Perché zenO è differente dagli altri materassi?

zenO è un materasso memory di nuova generazione che garantisce una spinta sostenuta ad ogni tipologia di

corporatura, insieme ad una traspirabilità senza precedenti, superiore (40 volte) alle normali schiume memory sul mercato. La sua caratteristica rigidità si adegua a tutte le fisionomie del corpo, fino a 130kg per parte. 

I punti di forza di questo materasso sono molti ma in questo articolo ci concentreremo soprattutto su alcune caratteristiche chiave per un riposo eccellente: traspirabilità, elasticità e comfort. 

zenO Materasso miglior materasso memory

Obiettivo Benessere 

Per un riposo salutare e piacevole a letto è fondamentale che la temperatura corporea non subisca variazioni eccessive, derivate da fattori esterni, provocando insonnia o continui risvegli.   

Traspirabilità 

La schiuma in Memory zenO Air, grazie alle sue qualità eccellenti in fatto di traspirabilità, mantiene stabile ed equilibrato il calore corporeo, sia in estate che in inverno, e garantisce un adattamento corpo-superficie ottimo. 

Un ruolo importante lo svolge la fodera del materasso in tessuto di Tencel® e Cotone, due fibre con base naturale che hanno ottime capacità di catturare l’umidità corporea e disperderla per capillarità lungo l’intera superficie del rivestimento, dalle zone di maggiore concentrazione (vicino o sotto al corpo) verso la periferia dove viene dissipata per evaporazione dalle micro-correnti d’aria presenti all’interno della stanza da letto.

Il processo che si mette in moto è virtuoso e continuo e consente di dormire, anche nelle giornate calde, senza la fastidiosa sensazione di caldo umido che provoca risvegli frequenti o insonnia. Il tessuto è naturalmente antibatterico e crea un ambiente non adatto allo sviluppo di microorganismi.  

Molti materassi memory presenti sul mercato presentano schiume con bassa traspirabilità o traspirabilità nulla, a causa dell’utilizzo  di materiali  con formulazione base e\o con densità molto bassa che non permettono di sviluppare delle cellulazioni aperte dove l’aria possa circolare liberamente  

Elasticità e comfort 

La struttura del materasso in schiuma memory è fondamentale per ottenere un supporto che consenta a chi lo utilizza di godere di un riposo eccellente e salutare.

I materassi attuali, di ottima qualità, di solito sono costruiti con portanza progressiva e quindi adottano una rigidità crescente rispetto al lato di utilizzo. 

La densità del materasso, ovvero il rapporto fra il suo peso e il suo volume, è fondamentale per avere una garanzia di durata, di elasticità, di comfort e di traspirabilità.  

  • Le schiume  più sono dense e più si mantengono inalterate nel tempo, si ossidano meno e resistono meglio all’umidità e garantiscono meglio di non formare la fastidiosissima buca al centro dopo pochi anni di utilizzo. 
  • Le schiume più sono dense e più sono elastiche. La capacità elastica di un materiale determina direttamente la sua capacità di rendere confortevole il riposo… di seguire le curve e di accogliere e sostenere la dove serve. 
  • Le schiume in genere più sono dense e più sono traspirabili in quanto le celle della struttura, avendo più materiale a disposizione sono più robuste, possono essere più aperte e comunicanti tra loro… e questa è una qualità che consente di trasferire ed abbassare la percezione di umidità e calore  

Attenzione alla bassa qualità 

  • Le schiume possono anche essere di alta densità ma con caratteristiche scadenti. Alcune qualità di schiume per poter essere vendute a prezzi bassi o molto bassi hanno componenti inerti all’interno che non partecipano alla creazione di celle elastiche e confortevoli ma servono solo per appesantirla ai fini commerciali.   
  • Oppure alcuni produttori acquistano per avere prezzi migliori schiume di seconda o terza scelta con caratteristiche molto diverse dallo standard ottimale sotto tutti punti di vista ed impossibili da riconoscere per il consumatore. 
  • I possibili problemi di schiume poco prestazionali sono: buche al centro dopo un breve periodo (con mal di schiena relativo) traspirabilità nulla o quasi (ristagno di umidità nel periodo estivo ma anche nelle mezze stagioni) elasticità molto bassa (quindi comfort inesistente) ossidazione dei vari spessori (invecchiamento molto veloce e perdita di spinta o elasticità) 

