Tai chi per riposare meglio

Il Tai Chi Chuan (letteralmente lotta del Grande Termine) è una disciplina che affonda le sue radici nel solco di una tradizione storica millenaria.
Proveniente, come è facile intuire, dal mondo orientale, estremamente collegato alle arti marziali, il Tai Chi vanta una serie innumerevoli di benefici, non soltanto a livello fisico-posturale ma anche di rilassamento interiore, andando a lavorare sull’equilibrio di Yin e Yang.

Chi può praticare Tai Chi

Il Tai Chi è una disciplina consigliabile senza particolari restrizioni in quanto a sesso o età: specialmente negli over 60 si è riscontrato un valido beneficio sulla salute psico-fisica dei praticanti. Allungamento dei tendini e allenamento muscolare, sollievo di dolori articolari e cefalee, miglioramento della qualità del sonno e dell’umore, enormi benefici posturali: il Tai Chi è un’attività perfetta da coltivare durante la senilità.

Ma anche i più giovani possono trarne vantaggio: specialmente chi subisce uno stato di inattività motoria prolungata, derivato dalla sedentarietà delle molte ore passate a studiare o a lavorare seduti alla scrivania, è fortemente incoraggiato a provare questa disciplina soprattutto visti i suoi effetti sulla muscolatura.

Cos’è il Tai Chi

Il Tai Chi è una sorta di meditazione in movimento: unisce dunque sia la parte fisica, con esercizi mirati di allungamento, distensione, potenziamento, che quella energetica, legata al benessere spirituale, alla tranquillità interiore.
Si tratta di una pratica ottimale per chi soffre di artrite reumatoide, per prevenire problemi e affaticamenti cardio-circolatori, ma anche per chi vuole correggere la postura sbagliata o lavorare su stress e ansia.

Il Tai Chi si basa sui due principi-cardine di longevità e salute: prestando estrema attenzione alla respirazione e alla consapevolezza del flusso energetico, a ciò che tratteniamo e a quello che dobbiamo lasciar andare, il Tai Chi è una disciplina completa apprezzata da numerosi star del cinema, preparatori atletici e sportivi, alti dirigenti aziendali.

Tai Chi e sonno

Una ricerca della University of California, condotta su un campione di 120 persone, si è concentrata sui benefici del Tai Chi in fatto di riposo. I partecipanti allo studio sono stati divisi in tre gruppi: per un periodo complessivo di 4 mesi è stato chiesto al primo gruppo di seguire delle sedute di psicoterapia, al secondo delle lezioni di Tai Chi mentre al terzo dei corsi sulla gestione dell’ansia.

Ebbene, gli appartenenti ai primi due gruppi hanno testimoniato una riduzione di stati di infiammazione e insonnia al periodo di analisi.
Si è constatato inoltre, sempre nei membri dei primi due gruppi, l’aumento della produzione di anticorpi durante un anno di tempo.

Una disciplina completa e molto profonda, insomma, quella del Tai Chi, come lo yoga, è una disciplina in grado di influire positivamente sul sonno proprio perché va ad agire sullo stato emotivo, infondendo serenità e consapevolezza.

Praticare Tai Chi prima di coricarsi la sera può diventare un’abitudine corretta per garantire un riposo più duraturo e regolare: abbinare la pratica della disciplina alla lettura di un buon libro o ad una tisana rilassante potrà rappresentare il “segreto” per notti senza affanni o preoccupazioni.

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