Meditazione, un grande alleato per riposare al meglio e alzarsi pieni di energie

Dormire di notte dovrebbe essere il momento più rilassante e rigenerante dell’intera giornata. Purtroppo però per molti non è così. C’è chi soffre di disturbi di insonnia, oppure chi ha comunque un sonno molto agitato e si sveglia in ogni caso ancor più stanco di quando è andato a dormire. Con ripercussioni che, spesso, sono negative anche sul resto della giornata.
In tutti questi casi (e più in generale per assicurarsi un buon sonno) la meditazione può essere un grande aiuto naturale, che non contempla l’utilizzo di farmaci. Dormire e riposare bene sono bisogni essenziali nella vita dell’uomo: non riuscire a farlo nella maniera giusta può provocare gravi scompensi fisici e mentali nella vita di ciascuno di noi.

La prima cosa da fare è riuscire a rilassarsi

La giusta chiave per riuscire a riposare è legata al riuscire a rilassarsi. Ma non è facile raggiungere lo stato di tranquillità necessario in ogni occasione. La meditazione incide sul lato mentale e psicologico dell’insonnia: induce la mente a calmare il flusso dei pensieri, aiuta il nostro corpo di conseguenza a rilassarsi per passare la nottata in completa serenità. E stimola la produzione di melatonina, ormone determinante per il sonno.

I passi da fare per preparare la stanza da letto

Preparare la stanza è fondamentale per la qualità del sonno. L’ambiente dove si riposa non deve essere troppo caldo e nemmeno troppo freddo. In particolare il caldo, però, e nel dettaglio un eventuale aumento della temperatura corporea durante la notte, inducono il nostro corpo a muoversi, impedendoci di riposare adeguatamente. Temperatura ideale: tra i 15 e i 20-21 gradi.
L’oscurità aiuta. Le fonti luminose di qualsiasi tipo incidono fortemente sui cicli sonno-veglia. Chiudere finestre, imposte e coprire i dispositivi che emettono luce.
La posizione del letto e, ovviamente, la qualità del materasso giocano un ruolo fondamentale. Per gli amanti del genere, anche l’aromaterapia, magari un diffusore di oli essenziali profumati posizionato nella stanza da letto, può conciliare il sonno.

La musica può aiutare

Se l’obiettivo della meditazione è quello di rilassarsi, anche scegliere il sottofondo sonoro adeguato è un passo fondamentale. Una musica calma e distensiva, oppure un audio che riproduca suoni e rumori della natura possono essere scelte azzeccate. È anche vero che ognuno di noi si rilassa a suo modo. L’unica regola valida per tutti è che il volume del sottofondo sonoro non deve essere troppo elevato. E, in ultima analisi, anche il silenzio ha il suo perché nella ricerca del relax.

Posizione e respirazione

La cosa migliore da fare è sdraiarsi sul letto e trovare la posizione più naturale e comoda possibile. Idealmente, la posizione più confortevole è quella a pancia in su, con le mani appoggiate sulle cosce o rilassate lungo i fianchi, ma l’importante è che si riesca a mantenere serenamente la posizione scelta per un po’ di tempo.
Chiudere gli occhi e regolare la respirazione. Respiri ampi e regolari, senza mai sforzarsi. Normalmente durante il sonno il respiro rallenta fino a diventare regolare e profondo. È un processo naturale e automatico per chi si sta addormentando, ma in questo caso stiamo cercando di farlo in maniera conscia.

Simboli positivi, di pace e relax

Il passo successivo è analizzare mentalmente il proprio corpo, per individuare le aree che ci sembrano più tese. Inspirare, espirare lentamente per allontanare qualsiasi tensione. Poi pian piano rallentare il ritmo del respiro, focalizzando l’attenzione proprio su quelle parti che sembrano più tese per rilassarle.
Ora è il momento di liberare la mente per dormire. Resta da trovare un simbolo, un’immagine, qualcosa, sia anche un’esperienza o una sensazione positiva, che rappresenta la pace, la calma e la serenità. Il tutto continuando a concentrarsi sulla tensione che pian piano si scarica dal nostro corpo, fino a che finalmente non si arriva ad addormentarsi.
La costanza è il segreto per ottenere i maggiori benefici da ogni pratica. Vale anche per la meditazione.

Come ti arredo la camera da letto… Le tendenze del 2020

La camera da letto negli anni è diventata uno dei posti più importanti di ogni abitazione. Il luogo dedicato al relax, allo svago, che deve essere comodo, caldo, familiare e accogliente.