 

Le schiume in memory si dividono in :

  1. Bassa densità, compresa fra30 – 38kg/m3
  2. Media densità, compresa fra 39 e 44 kg/m3
  3. Alta densità, compresa fra 45 – 60 kg/m3
  4. Altissima densità, compresa fra 61 – 95 kg/m3

 

Le schiume strutturali si dividono in : 

  1. Bassa densità, compresafra15 – 23 kg/m3
  2. Media densità, compresa fra 24 e 29 kg/m3
  3. Alta densità, compresa a 30 – 34 kg/m3
  4. Altissima densità, superiore a 35 – 45 kg/m3 

Portanza 

È importante anche tenere presente che la densità del materasso non ha niente a che vedere con la durezza/rigidità del supporto.

 La  portanza invece è la misura di resistenza ad un carico, quindi possiamo dire che maggiore è il valore di portanza del materasso, maggiore sarà la sua rigidità. 

Il materasso zenO non è né troppo rigido né troppo morbido, poichè la schiuma in memory progressivo ultradenso, si adatta a tutte le fisionomie del corpo, fino a 130 kg, grazie alle 7 zone a portanza differenziata, garantisce un corretto bilanciamento della colonna vertebrale, andando a ridurre la pressione in particolare su spalle e fianchi, favorendo la circolazione sanguigna negli arti. 

ZENO: una soluzione perfetta per il tuo riposo 

La sua  fodera è in tessuto fresco e naturale di Cotone e Tencel®, 100% anallergico, successivamente si ha questa composizione interna: 

  • In superficie, la schiuma zenO AIR ad alta densità 50kg mc. – altissima traspirabilità  (40 volte più traspirante di un normale memory)– effetto nuvola per un contatto delicato e sostenuto al tempo stesso. 
  • Nel secondo strato schiuma Memory HD  ad altissima densità 70 kg.mc. – per una sensazione di sostegno unica – abbina elasticità, comfort e durata accogliendo con bassa spinta sulle parti più sporgenti e pesanti del corpo. 
  • La base ortopedica in schiuma ergonomica ad alta densità 35 kg.mc. – con sette zone di spinta differenziate per una distribuzione ottimale del peso e supporto ortopedico, molto resistente. 

Il materasso in grado di soddisfare anche i non amanti dei classici materassi in memory, non a caso è stato eletto dai test indipendenti di   Altroconsumo, per ben due volte consecutive come Miglior Materasso  nel 2019 e 2020

zenO è un materasso con un ottimo rapporto qualità – prezzo, completamente realizzato in Italia “just in time”.

Tutti i materiali provengono da una selezione accurata per ottimizzare comfort e durata ed è un materasso in grado di soddisfare anche i non amanti dei classici materassi in memory.

 

L’importanza dei sogni durante il riposo

Passiamo circa sei anni della vita a sognare, si parla di circa 50 mila ore.

I sogni sono la terza attività della mente, dopo il ragionamento (a mente sveglia) ed il dormire profondamente.

Muovendosi fra credenze popolari, religiose, ricerche e studi scientifici, l’interpretazione e l’analisi dei sogni è da tempo un ambito molto indagato sia da scienza che letteratura.

Si tratta di un “mondo” davvero affascinante dove esperienza, ricordi e simbologie si intrecciano continuamente e si legano al magico, al mistico, a qualcosa che ci connette con l’inconscio e quello che non sempre possiamo toccare con mano. 

I sogni sono un attimo fondamentale del riposo e della ricostruzione di alcuni momenti vissuti: ci sono terapie che lavorano proprio sulla ri-connessione allo stato d’animo onirico, alle sensazioni ispirate, alle visioni tracciate. 

Ma tutti i nostri sogni hanno un significato? E’ possibile sognare ad occhi aperti? Quanto dicono di noi i sogni che facciamo? 

sogni lucidi significato

Sogni e fase REM: 

Prima di addentrarci nella complessità dell’argomento è necessario dire che l’esperienza del sogno è associata alla fase REM del riposo.

