Dalla crasi nel nome (sex e insomnia) probabilmente già si può intuire di cosa scriveremo oggi.
Quello che però non è altrettanto facile capire è cos’è, questa manifestazione, e perché può arrivare ad impattare in maniera importante la salute, non soltanto quella del riposo, di chi ne soffre. Leggiamo insieme per saperne qualcosa di più e fare chiarezza.
Che cosa si intende per sexsomnia
La sexsomnia fa parte delle cosiddette parasonnie, ovvero irregolarità che possono essere da lievi a disturbi molto seri del riposo notturno.
A livello generale, la percentuale di persone che soffre di sexsomnia non è altissima, ma molti sono i casi in cui si è sperimentato questa condizione almeno una volta nella vita (soprattutto nel caso di popolazione maschile).
Così come il sonnambulismo o chi si alimenta durante il sonno, le persone che sperimentano sexsomnia possono arrivare a simulare rapporti sessuali mentre dormono, masturbarsi.
Come capire se si soffre di sexsomnia e cosa fare
Non ci sono esami specifici che diagnostichino questo disturbo – come molte delle
parasonnie – ma in generale si può dire che il fattore genetico e l’aver provato o sofferto,
già da bambini, di fenomeni come sonnambulismo, apnee ostruttive o altre patologie che
invalidano la salute del riposo, potrebbe essere un campanello d’allarme nell’adulto per
sottoporsi ai controlli di un medico specialista nella cura del riposo.
Episodi di sexsomnia possono essere curati usando farmaci (che possono e devono però
essere prescritti solo da una figura medica altamente specializzata ed esperta in materia)
oppure attraverso la terapia.
Ipnosi e agopuntura sono risultate, fra le altre, metodologie valide e produttive per ottenere
dei risultati nei casi di parasonnie di bassa – media intensità.
Vergogna e pudore: perché nessuno (o in pochi) parlano di Sexsomnia
Uno dei principali motivi per cui forse non avrete sentito parlare molto di questa condizione
è che essa ingenera forte senso di vergogna, pudore, complessi e ansia in chi ne soffre o
ne ha fatto esperienza.
Come tutte le parasonnie, chi le prova sa quanto sia imbarazzante essere svegliati di soprassalto nel buio da un amico, preoccupato per averci visti o sentiti
camminare, anche magari prendendo le scale. Senza essere coscienti. O aprire il frigorifero e cominciare a mangiare.
Quando si parla di atteggiamenti auto – erotici o simulazioni di atti sessuali, capite bene che si toccano sfere private, intime, su cui
non tutti si sentono a proprio agio ad aprirsi o parlarne.
Ma è importante, per abbattere questi tabù e non peggiorare ulteriormente la vita notturna (e
non solo) di chi ne soffre, far sempre luce sui problemi, sulle cause, e senza giudizio
stabilire un modo per affrontare le situazioni disturbanti.
Chi soffre di disturbi del sonno va aiutato a stare meglio: perché ciò è possibile. Con il
tempo e le giuste terapie.