Un rifugio ideale dove trovare il giusto riposo, al riparo dallo stress e dalle mille sollecitazioni esterne, capace anche di ritemprarci dopo ogni giornata di lavoro nella maniera più opportuna.

Ecco che allora anche il design e l’arredamento scelto per la camera da letto, che sempre di più coincidono con lo stile di vita e col carattere del proprietario, assumono un ruolo fondamentale nell’ordine delle priorità di ciascuno di noi.

È importante lasciare la giusta impronta, strizzando l’occhio allo stile, anche nel luogo dove riposiamo.

Colori neutri, ma non banali: un classico intramontabile

Le tendenze del 2020 sono varie e molteplici. Per chi non ama osare ed essere troppo vistoso ci sono ottime notizie: i colori neutri, per esempio bianco e grigio, abbinati a forme semplici e minimal non passano mai di moda.

Del resto un colore rilassante e poco invasivo si abbina perfettamente all’esigenza di riposare.

E, negli ultimi anni, i colori tenui hanno acquistato una certa dose di personalità. Dimenticate insomma l’abbinamento tra colore neutro e anonimato.

Anche il blu, scelto nella giusta tonalità, può essere un colore molto rilassante e capace di dare pure un pizzico di personalità a qualche dettaglio o addirittura ad una intera parete nella vostra camera da letto

zenO Materasso - i trend del 2020 per arredare la camera da letto

Rame, materiali naturali, tinte metalliche: per chi ama osare!

Chi invece vuole provare a rivoluzionare la camera da letto può provare a sbizzarrirsi con la creatività guadando a tante soluzioni differenti. Si va dai mobili e decorazioni realizzate in materiali particolari, per esempio che strizzano l’occhio alla natura, come sughero e bambù, fino ad una combinazione di tinte e materiali metallici (in particolare il rame è tornato molto in auge) da abbinare magari a tessuti in velluto e pelle.

Postilla a parte per il velluto: non pensate al tipico rosso dei decenni scorsi. Adesso le aziende producono ogni sorta di colore e tonalità ed è possibile anche giocare con tinte fino ad oggi impensabili, mantenendo le caratteristiche del velluto (per gli amanti del genere).

Mescolando oggetti di artigianato a forme artistiche stravaganti, innovative e contemporanee si può ottenere uno stile ricercato e creativo, prendendosi anche cura dell’ambiente.

Scelte ecologiche e rispettose dell’ambiente

Altro must di quest’anno è proprio l’attenzione alla natura e all’ambiente. Sostenibilità dei processi produttivi, utilizzo di fibre biodegradabili e rigenerabili, largo uso di materiali di recupero.

Questi sono i trend più in voga quest’anno, anche per l’arredamento della camera da letto.

Decidere di comprare da aziende che usino processi rispettosi dell’ambiente, magari a basso inquinamento e utilizzando materiali riciclati è in effetti un primo passo per contribuire in prima persona a promuovere comportamenti socialmente responsabili.

È il cosiddetto Ethical Style. E proprio dalle scelte ecologiche possono nascere valide idee alternative per arredare ogni stanza di casa, compresa quella dove ci riposiamo.

E zenO?

Anche noi di ZenO Materasso riteniamo che, insieme al Made in Italy una produzione sostenibile sia una priorità fondamentale.

È per questo che la realizzazione del rivestimento in Tencel (fibra naturale ed igienica, estratta dalla cellulosa degli alberi di eucalipto e 100% biodegradabile) di ZenO è frutto di un processo virtuoso di riciclo dell’acqua utilizzata nella lavorazione oppure che il nostro Cuscino Eco è certificato GOTS (Global Organic Textile Standard)…

Prodotti sicuri, basso impatto ambientale e durabilità sono le nostre parole d’ordine, insieme alla certezza di potervi offrire un nuovo modo di riposare, più traspirante e fresco e più comfortevole.

Volete approfondire ancora altri argomenti legati a zenO materasso? Potete leggere come zenO è stato eletto come migliore del Test di Altroconsumo e quali sono i materiali che abbiamo usato.

zenO materasso - il miglior materasso secondo i test di Altroconsumo

Cosa fare prima di andare a dormire? Dal Giappone i segreti di bellezza per una pelle perfetta

Pelle candida e perfetta, simile alla porcellana. In Giappone la cura del proprio corpo è quasi come una vera e propria religione: chi non ha mai avuto modo di vedere quanto sia curata la pelle delle donne del Celeste Impero? Anche loro hanno ovviamente i loro segreti di bellezza. E proviamo a rivelarveli, visto che molte delle accortezze che vedremo partono tutte dal fatto che la pelle durante la notte è molto più ricettiva a qualsiasi trattamento.