Con Rapid eyes movement (acronimo, per l’appunto, di REM) si indica quel ciclo del sonno in cui la muscolatura è rilassata, fuori dal nostro controllo si potrebbe dire, il movimento degli occhi è intenso e l’attività cerebrale estremamente attiva. In questa fase si rielaborano esperienze, parole, immagini e ciò che viene fuori è proprio la proiezione onirica, un grande mare di sensazioni, reminiscenze, emozioni. 

Se per secoli e secoli si è stati convinti dell’aspetto rivelatore o premonitore dei sogni è dunque dovuto alla capacità dell’esperienza onirica stessa di fondere insieme elementi del reale (fatti, persone e luoghi visti e conosciuti) con aspetti fantastici, legati al futuro, al desiderio, alle paure. 

I sogni raccontano moltissimo delle emozioni in fase di elaborazione e merita indagarli a fondo, quando si ricordano, annotandoli al risveglio. 

sogni significato

E se i sogni dipendessero anche dal materasso? 

Chi dorme meglio, forse, sogna anche di più. 

Se l’attività onirica si struttura nella fase REM, è vero che per entrarvi è necessario essere rilassati ed evitare i micro-risvegli che impediscono un riposo più costante e profondo. 

Il supporto sul quale si dorme, allora, assume un ruolo fondamentale per far sì che la muscolatura si rilassi, la posizione di schiena e collo sia corretta e il sonno non venga disturbato da fattori esterni. 

Un buon riposo è la risultante di numerose variabili fra cui le attività e abitudini quotidiane che possono influenzare la produzione di melatonina, le condizioni psico-fisiche, l’igiene del sonno (inquinamento acustico, illuminazione della stanza). 

Per sognare bene è dunque necessario predisporre tutte le attenzioni utili a godere del riposo: ecco perché la scelta del materasso e dei cuscini diventa fondamentale. 

Interpretazione dei sogni

Interpretare le fasi dei sogni e il significato che possono avere per la nostra vita: il presente, il futuro o il destino sono estremamente antichi.

Un messaggio dell’inconscio o dell’Universo o solo un impulso casuale?

Sono tanti i professionisti che ci sono cimentati nell’approfondire questi studi, ad oggi  per la scienza rimane ancora un mistero: possiamo affermare solo che i sogni ci servono.

e se nel sogno fosse presente il letto?

Sognare il letto, racchiude molti significati simbolici, il letto è un rifugio, ci ricollega all’infanzia e la sicurezza della famiglia.

Sognare il letto inoltre ha molti significati che toccano alcuni campi della nostra vita, come : la salute, il rapporto di coppia, il matrimonio o il sesso.

La simbologia legata al materasso può anche semplicemente alludere al bisogno inconscio di prendersi una pausa e rilassarsi.

I sogni son… desideri? 

Se avete sognato spesso dei ragni, se avete immaginato di volare, se avete visto qualcuno a cui cadevano denti o capelli, se siete stati testimoni di tradimenti o furti…

beh, sarete forse curiosi di sapere che ad ogni azione sognata c’è una sorta di interpretazione, uno scavare fra reminiscenze e suggestioni che potrebbe aiutarvi a navigare più serenamente il grande mare dell’inconscio. 

Se i sogni siano desideri, inquietudini e paure nascoste o elaborazione del vissuto, questo non sappiamo svelarlo: sicuramente però vi consigliamo di dotarvi di un materasso per godere di un riposo rilassato e prolifico. 

Buoni sogni! 

 

Digiuno intermittente: come il cibo influisce sul riposo

Intermittent fasting (digiuno intermittente) è un termine in cui vi sarà sicuramente capitato di imbattervi negli ultimi anni, complici anche i trend del momento e le moltissime celebrities che hanno promosso questa abitudine – stile di vita – attraverso interviste e curiosità.

Si tratta di uno schema alimentare controllato che, con varie fasi e differenti metodologie, raggruppa l’apporto di calorie consumate ad un tempo limitato della giornata. Come anticipato, non esiste soltanto una variante di digiuno intermittente ma almeno tre: lo schema 16/8, lo schema 5:2 e lo schema Eat-Stop-Eat.

Ognuno di essi segue un modulo orario diverso ma ciò che li accomuna è la pratica di sezionare intervalli di digiuno di media-lunga frequenza a singoli o più pasti temporalmente scanditi nella giornata.
I tre schemi sono diversi dal “metodo” OMAD (one meal a day) che consiste invece nel consumare un singolo pasto giornaliero.

