🇮🇹 Acquista il materasso Made in Italy rivoluzionario: fino al 25% di sconto 🇮🇹

“Sunday blues”: perché la Domenica… dormiamo peggio

La Domenica, il giorno di pace e relax per eccellenza, quel momento della settimana che dovremmo dedicare soltanto a noi stessi e alle cose che amiamo, coincide però anche con l’alba di una nuova settimana. Fra impegni lavorativi, scadenze e riunioni, quel piccolo spazio sacro di quiete potrebbe trasformarsi, soprattutto la notte, in uno dei momenti più sconfortanti di sempre.
Come mai? E cosa possiamo fare per attenuare gli effetti della cosiddetta “Sunday Blues”, quella malinconia mista a tristezza e ansia che talvolta ci assale proprio sul finire delle settimana? Scopriamolo insieme in questo articolo.

La Domenica… spaventa: perché?

Con picchi più elevati fra i millennials (ovvero le persone fra i 25 e i 40 anni) e la generazione X (dai 40 ai circa 60 anni), ma al quale non sono immuni nemmeno i giovanissimi, la percentuale di popolazione che soffre di un certo senso di ansia e depressione domenicale sono davvero molto alte.
La sensazione più comune è quella della stanchezza e dello stress: si ha come la sensazione di non aver portato a compimenti tutti gli obiettivi prefissati, di non avere controllo sulla propria vita.
A questo segue dunque un senso di impotenza e ansia generalizzata, sul quale certo non hanno un migliore effetto anche fattori esterni come l’assunzione di una maggiore quantità di cibo o bevande, o l’aumento di rumori.
Arrivando da una settimana intensa e serrata, spesso nel weekend non si riescono a recuperare le giuste energie ed anzi, si trova difficoltà nel sentirsi stanchi, come in un stato di iper-attività.
Tutte queste sensazioni rendono l’addormentamento molto complesso, ne ritardano i tempi, o creano disagio, con la conseguenza che il sonno della notte fra la domenica e il lunedì potrebbe essere davvero quello peggiore della settimana.

Come riposare meglio la domenica sera?

D’altra parte, comunque, delle soluzioni possibili per addormentarsi più serenamente e dormire meglio ci sono.

Anzitutto bisognerebbe:

  • Impostare con attenzione il calendario lavorativo della settimana. Una schedule ben programmata mette a proprio agio, rassicura, fa percepire la mole di lavoro come qualcosa di gestibile e più sano.

Al contrario, ritrovarsi “ingolfati” fra call, meeting e code nel traffico cittadino, senza pianificazione, rischia di arrecare malessere e affanno quotidiano.

  • Dare spazio all’igiene del sonno. Se curare gli aspetti legati al benessere del riposo è fondamentale 365 giorni l’anno, la Domenica sera diventa ancora più cruciale. Disconnettersi dai dispositivi elettronici, prepararsi una tisana rilassante, rifare il letto con le lenzuola più morbide e pulite nell’armadio, sfumare luci e rumori, è un ottimo modo per entrare sotto le coperte ben predisposti.

Anche una mezz’ora di meditazione, per salutare la settimana uscente e celebrare quella appena arrivata, funziona come routine e abitudine positiva.

  • Inoltre, la cosa forse più importante di cui ricordarsi è di dare valore al tempo libero e alle cose che si ama fare. Specialmente nel weekend è fondamentale svagarsi, distrarsi attraverso sport, passioni e attività che ci appagano. Così facendo, il corpo riuscirà a sentirsi più libero e meno compresso, le tossine verranno smaltite più facilmente e la tensione si diraderà.

Dormire non è soltanto un’azione meccanica e ripetitiva che il nostro organismo e il cervello conoscono a memoria: bisogna aiutarsi ed allenarsi, anche nei momenti di maggiore stress o ansia, a trovare una maggiore tranquillità interiore.

Stress post traumatico e sonno

Se vi è capitato di subire traumi di una certa intensità, che siano legati a brutti ricordi, incidenti, eventi al alto impatto stressante, sia fisico che emotivo, sicuramente sapete già rispondere alla domanda nel titolo […]

Continua a leggere

Stress post traumatico e sonno

Se vi è capitato di subire traumi di una certa intensità, che siano legati a brutti ricordi, incidenti, eventi al alto impatto stressante, sia fisico che emotivo, sicuramente sapete già rispondere alla domanda nel titolo […]

Continua a leggere