Di notte si diventa più belle

Il picco massimo di produzione del collagene, che altro non è se non la proteina che ha la specifica funzione di ricompattare la pelle, è scientificamente provato sia nella fascia oraria che va dalle 23 alle 4 di notte. Non solo. Durante la notte le cellule della nostra pelle si rinnovano molto più velocemente: è questo insomma il momento più favorevole per regalarsi qualche coccola e concedersi un trattamento di bellezza che aiuti la pelle a diventare ancora più sana ed attraente agli occhi di chiunque vi guardi.

I segreti del layering giapponese svelati in 7 mosse.

Partiamo dalle basi. Il layering è un metodo di bellezza basato su sette gesti da ripetere quotidianamente ogni sera, che è da sempre molto utilizzato in Giappone e che adesso è ormai diffuso in tutto il mondo.

Togliere via tutto il trucco
La prima regola d’ora che ogni donna conosce riguarda proprio lo struccarsi. Assolutamente consigliati i prodotti a base di oli naturali da applicare con delicatezza mentre al tempo stesso si massaggia il visto.

Pulire e detergere la pelle
Una volta tolto il trucco è importante eliminare tutte le altre impurità. Meglio usare semplicemente acqua e un sapone delicato.

Avere sottomano una lozione
Perfette le acque floreali. La lozione serve a riequilibrare la pelle e prepararla ai trattamenti successivi.

Usare anche un siero
Il siero va scelto in base alle necessità e alle caratteristiche specifiche di ognuno di noi, visto che ha il compito di stimolare le cellule dell’epidermide. Ne esistono diversi, per pelli secche, grasso e sensibili, con proprietà anche molto differenti.

Prendersi cura del contorno occhi
Mai dimenticare di picchiettare una crema specifica sul contorno occhi prima di andare a dormire: è una delle zone più delicate del viso in assoluto.

Spalmare la crema sul viso
Scegliete anche in questo caso la crema giusta, secondo le vostre necessità. E poi rilassatevi con un massaggio delicato durante l’applicazione.

Usare infine un balsamo per labbra
Spesso ci si dimentica proprio delle labbra. E’ l’ultimo passo, ma non per questo il meno importante. Se si cerca di ottenere maggior morbidezza può bastare un semplice burro di karité.

L’ultima regola, la più importante
Bisogna dormire almeno 8 ore per regalare alle pelle e a tutto l’organismo un meritato e rigenerante riposo.

Volete approfondire ancora altri argomenti legati al mondo del sonno? Per migliorare la vostra qualità del sonno in estate potete leggere le nostre regole d’oro per un sano riposo nel periodo caldo mentre, se soffrite il caldo durante la notte, in questo articolo vi spieghiamo perché alcuni materassi Memory sono molto caldi e perché zenO – invece – può garantirti un riposo fresco e piacevole.

zenO materasso - segreti per una pelle perfetta durante la notte

L’Ansia influenza il nostro sonno

L’ansia influenza il nostro sonno. Il 50% di coloro che sono privati ​​del sonno afferma che la loro ansia influisce sulla capacità di dormire la notte.

Se hai avuto difficoltà ad addormentarti, allora conosci la sensazione di guardare con ansia l’orologio mentre ti preoccupi di non riuscire a dormire e di svegliarti privandoti del sonno il giorno successivo.

 

Che cos’è l’ansia notturna?

L’ansia notturna coinvolge pensieri ansiosi che potresti avere prima di andare a letto, molti dei quali comportano disagio, nervosismo e preoccupazione e quindi l’ansia influenza il nostro sonno.

L’ansia può portare a un ciclo infinito di stress e sonno scarso. Se provi spesso ansia notturna, potrebbe essere difficile dire se stai avendo problemi a dormire perché sei ansioso o ti senti ansioso perché non riesci a dormire.

Secondo una ricerca della UC Berkeley avere l’ansia può causare problemi di sonno, ma la privazione del sonno può anche innescare l’ansia. Se non riesci a dormire, potresti temere di andare a letto e svegliarti sentendoti ancora più privato del sonno.

Sperimentare l’ansia è un evento normale, diventa una preoccupazione quando interferisce con la tua capacità di dormire. L’ansia al momento di coricarsi può essere il risultato di un disturbo d’ansia o semplicemente da disordini generali. Quello che sappiamo finora è che i problemi del sonno possono portare all’ansia e l’ansia può creare più problemi del sonno, creando un circolo vizioso.

Se l’ansia sta influenzando il tuo sonno, è possibile che i cambiamenti dello stile di vita e una migliore qualità del materasso possano aiutare. Se non riesci a superare l’ansia con questi aggiustamenti, è meglio parlare con un professionista della salute.