Digiuno Intermittente: fa davvero bene alla salute?

Moltissime sono state le ricerche in ambito clinico-scientifico riguardo gli effetti del digiuno intermittente sulla salute. L’assioma di base è che bisognerebbe prendere in considerazione una quantità limitata di tempo – evitando di consolidare questi schemi alimentari in maniera costante e fissa nella propria vita – e persone di costituzione sana.

Chi soffre di patologie o disturbi invalidanti, non può sottostare a questi regimi che comunque richiedono uno sforzo di adattamento dell’organismo.

Ciò detto, anche uno studio sui primati del 2009, pubblicato dalla rivista Science, ha mostrato (sui primati) i benefici a lungo termine di un regime alimentare a restrizione calorica. In particolare, ridurre e concentrare il cibo in momenti specifici della giornata sembra contribuisca a diminuire l’infiammazione sistemica, migliori il profilo ormonale e il livello di insulino–resistenza, renda più performanti e attenti, rinforzi il sistema metabolico e riduca il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, alcuni tipi di cancro.

Digiuno intermittente e riposo: quali correlazioni?

Cibo e riposo, lo abbiamo specificato molte volte, sono concetti estremamente correlati: ciò che si mangia, quando e quanto lo si fa, influenzano notevolmente la qualità del sonno, a tutti i gradi di età. Il digiuno intermittente, però, sembra aiuti a stabilizzare il ritmo circadiano – il nostro orologio interno scandito dal meccanismo luce/ ombra – e che aumenti il livello dell’ormone della crescita, che aiuta a bruciare i grassi, rinforza i muscoli e ripara il corpo aiutando le cellule a lavorare più correttamente.

Le persone che praticano digiuno intermittente in maniera graduale e corretta sembra siano anche più attente e performanti nelle attività quotidiane e godano, al contempo, di una fase di sonno REM più prolungata. Il digiuno intermittente, attenzione, ha però anche dei rischi da valutare: concentrare l’apporto calorico di una giornata in un solo lasso temporale porta a dover analizzare con attenzione quando mangiare.

Sproporzionati pasti serali o notturni non sono proficui per la salute, specialmente se molto pesanti o elaborati; bevande energetiche, zuccherate, gasate, sostanze eccitanti come alcolici o caffè sono totalmente da sconsigliare.
Se volete provare il sistema di digiuno intermittente, fatevi consigliare da un esperto in materia e valutate un regime comunque graduale, non troppo privativo e che potete sostenere senza danni.

Le schiume in memory foam sono sicure per la salute?

Un materasso viscoelastico è composto da schiume di poliuretano, materiali dalle qualità elastiche e molto resistenti: rientrano nella categoria anche le schiume in memory foam.

Nell’immaginario comune spesso si pensa i che prodotti di sintesi siano meno “sicuri” rispetto a prodotti naturali,

Le schiume poliuretaniche però sono prodotti altamente controllati e sicuri, anche grazie a certificazioni di enti indipendenti che ne garantiscono l’innocuità per la salute.

Cos’è il poliuretano?

Le schiume poliuretaniche sono polimeri organici, composti da componenti mescolati tra loro, che vanno a formare un materiale con struttura cellulare più o meno solida, a seconda delle densità.

Questo tipo di materiale viscoelastico erano inizialmente inquinante a causa di agenti chimici, come gli idroclorofluorocarburi, utilizzati per espandere la schiuma, che però negli anni sono stati ampliamente sostituiti da prodotti naturali come acqua, anidride carbonica, soia.

i materassi in memory sono sicuri?

Controlli e certificazioni delle schiume in poliuretano

I poliuretani CE, sono prodotti sicuri, sottoposti a controlli igienici e tossicologici, che scongiurano la presenza di sostanze potenzialmente dannose per la salute e per l’ambiente.

Per questo controllate che siano presenti, o richiedetele,  le certificazioni indipendenti dei materiali utilizzati nella struttura del materasso:

    • Oeko-Tex® standard 100, che certifica l’assenza di sostante tossiche per l’uomo e l’ambiente presenti sul materiale utilizzato, la si può trovare anche di “classe 1”, che garantisce la sicurezza per la pelle anche per neonati sotto i 3 anni.
    • CertiPUR® che invece attesta la sostenibilità ambientale, sicurezza e salubrità della schiuma poliuretanica.

