Sonno e stati di rabbia, studi e correlazioni

Come fa la rabbia a diminuire il nostro sonno?

Quante volte vi sarà capitato di dormire poco, o male, e sentirvi più irascibili, aggressivi e poco inclini alla socievolezza il giorno seguente?

È molto probabile, allora, che la poca affabilità abbia a che vedere proprio con la mancanza di sonno: le famose notti in bianco, potrebbero essere la ragione di una successiva giornata nera.

Dopotutto, durante la notte, il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di ristorarsi e di accumulare le energie a disposizione: se, per differenti motivi, interrompiamo questo meccanismo di dispendio/ compensazione, si andrà incontro ad uno squilibrio energetico che potrà influire negativamente sui nostri stati umorali.

Sonno e rabbia: la ricerca americana

Un studio portato avanti da alcuni ricercatori dell’Accademia Americana di Medicina del Sonno e pubblicato sulla rivista Sleep  si è concentrato su due piani differenti: da una parte ha elaborato i dati dei diari di circa 200 studenti universitari sulla qualità del loro sonno e gli stati emotivi di rabbia e stress giornalieri; dall’altra ha analizzato le risposte a irritabilità – provocata da rumori molesti – di un numero assegnato di test, sottoposti a cicli di sonno regolare e poi a sessioni di riposo limitato (meno 5h).

Il risultato di entrambi i fronti della ricerca sembra aver evidenziato alcuni tratti in comune, fra cui – il più importante – la correlazione che potrebbe esserci fra perdita di sonno e minor capacità di sopportazione verso situazioni ansiogene o frustranti.
In altre parole lo studio va a sottolineare come la mancanza di sonno possa renderci più fragili e vulnerabili nel tollerare stati di insoddisfazione e fastidio: il riposo dunque sembra essere un regolatore naturale di tranquillità ed avere la possibilità di bilanciare serenamente quantità e qualità del proprio sonno notturno rappresenta uno dei “segreti” per il benessere psico-fisico.

Come aiutarsi a riposare meglio

Per chi soffre di disturbi del sonno e addormentamento affaticato, sicuramente ci sono dei rimedi che possono aiutare ad alleviare la tensione e la paura di passare una notte in bianco: si tratta di buone pratiche e abitudini serali con cui lasciar andare la giornata e le sue difficoltà, abbracciando in modo accogliente e sereno la notte che ci attende.

Tisane

Scegliere di bere una tisana o un infuso alle erbe o il rimedio della nonna: la classica tazza di camomilla, o per restare moderni magari un mix detox e rilassante, è un ottimo modo per concludere la giornata prendendosi cura di mente e corpo.

Cromoterapia

Anche la cromoterapia, grazie al potere calmante e lenitivo che alcuni colori hanno sulla nostra mente e gli stati d’animo, è un modo azzeccato per lasciar andare rabbia e tensioni, abbandonandosi al relax del riposo.

Yoga

Le tecniche di rilassamento yoga o per i più avanzati, le tecniche di addormentamento dello yoga nidra, aiutano a calmare gli stati di ansia, rabbia, agitazione e stress.

Corpo e mente, ricordiamolo, sono un connubio che va all’unisono: allungare e distendere i muscoli, sciogliere le tensioni accumulate, imparare a gestire il respiro con sedute di yoga serali rappresentano una pratica perfetta per ringraziare il nostro corpo-tempio e allo stesso tempo rasserenare l’umore.

Meditazione

La meditazione è un grande alleato per trovare la serenità interiore.

Meditare è forse la prima azione quotidiana da compiere, al risveglio, e l’ultima prima di distendersi sul letto. Brevi sessioni di meditazione focalizzate sul respiro sono un toccasana per tutto il nostro organismo. Meditare significa essenzialmente concentrarsi su una singola azione, allontanando le fonti di preoccupazione e stress dal nostro stato mentale.

Abbiamo un regalo per te...

Iscriviti alla nostra newsletter e ottieni uno sconto speciale e la guida con i 7 segreti per un sonno perfetto.

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito Nascondi il Messaggio
Il tuo carrello