 

Quali sono le cause dell’ansia ?

Sebbene non siano state condotte ricerche approfondite sul sonno e sull’ansia, ci sono alcuni motivi per cui l’ansia può peggiorare durante la notte. Qui ci sono possibili cause.

 

Troppe preoccupazioni

L’ansia notturna può essere spesso causata da un’eccessiva concentrazione sullo stress prima di dormire. Essere fissi sulle proprie preoccupazioni durante il giorno e anticipare le attività stressanti per il giorno successivo renderà più difficile il relax della mente.

 

Paura

Alcune persone si sentono spaventate, preoccupate e tristi di notte. Lo stress può causare al tuo corpo una scarica di adrenalina, che aggrava l’ansia e ti impedisce di rilassarti prima di dormire.

 

Pensieri

Coloro che hanno l’ansia tendono a possedere pensieri in rapido movimento che sono difficili da calmare. Più a lungo continuano quei pensieri, più le persone si sentono ansiose.

 

Ciclo di sonno scadente

Se sei sempre stato ansioso o hai avuto sempre problemi per addormentarti, potresti aver sviluppato uno schema di sonno scarso. Questo rende il tuo corpo più suscettibile allo stress e all’insonnia.

 

Disturbi d’ansia

La ricerca mostra anche che i disturbi del sonno si verificano in quasi tutti i disturbi psichiatrici e di ansia.

Alcuni di questi disturbi includono:

  • ansia generalizzata: preoccuparsi degli eventi quotidiani, rendendo difficile il rilassamento.
  • ansia sociale: il timore di essere giudicati nelle diverse situazioni sociali può spesso impedire il sonno notturno.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo: la ricerca suggerisce che i pensieri e le paure intrusive possono tenere le persone alzate quando cercano di addormentarsi.
  • Disturbo post-traumatico da stress: la costante esperienza di eventi traumatici può indurre incubi e disturbare le persone che dormono.

 

Come si riconosce l’ansia notturna ?

I sintomi dell’ansia notturna assumono molte forme, alcuni dei sintomi più comuni includono:

 

  • Problemi ad addormentarsi e restare addormentati
  • Difficoltà di concentrazione
  • Sensazione di irrequietezza e nervosismo
  • Problemi gastrointestinali
  • Incubi e terrori notturni
  • contrazioni

 

 L‘ansia interrompe il sonno 

Quando l’ansia produce un sonno inadeguato influisce negativamente sul tuo umore, porta a scarse prestazioni sul lavoro o a scuola, interrompe l’apprendimento e l’attenzione e riduce i tempi di reazione cognitiva.

Oltre alla salute mentale, quelli con disturbi del sonno sono a rischio di altri problemi di salute, tra cui malattie cardiache, ipertensione, ictus, diabete e obesità.

 

Come posso superare l’ansia prima di coricarmi ?

Se l’ansia o il sonno interrotto si verificano spesso nella tua vita quotidiana, queste semplici regole possono aiutarti a rilassare il corpo e la mente e ad addormentarti. Cambiare le tue abitudini prima del sonno richiede tempo e pazienza, ma adattarsi a questi cambiamenti può aiutare a ridurre l’ansia nel tempo.

 

  1. Pratica “l’igiene del sonno”

L’igiene del sonno si riferisce a varie abitudini necessarie per una buona qualità del sonno. Le migliori pratiche includono limitare i pisolini diurni a 30 minuti, evitare stimolanti come caffè e alcol vicino all’ora di coricarsi, e andare a letto e svegliarsi contemporaneamente.

 

  1. Pratica la meditazione

Inizia con pochi minuti di seduta in silenzio e concentrandoti sulla respirazione. Imparare a mettere a tacere la mente e meditare può aiutare a superare lo stress durante il giorno e prima di coricarsi. Se hai difficoltà a meditare, prova rilassanti posizioni di yoga per aiutare il tuo corpo a prepararsi per dormire.

 

  1. Esercizio fisico

È stato dimostrato che l’esercizio fisico regolare aiuta le persone ad addormentarsi più velocemente e più profondamente. Anche un allenamento di intensità moderata come una camminata veloce può migliorare il sonno per quelli con insonnia cronica.

 

  1. Prenditi del tempo

Prenditi del tempo per fare un bagno caldo, leggere un libro, ascoltare musica. Questi “rituali di transizione” possono condizionare il cervello ad associare determinate azioni con la preparazione al sonno.

 

  1. Evita attività stressanti prima di dormire

Lascia lavoro, notizie e scambi sui social per l’inizio della giornata. Gli esperti suggeriscono di creare un tempo di buffer tra lavoro e sonno per prepararsi a un riposo migliore.