Vantaggi dei materassi viscoelastici

Ilpoliuretano utilizzato per la produzione di materassi è intrinsecamente anallergico, anti batterico ed anti acaro delle polvere, l’ideale per chi soffre delle classiche allergie stagionali.

Prestate particolare attenzione al ristagno dell’umidità, se penetrasse nelle schiume, potrebbe provocare l’insorgenza di muffe e deteriore più velocemente il materasso.

Per questo fate attenzione alla traspirazione del tessuto della fodera e delle schiume  in particolare quelle in corrispondenza degli strati a contatto con la pelle.

La schiuma zenO Air è molto traspirante, da test è risultata circa 40 volte più traspirante rispetto ad altre schiume a cellula aperta in commercio.

Se hai intenzione di acquistare un materasso in memory come zenO o zenO smart, stai per passare le tue notti su un prodotto controllato e certificato Oeko-Tex® standard 100 classe 1 e CertiPur®,  traspirante e totalmente anallergico ed antibatterico.

 

 

È possibile cambiare il nostro ritmo circadiano?

L’estate è già nel pieno del suo fiorire: le temperature sono calde e stabili, le giornate più lunghe ci regalano luce fino a tarda sera, il nostro corpo si adatta a nuovi ritmi e spesso anche il sonno, durante questa stagione, cambia marcia e subisce delle variazioni.

Se parliamo di impercettibili sfumature e variazioni, non c’è niente di cui preoccuparsi. Se però si notano alternanze e cambiamenti importanti rispetto alla regolare routine del riposo, occorre prestare attenzione a non sfasare troppo il ritmo, l’orologio interno che ci auto-regola.

 

Ritmo Circadiano: che cos’è?

Il ritmo circadiano, appunto, è assimilabile ad un meccanismo di regolazione… un orologio all’interno del nostro corpo, che basandosi su alcuni parametri fondamentali scambia informazioni vitali con tutto il nostro organismo, regolando la produzione di ormoni nell’arco delle 24h e conseguentemente l’alternanza sonno-veglia.

Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”.

Il ritmo circadiano è fondamentale da capire e conoscere, giacché può aiutarci a prendere coscienza di alcuni processi interni al nostro corpo – come si scaturiscono e cosa li influenza maggiormente – e a mettere in atto i giusti comportamenti per uno stile di vita più sano ed equilibrato.

Gli stati di sonno e veglia, ad esempio, sono profondamente legati alla regolazione di luce ed ombra ed alla produzione di melatonina da parte dell’organismo. L’attività fisica ha effetti che poi ricadono anche sull’umore che influisce enormemente sul riposo.

Secondo numerosi studi, ogni giorno è suddiviso in cicli di 3 ore, durante i quali il nostro organismo è portato ed abituato a fare certi esercizi o attività piuttosto che altri.

Capite dunque come tante delle fonti a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come delle pratiche e abitudini che assumiamo, sono connesse e interrelate fra loro in un cerchio indissolubile.

Ecco perché è fondamentale conoscere ed approfondire il concetto di ritmo circadiano.

 

Il ritmo circadiano può essere modificato?

La consueta routine sonno-veglia può subire, nel corso del tempo, variazioni e mutamenti sia per fattori interni (patologie, carenze ormonali, debilitazione fisica) che per fattori esterni, ovvero stili di vita e abitudini (abuso di alcolici e caffeina, confusione negli orari dei pasti, stress, carichi lavorativi eccessivi, esposizione a luci e/o rumori troppo forti, e molti altri fattori).

ritmo circadiano modificare lo stato sonno-veglia

Allora la domanda è: si può ristabilire o modificare il ritmo circadiano?

Senz’altro si possono efficacemente mettere in atto una serie di azioni e comportamenti che ristabiliscano l’ordine del nostro orologio interno aiutandoci a sentirsi meglio, e non solo a trovare riposo.

