SVEGLIARSI SENZA MAL DI SCHIENA

La notte è fatta per dormire, ma se a letto assumiamo posizioni sbagliate potremmo risentirne al risveglio, per svegliarsi senza uno spiacevole mal di schiena occorre evitare movimenti bruschi o torsioni eccessive mentre ci si alza dal letto.

 

Il mal di schiena che accompagna il risveglio di molte persone è dovuto principalmente a 2 cause: alla posizione errata assunta durante il riposo e all’utilizzo di un materasso non adeguato.

In realtà, spesso non si tratta di semplice mal di schiena, ma di lombalgia, che può essere più o meno acuta. Scopriamo insieme cause e possibili rimedi e così svegliarsi senza mal di schiena.

 

Sintomi e motivi

Si avverte spesso un blocco che aumenta quando ci si piega in avanti, oppure quando si tenta di fare un movimento con i muscoli lombari. Le motivazioni e i fattori dei dolori lombari sono tanti.

 

I sintomi possono essere:

  • tensione muscolare;
  • rigidità e limitazione nei movimenti la mattina;
  • sensazione di pesantezza dopo aver praticato attività fisica.
  • Persino una camminata può diventare fastidiosa dato che si vanno a contrarre i muscoli interessati.

 

Cause della lombalgia

Quali sono quindi le cause che portano alla lombalgia? Possono essere molteplici quali: sollevamento di materiale pesante o una posizione di innalzamento sbagliata (di solito si consiglia di piegare entrambe le ginocchia per usufruire della forza delle gambe e non sforzare troppo la schiena).

Anche sport o esercizi eseguiti in maniera errata possono causare mal di schiena. Infine, anche le tensioni emotive contribuiscono a far contrarre la muscolatura paravertebrale, diminuendone l’elasticità: i muscoli perdono flessibilità e il busto è meno stabile con il rischio di una lombalgia acuta.

 

La posizione migliore

Non esiste una posizione ideale per prevenire il mal di schiena, anche se la posizione a cucchiaio, di lato, è quella che da più sollievo. Spesso si cerca di migliorare il riposo posizionando un cuscino sotto la pancia, sotto la schiena o sotto la testa, per riempire zone del corpo che inarcandosi possono creare una pressione sulla zona lombare. Ma sono tutti indici di un materasso troppo morbido o troppo rigido.

 

Colpa del materasso?

La notte in molti casi porta fastidiosi dolori: se il materasso è vecchio, ovvero se ha più di 10 anni, forse è il momento di cambiarlo: al di là dell’aspetto igienico, infatti, dopo questo periodo il materasso..ha esaurito il suo compito. Peggio ancora se si tratta di un vecchio modello a molle, quelli che venivano chiamati “ortopedici”.

 

La soluzione, in questo caso, è quella di acquistare un nuovo materasso “ergonomico”, meglio ancora se Dispositivo Medico, quindi adatto a chi ha patologie alla schiena e detraibile fiscalmente. Scopri qui il materasso che potrebbe fare per te 😉

 

Anche alzarsi con il ‘piede giusto’ può, a lungo andare, può fare la differenza. Vediamo insieme qual è il modo migliore per alzarsi dal letto.

 

Come alzarsi dal letto

Ecco 7 semplici consigli, 7 movimenti che ti aiuteranno ad alzarti, diminuendo dolori e microtraumi dovuti a movimenti sbagliati.

1. Sdraiatevi a pancia in sù, e respira profondamente: questo permetterà agli organi interni di ossigenarsi prima dell’inizio della giornata.

2. Portate le gambe al petto: ti aiuterà a prendere coscienza del tuo corpo e, muovendo muscoli e articolazioni, a riattivarli in vista delle attività mattutine.

3. Mettetevi in posizione laterale.

4. Appoggiandoti sulle mani, sollevate il busto facendo scendere contemporaneamente le gambe dal letto.

5. Mettetevi seduti sul bordo del letto, con la schiena dritta e i piedi a terra.

6. Prima di alzarti, praticate qualche esercizio per sciogliere i muscoli del collo: muovete la testa prima avanti e indietro, quindi ruotatela a destra e a sinistra; successivamente scogliete le articolazioni delle spalle eseguendo piccole rotazioni.

7. Ci siamo: adesso potete abbandonare il letto ed iniziare la giornata! Ma evitate di alzarti bruscamente e con le gambe tese: farlo con movimenti troppo veloci, a lungo andare, può danneggiare la schiena, poiché le radici nervose spinali hanno subito una forte pressione dai dischi vertebrali durante la notte.

Mal di schiena: come combatterlo a letto

Mal di schiena a letto: cause e rimedi

Secondo i dati del Ministero della Sanità, in Italia il mal di schiena colpisce circa l’80% della popolazione: insieme al raffreddore, il mal di schiena è la ragione più comune di visita dal dottore.

Nei paesi industrializzati è una patologia molto frequente nella popolazione adulta; passati i 30 anni, più del 70-90% delle persone avrà almeno un episodio di mal di schiena.

Sapevi, inoltre, che ogni anno, il 15-45% degli adulti soffre di dolore lombare?

Le cause del mal di schiena 

Il mal di schiena può insorgere per cause estremamente diverse tra loro: ci sono, infatti, ben 800 cause di dolore al basso schiena! In medicina, si individuano almeno trenta possibili cause, fra le quali discopatie, spondiloartrosi, protrusioni, scoliosi, lombalgia acuta  che necessitano di un intervento terapeutico diverso per ogni circostanza.

La scoliosi è delle cause più frequenti. E’ una deformità della colonna vertebrale. Si presenta con una curvatura laterale e una rotazione dei corpi vertebrali che è più evidente nella zona costale.