 

  1. Scrivi le tue preoccupazioni

Scrivi le tue preoccupazioni in modo che il tuo cervello abbia un piano di gioco per il giorno seguente. La ricerca mostra che questo può aiutarti ad addormentarti più rapidamente.

 

  1. Evitare di stare a letto sveglio

Se stai sdraiato a letto e non riesci ad addormentarti allora alzati, lascia la tua camera da letto e prenditi una tazza di tè oppure leggete un libro. Questo può ridurre il tempo necessario per addormentarsi.

 

  1. Limitare il tempo allo schermo

I nostri laptop, telefoni e tablet emettono luce blu che induce il cervello a pensare come se ci fosse il sole e sopprime così la melatonina. Evita quindi di guardare gli schermi una o due ore prima di coricarti per tenere sotto controllo il tuo ritmo circadiano.

 

  1. Ambiente rilassante

Controllare la luce, il suono e la temperatura può aumentare le possibilità di calmare la mente e addormentarsi facilmente. Un ambiente adatto al sonno dovrebbe essere buio, silenzioso e fresco. Il rumore rosa come ad esempio il rumore delle cascate e quello delle onde in pieno oceano, può aiutare a facilitare la concentrazione sul sonno.

 

  1. Acquista un materasso adatto a te

Quando dormi su un materasso scomodo, i punti di pressione si accumulano sul tuo corpo, causandoti movimenti durante il sonno. Un materasso e un cuscino di supporto potrebbero fornire supporto al corpo e al collo e mantenerti fresco e comodo per dormire.

Covid-19, sicurezza e igiene del materasso

La scelta di un materasso e la sua manutenzione sono un passaggio fondamentale per un’esperienza di riposo che duri inalterata nel tempo.

L’attuale pandemia del nuovo coronavirus ha iniziato un cambiamento nel mercato, facendo crescere in maniera esponenziale la richiesta di prodotti che garantiscono igiene e sicurezza, sia dei materiali che del processo produttivo. Noi di zenO Materasso abbiamo sempre dato la massima importanza a fornire un prodotto che fosse certificato e sicuro, grazie anche ad un iter produttivo rigoroso, sia per i materassi che per gli accessori.

Di seguito troverai una serie di domande tra le più comuni che riceviamo in questi giorni particolari sulla sicurezza del prodotto, l’igiene e la manutenzione dello stesso per un migliore riposo e benessere.

Sotto il profilo igienico e di sicurezza che garanzie ho acquistando zenO Materasso? Posso fidarmi anche ora?
La produzione e l’assemblaggio di ogni singolo componente avviene in Italia secondo standard rigorosi di igiene e pulizia (la procedura è verificabile online) il reparto produttivo e gli standard produttivi sono visibili sul sito.
Dall’arrivo dell’epidemia Covid-19 in Italia abbiamo adottato immediatamente DPI, termoscan e misure supplementari d’igiene. Nell’interesse del nostro personale e dei nostri clienti.
Dall’inizio dell’avventura di zenO il personale è regolarmente impegnato in un processo di miglioramento costante degli standard.

I materiali utilizzati sono controllati e testati?
Le materie prime vengono acquistate solo dopo aver verificato che siano rispondenti e conformi agli standard di atossicità Oeko-Tex® standard 100 liv. 1 (un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile).
Utilizziamo solo materie di assoluta qualità ed abbiamo un controllo costante delle prestazioni dei fornitori, tramite un sistema di rating funzionale.

In questo periodo i materassi devono essere lavati più spesso? E in che modo?
I rivestimenti dei materassi possono essere lavati anche spesso* ma non vi è necessità di farlo in quanto comunque devono essere protetti da coprimaterasso\i e da lenzuola (entrambi in cotone per una buona traspirazione)
*se vengono lavati spesso potrebbero non durate per tutta la vita del materasso – sono disponibili per l’acquisto rivestimenti supplementari.
Frequenza consigliata lavaggio: lenzuola ogni settimana – coprimaterasso/i ogni mese – rivestimento materasso ogni 4/6 mesi (o al bisogno).