Alcuni consigli che potete far vostri riguardano:

  1. il mantenimento di una tabella di orari per i pasti e anche per la sveglia o l’addormentamento: cambiare in continuazione orario, infatti, confonde il nostro corpo che si troverà disorientato alla lunga e non avrà abbastanza modo di allinearsi alle nostre abitudini. Cercate dunque di non svegliarvi ora alle 8, il giorno seguente alle 11, poi una volta alle 7 e così via. La stessa cosa, soprattutto, per i pasti.
  2. Non assumete troppa caffeina o alcolici la sera perché, da eccitanti, disturberanno il vostro equilibrio psico-fisico in fase di rilassamento.
  3. Via libera all’attività fisica – toccasana per mente e corpo, a tutte le età – ma cercate di non concentrarla a ridosso del riposo. Insomma, ottimo una sessione di rilassamento muscolare, o di jogging, la mattina presto ma non andate a correre un’ora prima di mettervi a letto.

Inoltre, per chi soffre di disturbi del sonno, la terapia della luce, ovvero delle stimolazioni luminose emanate attraverso dispositivi specifici, è uno strumento valido per trovare sollievo ma va gestita insieme ad un esperto del sonno per capire intensità ed esposizioni.

Prestate particolare attenzione a seguire tutta quella serie di fattori, cibi ed attività che possono influenzare positivamente la produzione naturale di melatonina da parte del nostro corpo

Anche i vari integratori di melatonina, disponibili in farmacia, possono essere un aiuto per ristabilire il normale ritmo sonno-veglia ma bisogna necessariamente consultare il proprio medico o uno specialista del sonno sul giusto dosaggio e soprattutto sulle cause che hanno arrecato il disturbo.

Detrazione materasso certificato dispositivo medico

Acquistando un materasso ortopedico certificato come Dispositivo Medico CE in Classe 1, è possibile ottenere una detrazione irpef pari al 19% della spesa effettuata.

Come messo in evidenza nella guida dell’agenzia delle entrate, il materasso  Certificato dispositivo medico CE classe 1, in particolare certificato come anti decubito, può essere portato in detrazione Irpef come spesa sanitaria.

Tale certificazione dettagliata deve essere rilasciata dal produttore e deve essere fornita quando acquistate il materasso.

 

Come ottenere la detrazione fiscale per il materasso

La detrazione al 19% la si ottiene portando in detrazione con il 730 o modello unico, portando al proprio commercialista o caf una serie di documenti:

  • Documento fiscale ( fattura intestata con codice fiscale al soggetto che richiede la detrazione).
  • Ricevuta di pagamento ( bonifico bancario, carta di credito, pagamento rateale).
  • Certificazione dispositivo medico CE in classe 1, dettagliata e rilasciata dal produttore.
  • Autocertificazione che giustifichi l’acquisto.

L’autocertificazione, non è un certificato medico!

Potete trovare un modello compilabile online o rivolgendosi al proprio commercialista: basterà inserire la motivazione dell’acquisto come per esempio anche la prevenzione di eventuali dolori articolari o alla schiena

Quando un materasso è certificato dispositivo medico?

Un Materasso viene certificato Dispositivo Medico CE in Classe 1 se rispetta determinati parametri, in particolare quando:

  • il sistema di produzione è stato protocollato per ottenere la marcatura CE
  • è composto da materie prime che sono state testate da certificatori esterni
  • viene classificato come materasso anti decubito

detrazione materasso ortopedico dispositivo medico

Materasso ortopedico sono tutti dispositivi medici?

Nell’immaginario collettivo un materasso ortopedico è capace di prevenire o alleviare dolori legati al mal di schiena, che siano per una patologia o per infiammazioni.

In passato, anche nell’opinione di molti medici, il materasso ortopedico era un materasso molto rigido, spesso tanti materassi, sia a molle, sia viscoelastici, venivano attribuiti come “ortopedici” solo perché appunto presentavano un’elevata rigidità.

Oggi invece molti materassi si sono evoluti, andando a  seguire l’ergonomia del corpo, il migliore tra tutti, secondo Altroconsumo è il materasso zenO.

Studiato per adattarsi perfettamente a tutte le corporature, fino a 130 kg, per dare ottimo confort in particolare per sostenere la schiena e ridurre i punti di pressione, in modo da essere efficace nel prevenire o alleviare dolori legati al mal di schiena, che spesso provocano insonnia e malesseri.

Un materasso ortopedico, non è  quindi  per forza un dispositivo medico!

