Avete mai fatto caso che in due si può dormire meglio? Che quando si ha una connessione empatica col proprio partner si può arrivare a beneficiare di un sonno ristoratore e quasi terapeutico? A dirlo non siamo noi, ma la scienza stessa.
Volete saperne di più? Scopriamo insieme i segreti di un riposo perfetto con questo articolo dedicato, in particolare, a tutti… gli innamorati.
L’amore fa bene… proprio a tutto (anche al riposo!)
Quando si prova una connessione emotiva profonda con una persona ci si lascia andare, ci si affida. Che sia a livello mentale o anche puramente fisico, il nostro corpo quando ama, si sente meno vincolato a limiti, blocchi e tensioni. La mente si libera, la muscolatura si rilassa, la menta si sgombera da pensieri ansiosi, di paura o vergogna.
Tutto questo mix di stati d’animo, sensazioni ed emozioni sia a livello epidermico che viscerale ci permettono di dormire meglio, specialmente se vicino alla persona che è in grado con la sua presenza di farci sentire al sicuro e protetti.
Il tocco del sonno: di cosa parliamo esattamente
Con Sleep Touch, dunque, si intende quello speciale contatto fisico che si può sviluppare durante il sonno quando dormiamo con qualcuno di caro o amato.
Non è un contatto erotico quanto un tocco delicato, simile ad una carezza: si tratta della presenza dell’altro, in grado grazie al suo calore (ma anche agli odori del corpo e a tutta una serie di reazioni ormonali che si scatenano) di emanare ed infondere un senso di relax e quiete. La stessa tranquillità che ci permetterà di addormentarsi più facilmente godendo dunque di un riposo qualitativamente ottimo.
Come stimolare il contatto fisico sano e buono
Quando si vive una relazione appagante, dormire insieme fa bene ed è terapeutico. Laddove possibile, quindi, bisogna cercare di passare più tempo possibile (di notte) vicini al partner.
Ma attenzione: non in maniera assillante o morbosa. Anche attraverso pochi e semplici “esercizi” di avvicinamento, dei gesti o piccole abitudini delle coppie per dimostrarsi affetto, vicinanza e addolcire la fase dell’addormentamento o quella del risveglio.
Non si tratta, dunque, di passare le notti calde e afose dell’estate mano nella mano, quanto di un darsi valore e riconoscimento attraverso una carezza, un abbraccio della buonanotte, una mano che sfiora una spalla quando e se si fanno brutti sogni.
Fiducia nel partner, notti serene
La gelosia, fra le emozioni legate alla sfera affettiva/relazionale è sicuramente quella che più può rischiare di farci passare le notti in bianco: quando si ha poca fiducia in se stessi, e nel proprio partner, si tende a vedere la notte con la sua naturale oscurità il teatro perfetto per le nostre domande e paure più recondite. È proprio di notte, allora, che dormendo insieme e lavorando con pazienza e volontà assieme alla persona amata che si può cercare, riscoprendosi, toccandosi leggermente, avvicinandosi, e infine – se lo si desidera – parlandosi. Per ritrovarsi più vicini e abbattere le distanze date spesso dalle nostre fragilità.