Se una persona positiva al Covid-19 ha riposato sul materasso che devo fare?
Siamo in continuo aggiornamento e studio sull’argomento ma possiamo già stilare una lista di “buone pratiche” da seguire in questo caso:
– Posizionare il materasso alla luce diretta del sole, facendolo arieggiare per almeno tre/quattro ore (il virus ha bisogno di umidità e teme i raggi ultravioletti).
– Togliere le lenzuola e lavare ad una temperatura di 60°, usando un normale detersivo sgrassante.
– Togliere le coprimaterasso/i e lavare ad una temperatura di 60°, usando un normale detersivo sgrassante.
– Togliere il rivestimento del materasso e lavarlo a 30/40°.
La struttura del materasso non necessita di essere sostituita in quanto discontinua, porosa e assorbente e quindi non adatta al ciclo vitale di Covid-19. Fa eccezione la situazione in cui il materasso sia molto umido: in questo caso vi consigliamo di procedere ad un’analisi più approfondita contattando uno dei nostri esperti.

Posso igienizzare la struttura del materasso con apparecchi ad ozono, ossigeno, cloro o alcool? E con strumenti di lavaggio a vapore?
No, questi trattamenti sono fortemente ossidanti e danneggiano il materasso oltre ad avere un impatto importante sull’elasticità e la tenuta nel tempo dei componenti interni della struttura.
Ne sconsigliamo quindi l’utilizzo, a meno di non considerare che la durata e le prestazioni del materasso potranno essere minori.

Ho ancora dei dubbi e vorrei dei chiarimenti, posso contattarvi?
Certamente! Il nostro servizio clienti è a vostra completa disposizione per approfondimenti e chiarimenti.
Ti daremo informazione sui nostri prodotti e approfondimenti sul funzionamento e la manutenzione del tuo materasso. E se hai comprato il materasso presso un’altra azienda non preoccuparti: il nostro team ha come obiettivo il tuo benessere.

Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

Materasso Sottovuoto è sinonimo di: Igiene – Salute – Ambiente

Molti si chiedono se ricevere un materasso sottovuoto comporta svantaggi o rischi.

In realtà comporta molti vantaggi, infatti il sottovuoto permette di risparmiare spazio, viaggi di consegna e di conseguenza denaro…

E’ un sistema molto semplice che consiste nell’eliminazione di tutta l’aria presente dalla confezione.

Il materasso viene messo sottovuoto con un apposito macchinario, questo impedirà a batteri, polveri e altre impurità di avvicinarsi. In questo modo, l’igiene è garantita al 100%. Non viene a contatto con polvere, smog o qualsiasi altra cosa ma resta avvolto e protetto nella plastica.

Arriverà così a casa tua arrotolato in plastica riciclata (PE riciclato) e imballato in cartone certificato FSC. L’imballo esterno inoltre è in cartone rigido che offre una maggiore protezione ed una migliore facilità di trasporto.

Grazie alla riduzione dell’ingombro infatti riusciamo a non farti pagare le spese di spedizione.

Lo srotolamento di un materasso sottovuoto ed il suo posizionamento sulle doghe è un’operazione molto semplice, può essere effettuata anche da una sola persona, che sia munita di un semplice taglierino o un coltello per tagliare il nylon che lo mantiene sottovuoto.

Il sottovuoto è anche il miglior modo per difendere e tutelare l’ambiente che ci circonda; il volume si riduce e i corrieri possono risparmiare spazio e fare così meno viaggi, riducendo considerevolmente le emissioni di anidride carbonica nell’aria.

Vantaggi del materasso sottovuoto

Riassumendo, i vantaggi sono :
  • più igiene – mettendo il materasso sottovuoto si elimina tutta l’aria interna e ci sono meno possibilità che si sviluppino cattivi odori e muffe.
  • meno spese per il trasporto – Le spese di consegna per il prodotto sono molto più basse grazie al sottovuoto e all’arrotolamento.
  • meno CO2 prodotta – In questo modo ottimizziamo costi e tempi, riducendo i consumi di carburanti e inquinando di meno.
  • più comodo per il cliente – Un materasso sottovuoto arrotolato entra anche in ascensore e può essere spostato più facilmente.

 

Just in Time: che cosa c’è di meglio che un prodotto fatto apposta per te 

In un’epoca che ci abitua, viziandoci, a volere sempre tutto e subito, e ci avvicina anche a bisogni o tendenze spesso inutili solo per il bisogno di accumulare, quella del Just in Time è un’opzione molto interessante e intelligente. 

 

Comprare qualcosa che viene fatto sul momento, che non occupa spazio per molto tempo nei magazzini, prendendo polveri e, a suo modo, “inquinando”, non crea inutile sovrapproduzione ed è la scelta più sostenibile e attenta per cui si possa optare. 

 

Una volta compiuto il vostro ordine, il materasso verrà prodotto e confezionato per voi: non ci saranno lunghi stoccaggi, enormi, dispendiose e infinite serie di produzione che porteranno ad avere poi un numero di materassi fermi da gestire e trasportare altrove. 