Esistono diverse tipologie di scoliosi in base al punto in cui si localizza:

  • Scoliosi lombare;
  • Dorso-lombare;
  • Scoliosi Dorsale;
  • Cervico-dorsale.

I casi di scoliosi lieve non hanno ripercussioni sulle attività quotidiane, ma nei casi gravi può essere una patologia molto dolorosa e limitante nei movimenti.

Le cause scatenanti della scoliosi sono diverse: da malformazioni congenite della colonna a malattie neuromuscolari, ma nella maggior parte dei casi la scoliosi è “idiopatica”, cioè senza cause ben chiare.

Ci sono però fattori predisponenti, come familiarità e anomalie del connettivo, nonché la mancata crescita armonica dei diversi comparti scheletrico, muscolare e nervoso.

Secondo le stime la scoliosi può essere:

  • Idiopatica: per il 65% dei casi si manifesta senza cause note;
  • Congenita: per il 15% dei casi è presente dalla nascita;
  • Dovuta a seguito di una patologia neuromuscolare per il 10% dei casi.

Se scoperta presto, la scoliosi è più facile da correggere: per questo bisogna intervenire il prima possibile e tenere sotto controllo il bambino scoliotico fino al termine dell’accrescimento: dopo la pubertà, la scoliosi diminuisce il rischio di progressione.

Il trattamento dipende dal grado di deviazione della colonna:

  • Se è lieve (10-25° Cobb) può bastare un programma di ginnastica mirata;
  • Per le forme intermedie (25-45° Cobb) si abbinano esercizi e bustino;
  • Solo nei casi più gravi (sopra i 45-50° Cobb) si prende in considerazione l’intervento chirurgico.

 

Come prevenire il mal di schiena

Dobbiamo quindi dare molta importanza alla prevenzione, che si basa su due livelli: la prevenzione primaria, basata sull’acquisizione di corrette abitudini di vita.

Combattere l’obesità e fare una sana attività fisica sono alcune di queste abitudini, oltre a evitare gesti che possono causare dolori alla schiena: un esempio?

Ricordati di non alzarti bruscamente dal letto al risveglio: la tua schiena è irrigidita dal riposo, trattala con dolcezza al risveglio.

La prevenzione secondaria si basa su tecniche rieducative, che mirano a ristabilire le condizioni precedenti al trauma. Con questi programmi educativi-riabilitativi, si allontana, inoltre, il rischio di eventuali recidive.

Mal di schiena , anche il riposo notturno influisce?

Il riposo notturno è una delle principali cause scatenanti che fanno sorgere il mal di schiena;

durante la notte, infatti, la muscolatura vertebrale si irrigidisce, e la minore vascolarizzazione porta meno ossigeno ai tessuti: accadere, quindi, che al risveglio si fatichi un po’ a mettersi in moto e che questo causi il tipico dolore diffuso lungo tutta la zona lombare.

L’irrigidimento durante il sonno è anche legato a questioni biomeccaniche, causate dalla posizione assunta. Per prevenire il mal di schiena e favorire il riposo notturno, dovremmo dormire su un sistema letto formato da un’ottima rete a doghe e da un materasso ergonomico, che dovrà essere compatto, né troppo rigido né troppo morbido, che si adatti alla nostra fisionomia.

Infatti parte del problema potrebbe proprio essere la mancanza di un comfort e di un supporto ottimali, generati dal fatto che il materasso sia vecchio, o che non sia di qualità, e presenti dopo pochi anni di utilizzo avvallamenti o cali di altezza significativi, che causano dolori sia durante il sonno che al momento del risveglio.

Se il tuo materasso ha più di 7 anni, o se non riesci più a dormirci bene, e ti svegli con il mal di schiena, è giunto il momento per cambiarlo.

 

Posizioni migliori per dormire col mal di schiena

Così come di giorno, anche durante il sonno, dovremmo evitare di assumere posture scorrette prestare particolare attenzione a mantenere  il più possibile la colonna vertebrale allineata con fianchi e zona cervicale.

Questa serie di posizioni per dormire quando si soffre di mal di schiena, anche dolore acuto, possono aiutare a trovare sollievo:

  • Dormire in posizione fetale con un cuscino tra le ginocchia

Secondo lo sleep center dell’University of Rochester Medical Center, dormire in posizione fetale con un cuscino stretto tra le ginocchia o le cosce , mantiene allineata la colonna vertebrale e riduce il dolore alla schiena, inoltre ridure la pressione sia sulla zona cervicale che in quella lombare.

  • Addormentarsi di schiena con un cuscino sotto le gambe

Scegliere di addormentarsi sulla schiena è una delle migliori posizioni in particolare se si ha dolori lombari o alla parte bassa della schiena, in quanto riduce sensibilmente la pressione su bacino ed arti inferiori; basterà posizionare un cuscino sotto le gambe o tra le ginocchia, cercando di sollevare la parte inferiore del corpo di qualche cm.

 

  • Dormire sul fianco con un cuscino tra le ginocchia

Quando ci stendiamo di fianco nel letto, è molto probabile che la colonna vertebrale vada fuori posizione di equilibrio, aumentando la pressione sulla parte bassa della schiena: mettendo un cuscino tra le cosce o ginocchia, ritroveremo il naturale allineamento tra bacino e colonna vertebrale.

 

  • Dormire di pancia con con un cuscino sotto l’addome

Dormire a pancia in giù con un cuscino sotto lo stomaco non è la scelta indicata, ma può aiutare a ridurre la pressione sul bacino, spostando la colonna vertebrale in una posizione neutra.