Per esserlo dovrà rispettare determinati parametri come essere certificato anti decubito ed essere approvato dal Ministero della salute.

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Bonus acquisto materasso

Qualora siate in possesso dei requisiti e abbiate avviato una ristrutturazione edilizia della casa, potreste approfittare, del Bonus Mobili per l’acquisto del materasso.

Il bonus mobili è stato prorogato anche del 2021 con il decreto mille proroghe : permette di poter portare in detrazione Irpef il 50% in 10 anni, della spesa relativa all’acquisto degli arredi di casa e grandi elettrodomestici in classe A+, per una spesa massima di 16.000€.

Perché parliamo mentre si dorme?

Il sonniloquio, ovvero l’attività peculiare di parlare nel sonno, può essere caratterizzato a tutti gli effetti come un disturbo del sonno che rientra nelle parasonnie, una serie di comportamenti anomali che si verificano durante il sonno.

Chiaccherare nel sonno può verificarsi a tutte le età e nelle diverse fasi del sonno, e anche se tendenzialmente non gravi, devono esser tenuti sotto controllo per un riposo più equilibrato e benefico.

Sonniloquio: come e perché

Anche se abbiamo la sensazione che il cervello – e dunque i pensieri – si spengano mentre dormiamo, di fatto l’intero processo non è poi così immediato: nella fase di riposo notturno il nostro cervello continua ad elaborare e catalogare informazioni, seppur in modo inconscio.

Il sonniloquio, che infatti è abbastanza comune nei più piccoli, può derivare dalla mancanza di coordinamento tra i centri cerebrali che comandano il linguaggio e i muscoli facciali.

Ma questa non è l’unica causa possibile: anche il livello di stress accumulato, e alcune cattivi abitudini dell’igiene del sonno, possono portarci – specialmente in taluni momenti della vita – a parlare mentre si dorme.

Se scartiamo la relazione di questo disturbo con patologie neurologiche, cosa necessaria da accertare attraverso pareri e visite specialistiche, vedremo che spesso esso si associa ad altri fenomeni come il sonnambulismo, il bruxismo o l’ansia notturna e che può inficiare sia la fase di sonno REM che quella di sonno non-REM.

La modalità con cui si presenta il disturbo può variare da soggetto a soggetto: posto che segnali di catatrenia (ovvero singhiozzi e gemiti notturni) non sono da considerarsi come manifestazioni di sonniloquio, esso può verificarsi sia attraverso discorsi logici, di senso compiuto, come delle vere e proprie conversazioni quotidiane, sia con frasi e suoni incomprensibili, borbottii notturni che accadono ripetutamente e con una certa costanza.

Parlare mentre dormiamo: bisogna preoccuparsi?

Il sonniloquio non è da ritenersi un disturbo grave o preoccupante: può essere legato ad una fase specifica dell’infanzia, dello sviluppo o a momenti di forte accumulo di stress e tensione.

Escludendo la correlazione con patologie neurologiche, si può procedere per gradi e consultare un esperto del sonno per attenuare o rimuovere questo disturbo che a lungo andare potrebbe influire sul benessere psicofisico causando insonnia o sonnolenza diurna.

La cosa importante su cui agire è senz’altro l’igiene del sonno, ovvero la serie di buone pratiche e abitudini da mettere in atto per godere di notti più riposate e serene.

Che cosa fare nello specifico?

Sicuramente mantenere una routine negli orari di addormentamento e risveglio è fondamentale per abituare il proprio corpo e la mente a seguire un ritmo regolare e benefico.

  • Aumentare la produzione di melatonina, l’ormone del riposo: attraverso metodi naturali o tramite integrazione alimentare.
  • Evitare cibi pesanti, alcolici e caffeina nelle ore serali è un buon rimedio per chi soffre di insonnia o disturbi del sonno ricorrenti.
  • Evitare fonti di inquinamento acustico eccessive, attraverso l’utilizzo di rumori bianchi, suoni della natura o suoni ASMR.
  • Dotare la zona notte della casa – e la camera da letto – di un sistema di illuminazione soft, è un valido aiuto contro lo stress da riposo.
  • Fare attività fisica giornaliera – non immediatamente prima di addormentarsi – così come la meditazione sono anch’esse buone abitudini da portare avanti per un riposo ottimale e una salute più duratura.