Viste e considerate le condizioni legate al cambiamento climatico, alla necessità – specialmente da un punto di vista economico – di impostare nuovi parametri di consumo e produzione, ci sembra molto intelligente una scelta che opta per far vivere un elemento soltanto, quello di cui si ha bisogno, e non un numero in accumulo. 

Il materasso non è un bene di lusso, ma un prodotto irrinunciabile che fortunatamente – se trattato e mantenuto con cura – può avere lunga durata: prima di affidarsi a soluzioni di pessima qualità, legate alla produzione fast, che si usurano in pochi anni e vengono realizzati con procedimenti inquinanti e non tracciati, assicuratevi invece di comprare un prodotto di alta qualità, che rispetta e regole e standard in vigore e che vi garantirà performance eccezionali e durature. 

Provami fino a 100 notti !

Materasso per bambini: quale scegliere?

L’arrivo di un nascituro porta i genitori ad acquistare nuovi prodotti, pensati appositamente per la prima infanzia. Ma qual è il materasso più adatto per i bambini?

Già, si pensa alla culletta, al lettino a cancello, ma si ignora quanto sia importante il materasso. Eppure, i neonati dormono in media 16 ore al giorno ed i bambini dai 3 ai 5 anni fanno fino ad 11 ore di sonno: ecco perché il giusto materasso è una scelta importante per lo sviluppo del bimbo.

Ecco 5 cose da considerare:

1. Sicurezza

Il materasso deve anzitutto essere un prodotto sicuro, visto che i bimbi verranno lasciati per ore, spesso senza sorveglianza. Scegli quindi un prodotto che abbia le stesse dimensioni del letto, per evitare che il bambino possa incastrare gli arti fra il materasso e la struttura del letto.

2. Anallergicità ed Atossicità

Evita prodotti che possano attirare allergeni, o peggio ancora che possano emanare sostanze tossiche. Controlla quindi che il materasso abbia tessuti ed imbottiti certificati Oeko-Tex® 100 classe 1, e che le schiume utilizzate nella struttura siano certificate CertiPUR®: tali certificazioni assicurano che il prodotto sia atossico ed anallergico, e che possa essere tranquillamente utilizzato anche da bambini sotto i 3 anni di età.

3. Traspirazione

I tessuti e le schiume del materasso dovranno essere altamente traspiranti, per scongiurare la SIDS, ovvero la morte improvvisa in culla, spesso causata da soffocamento o ipertermia, nonché da improvvisi surriscaldamenti o asfissia.

4. Lavabilità

Scegli un prodotto che abbia un rivestimento sfoderabile e lavabile, per evitare il rischio di infezioni o proliferazioni batteriche ed aumentare l’igiene della “zona riposino”.

5. Giusta rigidità

Il materasso dovrà avere una buona rigidità, ma mai eccessiva, che favorisca la crescita ossea e muscolare del bambino, nonché di farlo dormire nel modo giusto.

Quale prodotto scegliere?

Scegli quindi un prodotto che abbia un rivestimento sfoderabile e lavabile, che sia caratterizzato da schiume traspiranti e, soprattutto, che rispetti le certificazioni CertiPUR® ed Oeko-Tex 100 classe 1.

Fai inoltre attenzione che il tessuto prevenga la formazione di irritazioni cutanee, in modo che possa donare ai più piccoli un sonno confortevole e con la massima sicurezza possibile.

Come pulire il Materasso?

Il bel tempo dà a tutti la possibilità di fare le pulizie stagionali; potrai quindi pulire anche il tuo materasso. Ma sai farlo correttamente ed eliminare, in modo semplice e veloce, le macchie più comuni? Leggi questi 6 consigli, che ti aiuteranno a mantenerlo come se fosse nuovo.

Il sudore, la polvere, piccole epistassi dal naso, umori corporali: tutto può contribuire a macchiare il tessuto del tuo materasso. È quindi molto importante mantenere il livello igienico di un prodotto dove, mediamente, trascorriamo 1/3 della nostra vita, magari con l’utilizzo di metodi naturali.

Scopri quindi questi 6 consigli per mantenerlo pulito e regalarti un riposo “sano”:

1. Esponi all’aria il tuo materasso

Nelle giornate più calde e soleggiate, puoi togliere le lenzuola ed il coprimaterasso all’aria, aprendo le finestre, senza esporlo direttamente al sole: asciugherai così i ristagni di umidità su tessuti ed imbottiti, eliminando al contempo la gran parte degli acari della polvere.

Ricordati sempre che questa operazione deve essere fatta insieme alla pulizia di lenzuola e coprimaterasso, meglio se fatta a 60° per eliminare acari, batteri e muffe.

