di essere a rischio di incorrere in situazioni pericolose per se stessi o per gli altri, o se gli episodi persistono o insorgono nell’età adulta.
È importante non svegliare il soggetto durante l’episodio di sonnambulismo: non bisogna parlargli né accedere la luce, sarà sufficiente riaccompagnarlo a letto. Se si spaventa, infatti, potrebbe avere anche comportamenti violenti, di cui non è cosciente.
Se gli episodi di sonnambulismo sono ricorrenti il medico di medicina generale potrà prescrivere una visita da un neurologo, specialista in disturbi del sonno.

Quali sono i fattori che determinato il sonnambulismo

Gli episodi di sonnambulismo possono dipendere da vari fattori quali:

  • periodi di stress e ansia;
  • stati febbrili, soprattutto in età pediatrica;
  • cattiva igiene del sonno con ritmi sonno-veglia irregolari;
  • abuso di alcol o sostanze stupefacenti;
  • apnee notturne e disturbi respiratori;

Non esiste una cura specifica per il sonnambulismo ma, spesso, aiuta dormire almeno sette ore a notte e mantenere delle abitudini regolari e rilassanti prima di andare a coricarsi, come:

  • andare a dormire alla stessa ora;
  • coricarsi in un ambiente tranquillo e silenzioso con luci spente;
  • limitare bevande alcoliche;

Nel caso di un bimbo piccolo è consigliabile abituarlo ad addormentarsi nel proprio lettino, fin dal primo anno.
Per il sonnambulismo di solito, non vengono prescritti medicinali. Tuttavia, in caso di episodi frequenti o in quelli che mettono a rischio l’incolumità della persona o degli altri, il medico, solitamente un neurologo, può prescrivere degli antidepressivi. Questi farmaci favoriscono il riposo e riducono gli episodi di sonnambulismo.
Aspetto importante e non da sottovalutare è riposare con un materasso più adatto alle vostre esigenze che vi aiuterà a dormire e a mantenere ritmi sonno-veglia regolari.

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