2. Utilizza l’aspirapolvere

Passa il tubo dell’aspirapolvere, protetto da un panno leggero, su tutto l’esterno del materasso, per eliminare la polvere e facilitare l’eventuale rimozione delle macchie presenti sul tessuto.

zeno Materasso - come pulire la polvere dal materasso

3. Usa il “metodo della nonna”: il bicarbonato!

Il Bicarbonato di sodio è un ottimo disinfettante: mettine una bella manciata su tutto il materasso per un’oretta, successivamente aspiralo con l’aspirapolvere: renderà il tessuto e l’imbottitura più freschi e puliti.

4. Pulisci le macchie

Se il tessuto del tuo materasso non è sfoderabile e lavabile, puoi pulire le macchie utilizzando un panno imbevuto in un detergente neutro, dopodiché rimuovere tutto con un altro panno umido. Rimuoverai con facilità le macchie di sudore, e diminuirai sensibilmente le altre macchie più resistenti.

5. Rimuovi la muffa

Se il 10% della superficie del materasso presenta la muffa, non ci sono rimedi: il materasso va subito cambiato con uno nuovo, soprattutto per una questione igienica. Se invece ci sono piccole tracce di muffa, non tutto è perduto: la potrai togliere con un panno umido utilizzando acqua ed una piccola dose di candeggina.

6. Se non si riesce a pulire il materasso

Certe macchie, o la muffa persistente, non sono trattabili, ti porrai quindi difronte ad una scelta: tenere il vecchio prodotto, ormai igienicamente compromesso, o acquistarne uno nuovo, magari più performante ed ergonomico.

Il materasso non è un complemento di arredo, ma un vero e proprio strumento di benessere, che deve aiutarci a ricaricare il nostro organismo dopo una giornata di lavoro: un nuovo materasso ti consentirà di affrontare le prossime notti riposando su un prodotto libero da acari, batteri e muffe, regalandoti quel sano sonno ristoratore di cui tutti abbiamo bisogno.

Quanto dura un materasso?

Un materasso ha una durata che varia fra i 7-10 anni, ovviamente se di “buona qualità”: materassi di qualità più bassa, infatti, possono durare molto meno. Successivamente il materasso va cambiato sia per motivi igienici che di usura.

Quando cambiarlo?

Fidati del tuo corpo e dei segnali che ti invia, sarà lui stesso a dirti di cambiare il materasso se:

  • ti alzi il mattino con dolori alla schiena o indolenzimenti;
  • ti svegli con un senso di stanchezza;
  •  durante la notte ti svegli ripetutamente con gli arti appesantiti;

Questi sono tutti campanelli di allarme che, oltre a peggiorare la qualità del sonno, potrebbero, alla lunga, portarti a soffrire di particolari patologie.

Non rimandare l’acquisto

Spesso si rimanda l’acquisto del materasso nuovo, perché ne sottovalutiamo l’importanza: dormire bene, invece, migliora notevolmente la vita, e non dovremmo mai rimandare l’acquisto se dormiamo male o lo facciamo su un prodotto vecchi ed usurato.

Ricordati, infatti, che trascorriamo tutti quasi un terzo della nostra vita dormendo, quindi il materasso deve essere di ottima qualità, altamente performante ed ergonomico. E soprattutto ricordati che è un prodotto che non dura in eterno.

Fai attenzione all’igiene

Ogni notte il corpo espelle fino a mezzo litro di umori corporali e sudore, che in parte si deposita all’interno del materasso. Inoltre, perdiamo circa un grammo e mezzo al giorno di pelle, capelli o forfora: dopo solo 6–7 anni si possono misurare fino a duecento grammi di polvere, composta da particelle organiche ed inorganiche, che restano sempre sul nostro materasso.

Non solo: tutte queste sostanze attirano milioni di ospiti indesiderati: spore, batteri, virus ed acari, nemici di chi soffre di allergia, potranno banchettare nel tuo letto. Pensa che in un materasso usato dieci anni, si annidano fino a due milioni di acari, anche se esporrai all’aria e sanificherai il tuo letto, gran parte di questi microrganismi rimarranno dentro: ecco perché, da un punto di vista igienico, dovresti pensare all’acquisto di un nuovo materasso.

Pronto a cambiare il tuo materasso?

Non fermarti all’apparenza, cura il tuo riposo: il materasso è non è un complemento di arredo, ma un supporto per il tuo benessere quotidiano, che va cambiato all’occorrenza, per aere sempre quel sano sonno ristoratore di cui tutti abbiamo grande bisogno.